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L’Europa salva la Saga ed ora si pensa a finanziamenti annuali

Non si placa la polemica innescata da D’Alfonso. Oggi anche il Pd in soccorso

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L’Europa salva la Saga ed ora si pensa a finanziamenti annuali

 

 

 

ABRUZZO. Se l’Europa non ha aperto una infrazione sugli aiuti di Stato (già sanciti dalla Corte Costituzionale) elargiti dalla Regione alla Saga è una buona notizia per tutti.

Non ci saranno grane né ripercussioni pesanti per il territorio né saremo costretti a pagare ancora una volta  errori e mala amministrazione. Sulla qualità della amministrazione dell’aeroporto, delle scelte gestionali della società che vive solo di soldi pubblici, su eventuali illeciti o irregolarità pure sanciti dal ministero dell’Economia,  quella è tutta un’altra storia che piace meno e che la politica preferisce non ricordare.

Ma l’obiettivo di chi governa l’Abruzzo oggi, presidente D’Alfonso in testa, non è quello né di individuare illeciti, irregolarità, sperperi o mala gestio e nemmeno quella di denunciare chi è stato causa di tutto questo. L’obiettivo dichiarato è quello solo di migliorare le cose per tutti a qualunque costo, anche con qualche forzatura di troppo e mettendo in campo tutte le forze “diplomaiche” e politiche possibili affinchè anche i controllori siano indotti a più miti consigli.

E speriamo ci riescano presto.

A quale costo e con quali reali benefici? Si vedrà.

La speranza per tutti, operatori turistici in capo, è che si volti pagina e che, se pure qualche errore e magagna di troppo c’è stata che vada in cavalleria, ma che almeno si cambi davvero e si pensi ad una gestione sostenibile del settore e dell’aeroporto.

Già «gestione sostenibile».

Si era detto che grazie al piano industriale (che nessuno conosce, che non è stato pubblicato e che come tutto il resto di Saga rimane cosa loro) prevedeva appunto la piena sostenibilità della società che dovrà vivere di risorse proprie e grazie alle entrate macinate.

 

Come mai allora dopo l’esultanza per le notizie arrivate dall’Europa per la mancata apertura di procedura di infrazione Nicola Mattoscio ha fatto sapere alla giunta D’Alfonso che ora è il momento per varare una legge che preveda finanziamenti pluriennali?

 

Nello specifico Mattoscio richiede: «tempestivamente una Legge Regionale pluriennale a sostegno della Società SAGA coerentemente con le previsioni del Piano Industriale a suo tempo condiviso dalla Regione medesima. Tale procedimento costituisce il più fattivo, concreto e risolutivo contributo al rilancio del ruolo strategico dell’Aeroporto d’Abruzzo come migliaia e migliaia di cittadini si auspicano. Si spera che ciò sia motivo di ampia condivisione da parte di tutte le forze sociali, politiche ed istituzionali che hanno minimamente a cuore l’interesse della nostra comunità regionale».

Dunque se ce ne fosse bisogno ecco l’ennesima conferma che la Saga, società pubblica, può continuare a sopravvivere solo se foraggiata ciclicamente: una cosa scandalosa per i detrattori, una cosa normale per gran parte dei politici.

Ma ecco la prova che forse persino la Saga non si fida del piano industriale che a tappe prevede appunto la piena sostenibilità.

Forse persino Saga non può negare che il dato positivo di appena 100mila euro nell’ultimo bilancio è frutto di coincidenze e concomitanza di eventi fortunati che non si ripeteranno sempre.

Ed infatti con la minaccia di dipartita di Ryanair e Alitalia, senza aiuti della Regione e con i minori incassi il bilancio sarà necessariamente negativo.

 

IL PD CHE COPRE GLI ERRORI DEL PASSATO VUOLE BENE ALL’ABRUZZO

 Intanto mentre sull’argomento si attende trasparenza, così come sulla gestione e sulle carte della Saga, D’Alfonso si dice pronto ad un confronto pubblico ma Gianluca Monaco di Terra Nostra gli fa notare che prima si dovrà pubblicare il piano industriale e poi si potrà parlare (e questo per evitare chiacchiere a vuoto e propaganda).

