IN FUGA

Abruzzo. Portavalori assaltato sulla A14

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5860

Abruzzo. Portavalori assaltato sulla A14

ABRUZZO. E’ stato un assalto studiato e messo a segno da professionisti. E’ accaduto questa mattina intorno alle 6.40 sulla A14 tra i caselli di Francavilla e Chieti.

 Il traffico è rimasto bloccato per diverso tempo e si è formato un km di coda.

In base ad una prima ricostruzione, i banditi, almeno 4, avrebbero bloccato il portavalori con una barra chiodata e un mezzo pesante in transito costretto a mettersi di traverso. Sarebbero stati esplosi anche dei colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio in aria e contro il blindato.

Gli addetti alla sicurezza sono stati immobilizzati e disarmati. Secondo quanto riferito dal centro operativo autostradale (Coa) di Citta' Sant'Angelo, il colpo non sarebbe andato a buon fine.

I malviventi avrebbero rinunciato a causa dell'arrivo della polizia e sarebbero fuggiti per alcuni metri a bordo di un furgone in transito rubato e poi a piedi per le campagne.

Il furgone e' stato incendiato.

Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso, la polizia autostradale e la polizia scientifica. Il tratto di autostrada interessato e' stato chiuso in direzione Nord. Due chilometri di coda e rallentamenti sulla viabilita' ordinaria. L'entrata consigliata per chi viaggia verso Ancona e' Pescara Ovest, mentre l'uscita consigliata provenendo da Bari e' Ortona (Chieti).


FORSE ERANO PUGLIESI

Secondo uno dei testimoni dell’assalto al blindato della società Aquila di Ortona, i banditi potrebbero essere pugliesi. A dirlo è il conducente del tir che è stato costretto dai malviventi a mettere il suo mezzo di traverso per bloccare eventuali macchine della polizia. L’autista ha raccontato di essersi trovato all’improvviso una macchina bianca, modello Giulietta, ferma sulla strada con le quattro frecce. Dall’auto sono uscite 4 persone, tutte armate, che sotto la minaccia di un mitra, lo hanno obbligato a mettere il suo tir di traverso. Lui ha eseguito poi gli sono state rubate anche le chiavi.

Quando si sono sentite le sirene della polizia i banditi sono scappati ma prima hanno buttato a terra dei chiodi, per fermare la corsa degli agenti.


SPARI CONTRO I POLIZIOTTI

I malviventi, dopo aver sottratto le armi ai vigilanti, hanno tagliato il tetto del furgone blindato per accedere al vano di trasporto del denaro. Mentre i due vigilanti erano tenuti in ostaggio e procedeva l’opera di forzatura del furgone blindato il provvidenziale intervento di una Pattuglia della Polizia Stradale di Vasto Sud ha scompaginato i piani del sodalizio criminale che ha abbandonato l’opera in corso e tentato di fuggire, esplodendo alcuni colpi d’arma da fuoco,.

La fuga è avvenuta a bordo di un furgone Fiat Ducato anch’esso rubato a Roma pochi giorni fa.

 I  rapinatori poco dopo sono stati intercettati da una Pattuglia della Polizia Stradale di Pescara Nord e dopo un breve inseguimento i malviventi hanno fermato il furgone sulla carreggiata autostradale, esplodendo ulteriori colpi di arma da fuoco contro i poliziotti. Il gruppo ha fatto esplodere anche un ordigno incendiario all’interno del furgone che poi ha preso fuoco e sono fuggiti nelle campagne circostanti.-

Si sono svolte le ricerche dei rapinatori da parte della Polzia Stradale e della altre forze di Polizia  anche con l’utilizzo di mezzi aerei, le indagini proseguono per identificare gli autori ancora in fuga.


«MAGGIORE SICUREZZA»

Intanto l'Ugl Sicurezza Civile Abruzzo esprime solidarietà ai colleghi che hanno subito la rapina e chiede alle autorità di effettuare i controlli del caso affinché si verifichi che i mezzi utilizzati per il servizio fossero muniti degli elementari mezzi di sicurezza passivi e attivi. «Più di una volta infatti», spiega il segretario Fabio Urbini, «ci sono capitate segnalazioni (regolarmente rigirate alle autorità) di mancanza di barre anti taglio sui mezzi, mancanza di spumablock ma soprattutto mezzi inadeguati e vecchi per il servizio di trasporto valori. Contestualmente si richiede ai Prefetti della regione di effettuare un tavolo unico con le aziende e i sindacati per delineare procedure e linee guida atte a tutelare i lavoratori del settore che sono sempre più abbandonati a se stessi a favore dei guadagni delle aziende».


C’ERA UN MILIONE E MEZZO

C'era un milione e mezzo di euro all'interno del portavalori assaltato stamani.

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. In stato di choc i due operatori dell'istituto di vigilanza, uno dei quali è stato accompagnato all'ospedale di Ortona. Proseguono le indagini e le ricerche da parte della Polstrada e delle altre forze dell' ordine, andate avanti per tutto il giorno anche con l'utilizzo di mezzi aerei.