ISTRUZIONE

Abruzzo. Edilizia scolastica: nuovi fondi per le scuole

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Pescara, lavori di manutenzione in 14 scuole cittadine



ABRUZZO. E' stata approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici Donato Di Matteo, la delibera riguardante i Piani regionali di edilizia scolastica, graduatoria piano triennale 2015/17 - piano attuale 2016 ed elenco di istanze non ammissibili. L'assessore Di Matteo ha illustrato il provvedimento al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza e adeguamento antisismico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà di Enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti per la programmazione triennale 2013-15.

 L'assessorato ai Lavori pubblici ha intercettato fondi e agevolazioni sui finanziamenti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel 2015 furono stanziati fondi destinati a edifici scolastici delle quattro province abruzzesi per un totale di 26.2300.303 euro. Nel 2016 i fondi saranno ridotti di circa un terzo e andranno suddivisi a seconda del numero della popolazione scolastica regionale pari a 33.790 unità.

 Le percentuali di riparto delle risorse per ambiti territoriali sono state calcolate sulla base della popolazione scolastica relativa alle istanze ed integrazioni pervenute: nella provincia di Chieti si conta la percentuale più alta con 11.439 (33,85%) utenti; seconda la provincia di Teramo con 8.260 (24,45%), segue quella di Pescara 7.999 (23,67%), infine la provincia dell'Aquila con 6.092 (18,03%). Il Piano regionale approvato verrà trasmesso al Miur per i contributi alle suddette strutture. Le risorse verranno assegnate ai Comuni fino ad esaurimento delle stesse, alle somme del 2016 vanno aggiunti i residui dell'annualità 2015 pari a 65.762,77 euro. Gli interventi non finanziati per esaurimento risorse del 2016 verranno inseriti nei successivi piani annuali e concorreranno con gli altri interventi ai finanziamenti del 2017.