IN CARROZZA

Trasporti regionali, la Filt Cgil raddoppia sciopero: 4 ore di stop anche il 27 maggio

D'Alessandro: problemi risolti o quasi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

106

BUS TUA

ABRUZZO. Il tentativo di conciliazione effettuato martedì scorso, presso la prefettura di Chieti, alla presenza di alcuni dirigenti di Tua e di alcuni funzionari della Regione Abruzzo, non ha sortito alcun
risultato.

La Filt Cgil Abruzzo, infatti, pur avendo ribadito e motivato dettagliatamente le ragioni dello stato di agitazione, elencando le inefficienze nella gestione aziendale, ha preso atto del muro contro muro.

«Il mix micidiale tra l'immobilismo della politica regionale nella individuazione delle regole e le inefficienze aziendali, stanno determinando conseguenze economiche deleterie per il futuro della stessa società», denuncia il sindacato.

La vicenda del vettore privato che si sta ormai sovrapponendo dall'inizio di questo mese sulla tratta L'Aquila - Roma, costituisce la sintesi di questo mix.
Dal confronto tenutosi in prefettura è emerso infatti che la Regione Abruzzo, in attesa di colmare il vuoto normativo nell'individuazione dei servizi minimi, non ha fornito alcuna specifica autorizzazione affinchè il vettore privato possa espletare il servizio in concorrenza.

A questo punto il sindacato si chiede se la Regione Abruzzo disponga o meno dell'autorità per intervenire sulle regole che disciplinano i servizi minimi del trasporto pubblico locale e con esse sulle tariffe e sugli orari.

Dall’altro lato la direzione aziendale non ha predisposto alcuna contromisura per arginare l'emorragia di viaggiatori e risorse che, con il tempo, sarà destinata inesorabilmente ad aumentare sulla tratta L'Aquila - Roma.

«Nel corso della riunione non sono emersi segnali concreti per la risoluzione dei problemi sollevati dalla Filt Cgil», assicura il sindacato riferendosi alle inefficienza e insufficienza del parco autobus; alla carenza di personale di manutenzione; alla mancata riorganizzazione delle officine per reinternalizzare i lavori manutentivi; lo stato di abbandono di alcune sedi (Lanciano, Pescara, Giulianova); il mancato accorpamento delle officine (Area Chieti Pescara); il mancato utilizzo di personale addetto alle verifiche dei titoli di viaggio e il mancato trasferimento del personale amministrativo negli uffici di proprietà aziendale; il mancato riordino dei turni e dell'organizzazione dei servizi (personale viaggiante); l’utilizzo improprio (servizi amministrativi) di personale viaggiante dichiarato inidoneo; carenze organizzative nell'utilizzo del rilevante numero di quadri aziendali.


SERVIZI COMMERCIALI E ATTIVITA’ IN CONCORRENZA

La società ha ribadito di voler perseguire la cessione di ramo d'azienda dei servizi commerciali a favore di Sangritana Spa. Il riferimento è ai collegamenti extra regionali (collegamenti da e verso Roma/Napoli) per i quali la società ha mostrato un chiaro disinteresse tant'è che il Cda, per ammissione degli stessi dirigenti presenti in riunione, avrebbe già deliberato da tempo la dismissione di tali attività.

E non sono arrivate risposte esaustive nemmeno in merito alle selezioni esterne di nuovo personale di basso profilo da immettere nel settore manutentivo della divisione ferroviaria di Lanciano per le quali la Filt Cgil ha segnalato forti perplessità, Così come sull'evasione tariffaria, si è registrata una difesa sterile e abbinata alla consapevolezza che in alcuni territori il personale di verifica è pressoché inesistente.

Anche sulla trasparenza amministrativa i dirigenti aziendali hanno dovuto recitare il mea culpa.
Al termine della riunione, la Filt Cgil Abruzzo ha ribadito la proprio contrarietà, confermando lo stato di agitazione e proclamando un pacchetto di 4 ore di sciopero per il prossimo 27 maggio 2016 e che si affiancherà alle ulteriori 4 ore già indette per il 13 maggio 2016 contro la politica regionale sul trasporto locale.

D’ALESSANDRO: «PROBLEMI RISOLTI O IN VIA DI SOLUZIONE»

«Le riforme si fanno per chi lavora e per gli utenti, non certo per assurde lotte di posizionamento e di rivendicazionismo tra sigle sindacali - spesso motivate dalla battaglia di tessere all’interno di T.U.A. – le quali non sanno fare altro che minacciare e attuare scioperi che poi finiscono col danneggiare l’utenza e il diritto alla mobilità degli abruzzesi», replica il consigliere delegato ai Trasporti, Camillo D’Alessandro.

«Non c’è un motivo resistente per perpetuare lo sciopero, anche in ragione del fatto che i problemi posti legittimamente nei confronti di T.U.A. e Regione Abruzzo sono stati tutti risolti o avviati a soluzione. Primo, le risorse: è stato ripristinato tutto il fondo 2015 grazie al lavoro di riaccertamento di economie che ho operato all’interno del settore, come del resto sono al lavoro per ripristinare il più possibile il fondo 2016. Secondo: questa settimana sarà depositato il progetto di legge sui servizi minimi che potrà andare in discussione al prossimo consiglio regionale, legge mai approvata anche nel totale disinteresse di alcuni sindacati che prima non ne avevano fatto ragione di Stato ed oggi assumono tale materia a pretesto e giustificazione della propria azione. Terzo: con la nomina del direttore generale si potrà procedere alla definitiva riorganizzazione di T.U.A. e dare corso ad attività mai in passato diventate priorità - ma che per noi lo saranno - quali la lotta all’evasione. La verità è che tutti dovrebbero ricordarsi da dove siamo partiti, ovvero dai libri in tribunale, dal fallimento prossimo di ex Arpa al taglio dei fondi dovuti alle penalità per gli anni 2012 e 2013. Mi auguro che, finita la fase della protesta, inizi quella della proposta».