Non si smorza invece la polemica scoppiata per gli epiteti che D’Alfonso ha lanciato contro l’eurodeputata grillina, Daniela Aiuto, per i toni e la scarsa classe dimostrata con malcelato intento denigratorio verso una collega considerata un orpello più che inutile dannoso.

 

Così oggi il Pd abruzzese rincarerà la dose contro il M5s per accusare il movimento di scavare la fossa all’aeroporto e di remare contro l’Abruzzo.

 

Già ieri il Pd aveva aperto le danze con l’onorevole Massimo Paolucci, capodelegazione al Parlamento europeo, che esulta mentre i pentastellati «volevano affossare la già di per sé complessa operazione di rilancio dell'aeroporto di Pescara, in cui è impegnato da due anni il nuovo corso del governo regionale dell'Abruzzo»,

«È stato così scongiurato il tentativo maldestro dei pentastellati di Bruxelles, i quali nei fatti lavorano contro il territorio che a parole dicono invece di voler rappresentare e difendere. La Giunta regionale e il Comune di Pescara continuino ora senza sosta il lavoro per rilanciare l'aeroporto, un asset strategico per lo sviluppo di tutto l'Abruzzo».


IL M5S CHE CHIEDE LUMI SULLE PROCEDURE E’ MASOCHISTA

Andrea Catena, consigliere del presidente D’Alfonso etichetta come «sarcasmo» le uscite di ieri su Daniela Aiuto e rispiega la linea politica del Pd che è in sintesi: chi chiede lumi su una procedura già sanzionata e chiede verifiche sulla legittimità degli atti compiuti è un masochista perché vuole il male della sua terra.

Nelle parole di Catena suona: «Quale livello di sadismo e masochismo politico occorre concepire per arrivare a chiedere di fatto alla Commissione europea, che se n'è ben guardata, di chiudere l'aeroporto d'Abruzzo, con ciò compromettendo gravemente il futuro della regione che l'ha eletta? Come si può mantenere in carica un Parlamentare europeo che - in un momento nel quale tutti gli abruzzesi lavorano per mantenere e potenziare le attività aeroportuali della Regione Abruzzo - lavora contro, pre-giudicando il cammino di rilancio della connettività aerea regionale con un’iniziativa parlamentare affidata alla casualità e all'improvvisazione? Quale autorevolezza può avere un movimento - perché la difesa d'ufficio della deputata Ostacolo ci costringe ad estendere la domanda all'intero gruppo dirigente abruzzese dei pentastellati - che a fronte di tanti che si mobilitano per la difesa e il rilancio dell'aeroporto, sceglie la via del “tanto peggio tanto meglio”?»

 

«D’ALFONSO INADEGUATO E DALLA NATURA VIOLENTA»

E sulla vicenda si registra anche l’intervento del M5s Abruzzo contro l’ennesima reazione scomposta del presidente ai danni di una grillina (accadde anche in consiglio regionale con Sara Marcozzi).

«Un susseguirsi di frasi sporche ripulite, con grande sforzo, da qualche citazione più o meno appropriata. Le frasi del presidente D'Alfonso raccontano un animo senza stile e inadeguato a ricoprire un ruolo istituzionale di tale rilievo», si legge in una nota dei consiglieri regionali grillini, «mentre scatena la sua ira e rivelare una natura violenta, volgare e sicuramente inadeguata al ruolo.
Faccia il nome se ne è capace! Il Presidente pensa che benedicendo gli avversari politici con un tale gesto questi si ravvedano? Quello che ottiene è solo un effetto respingente, rappresentandosi come qualcuno che non ha più argomenti politici e non riesce a stupire se non ricorrendo ad un linguaggio scurrile, scorretto e non idoneo a chi con l’arte oratoria si è sempre fatto strada.  Si rassereni, se tenta di intimorire qualcuno, fallisce miseramente ogni giorno. Impari a gestire rabbia e istinti, perché non ci fa una gran bella figura davanti ai cittadini».