SOGNI E BISOGNI

Pianeta sociale: tutti i numeri dei bisogni in Abruzzo

In attesa del nuovo piano «rivoluzionario»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

201

Pianeta sociale: tutti i numeri dei bisogni in Abruzzo




          ABRUZZO. La Regione Abruzzo sta redigendo, attraverso un percorso partecipato, il Piano sociale regionale 2016-2018. A tal proposito, l'assessore al Sociale, Marinella ScloCco, nel corso di una conferenza stampa ha presentato alcuni dati del Profilo sociale regionale e le principali innovazioni previste nella bozza di Linee Guida del nuovo Piano sociale.

Gli aspetti demografici del Profilo sociale regionale mettono in evidenza una popolazione che in Abruzzo raggiunge 1 milione 327 mila abitanti con un tasso di crescita naturale di 3,9 abitanti ogni mille per anno (quindi, in Abruzzo si perdono 4 abitanti ogni mille l'anno)e un indice di vecchiaia di 179,5 punti su mille (in 10 anni è cresciuto di 23 punti).


LE FAMIGLIE

Le famiglie sono 554.710 con 2,4 componenti medi mentre gli stranieri sono 86.245, pari al 6,5% del totale della popolazione (media italiana 8,2%). In una proiezione futura che arriva a considerare l'anno 2035, emerge che la popolazione anziana crescerà del 40,4% e la popolazione 0-18 diminuirà del 5,1%.


STRANIERI

La popolazione straniera aumenterà, invece, del 116%. Tre saranno le diverse tipologie di Abruzzo Sociale: una Città diffusa nel centro nord costiero (1/3 dell'intera popolazione bruzzese vive nel 10% del territorio regionale), un Cuore verde nella zona interna (bassa densità - età media elevata - scarso ricambio generazionale) ed un "Altro Sud" nell'area ovest (dati più vicini alle regioni del Mezzogiorno - nuclei numerosi con buon ricambio generazionale - dati negativi del mercato del lavoro).


5,6% CON DISABILITA’

Il quadro dei bisogni sociali e di salute tiene conto di queste cifre: persone con disabilità: 5,6% della popolazione, pari a 74.568 persone; Studenti con disabilità: 6.241. Indennità di accompagnamento erogate nel 2014: 53.090 (di cui circa 40.000 ad anziani). Pensioni di invalidità erogate nel 2014: 24.169. Anziani con disabilità: 19% del totale Anziani a rischio di disabilità: 19%; Anziani a rischio di malattia cronico-degenerativa: 24%.


POVERTA’

In relazione poi alla povertà ed all'esclusione sociale, la bozza del nuovo Piano registra il dato secondo cui più del 12% delle famiglie abruzzesi vive al di sotto della soglia di povertà. Inoltre, 350.000 persone (1/4 della popolazione) è a rischio di povertà, 118.932 sono le persone con grave situazione di deprivazione materiale 51.177 sono i bambini abruzzesi in situazione di povertà 18.349 sono i bambini con grave deprivazione materiale (dato quasi triplicato negli ultimi 15 anni).


DONNE E VIOLENZA

Il Profilo soiciale regionale considera anche altri indicatori tra cui il numero dei detenuti che, in Abruzzo, al 31 gennaio 2016, è pari a 1678; le donne vittime di violenza sono invece il 33,5% del totale donne (quindi una su tre). Nel 2014 hanno subito violenza l' 8,3% delle donne abruzzesi (il doppio della media nazionale) mentre i minori vittime di violenza e trascuratezza registrati al Tribunale per i minorenni sono stati 813 nel 2015.


ADOZIONI

Capitolo adozioni: sono state 39 quelle internazionali e 22 quelle nazionali. Le separazioni e i divorzi sono 3 ogni 10 matrimoni. Persone in carico di SERD per dipendenze nel 2014: 4203 con 844 nuovi casi per anno. Riguardo, poi, ai dati su servzi sociali, gli utenti che si sono rivolti ai servizi di segretariato sono stati 19.908, quelli in carico dell'assistenza domiciliare integrata socio-sanitaria nel 2014: 11.380; i disabili assistiti con l'assistenza domiciliare sociale nel 2012: 1670; gli anziani assistiti con l'assistenza domiciliare sociale nel 2014: 4590; le badanti stimate in Abruzzo: 16.000. Deistituzionalizzazione: le persone ricoverate in strutture residenziali sono diminuite da 10.139 nel 2009 a 6.276 nel 2012.


530 ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

In Abruzzo ci sono 530 associazioni di volontariato registrate con 127.000 volontari e 536 cooperative sociali. In relazione alla spesa sociale, in cinque anni, dal 2011 al 2015, la Regione ha erogato 117 milioni di euro per i servizi sociali. Nell'anno 2014 gli ambiti territoriali sociali (Comuni) hanno speso circa 58 milioni per i servizi sociali (Piani di zona e Piano non autosufficienza), di cui 35 milioni a carico dei bilanci comunali (circa il 60%) del totale (in Italia la media di finanziamento diretto da parte dei Comuni è del 67,2%). Nel 2014 il 38% delle risorse è assorbito dai servizi per la disabilità, il 33% dai servizi per l'infanzia e la famiglia, il 19% per gli anziani, il 10% per i servizi di informazione e di presa in carico. La spesa procapite in Abruzzo nel 2012 è stata di 61,1 euro contro una media nazionale di circa 117 euro.

 

I nuovi assetti istituzionali prevedono che negli Ambiti distrettuali formati da più Comuni (con maggiore estensione territoriale o caratterizzati da zone con specifici bisogni sociali o socio-sanitari), possono essere attivate forme separate di gestione. La programmazione deve restare però unitaria. Le zone ricomprese in uno stesso Ambito Distrettuale assumono la denominazione di "Zone di Gestione Sociale" Per quanto riguarda la zonizzazione è stata appena chiusa la consultazione con i Comuni e a breve sarà adottato un documento di sintesi per l'adeguamento con i Distretti, tenuto conto delle osservazioni pervenute.

La co-progettazione diventa strumento per il raccordo pubblico-privato, confermato anche dall'Agenzia Nazionale Anticorruzione. Un grande novità è rapprsentata dall'intruzione dell'accreditamento sperimentale su alcuni servizi del Piano sociale al fine del miglioramento della qualità. Rigurado, poi, all'integhrazione sopcio-sanitaria vengono introdotte la Convenzione socio-sanitaria: strumento per l'esercizio associato Ambito-ASL dei servizi socio-sanitari e la Conferenza locale integrata socio-sanitaria (formata da Conferenza Sindaci e Direttore ASL). Inoltre, viene previsto, per la prima volta, il regolamento di accesso obbligatorio per gli ambiti.

 

 Il Piano sociale di ambito è finanziato direttamente con il Fondo Sociale Regionale (10 milioni 800 mila euro), il Fondo Nazionale Politiche Sociali (previsti circa 6 milioni 800 mila euro per l'Abruzzo), il Fondo per le Non Autosufficienze (circa 9 milioni di euro) ed i Fondi di integrazione socio-sanitaria (circa 7 milioni 800 mila euro). In più, il Piano sociale di ambito disegna la strategia per l'accesso ai finanziamenti relativi a: FSE - Inclusione sociale, Fondo Vita indipendente, Fondo famiglia, Fondo nazionale lotta povertà, FSC, etc.