MENTRE SI LAVORA

Sicurezza lavoro: in Abruzzo le morti bianche diminuite del 7%

In Italia ogni giorno 3 morti

Redazione Pdn

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Sicurezza lavoro: in Abruzzo le morti bianche diminuite del 7%

ABRUZZO. La situazione legata agli infortuni sul lavoro, in Abruzzo e in Italia, non è rosea.

A livello nazionale muoiono ogni giorno 3 persone e ogni anno perdono la vita 965 individui.

Così Sabatino De Sanctis, vice presidente della Fondazione Lhs, a margine del convegno che si è tenuto questa mattina, all'auditorium Petruzzi di Pescara, in occasione della "Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro".

Un evento promosso dalla stessa organizzazione no profit e da Confindustria di Chieti-Pescara, in simultanea con molte altre città italiane.

«In Abruzzo i settori dell'edilizia e dell'agricoltura presentano una situazione di elevata criticità - ha proseguito De Sanctis -. Nella nostra regione il tasso d'incidenza degli infortuni sul lavoro è medio-alto e il nostro obiettivo è quello di ridurlo fino a farlo diventare basso».

«Tra il 2010 e il 2015 abbiamo registrato una tendenza positiva, che a livello nazionale evidenzia un calo del 24% per quanto concerne gli infortuni sul lavoro e del 15% per quanto riguarda le morti bianche. In Abruzzo gli stessi dati segnano un decremento del 14% nel primo caso e del 7% nel secondo», ha detto invece Luigi Di Giosaffatte, direttore generale di Confindustria Chieti-Pescara.

Il vice presidente di Confindustria Chieti-Pescara, Silvano Pagliuca, ha osservato «che sicuramente bisogna fare prevenzione in modo un po' diverso, facendo tesoro dei dati».

Quanto alle polemiche sull'utilizzo dei voucher-lavoro dell'Inps, che in molti casi vedono coincidere la data di attivazione con quella dell'infortunio, Pagliuca afferma che «si tratta di uno strumento nuovo, con alcuni aspetti da verificare e che possono senza dubbio essere migliorati».


LE RESPONSABILITA’

Quanto alle responsabilità relative alla carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro, il numero due dell'organizzazione no profit afferma «che sono sempre individuali e in particolare di coloro che sono a capo del processo di lavoro, che molto spesso non sono in grado di esercitare il proprio ruolo di leadership e che non condividendo i rischi del lavoro con gli altri dipendenti finiscono per cercare scorciatoie non richieste, pur di portare a casa il risultato».

Per invertire la tendenza, la Fondazione Lhs è impegnata nel tentativo di produrre un cambiamento culturale nella società italiana. «Vorremmo portare una ventata nuova, il nostro obiettivo è che i lavoratori ogni sera possano tornare a casa sereni, senza avere corso rischi - ha rimarcato De Sanctis -. Le persone al lavoro devono poter passare non soltanto la maggior parte della giornata, ma la migliore parte della giornata».