LA DENUNCIA

Consorzio di Bonifica Sud, Febbo protesta: «in tre mesi 21 assunzioni per 100 mila euro»

«Bloccare immediatamente il lavoro del Commissario e abrogare l’aumento del 57% dei canoni»

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Consorzio di Bonifica Sud, Febbo protesta: «in tre mesi 21 assunzioni per 100 mila euro»

Diga di Chiauci



ABRUZZO. L’indizione immediata delle elezioni consortili per riportare il Consorzio di Bonifica sud ai legittimi proprietari, ossia gli agricoltori, e il ritorno della Guardia di Finanza per verificare la legittimità e copertura economica delle delibere assunte negli ultimi tre mesi dal commissario agronomo Rodolfo Mastrangelo. Sono le due richieste che il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo, formulerà attraverso una interrogazione urgente e dettagliata direttamente al presidente D’Alfonso per capire cosa stia veramente succedendo all’interno dell’Ente Vastese.

Febbo si è mosso dopo aver appreso che l’attuale commissario non intende dare seguito alla risoluzione approvata unanimemente da tutti i consiglieri regionali in Commissione Agricoltura dove si chiede di abrogare l’aumento dei canoni idrici del 57%.

«Ancora più grave sono invece le notizie pervenutemi – spiega Febbo – dove il Consorzio di Bonifica Sud sembra sia diventato improvvisamente un Ente florido da permettersi ben 21 nuove assunzioni tra operai, consulenti, periti e impiegati con una spesa che supera, fino ad oggi, abbondantemente i 100 mila euro. Una vera e propria vergogna ed uno schiaffo al mondo agricolo che versa in condizioni economiche critiche. La logica di amministrare del centrosinistra è sempre uguale: aumentare ai danni dei poveri agricoltori ai fini elettorali e politici (leggasi le prossime amministrative di Vasto e Lanciano)».

«A tutto questo – continua Febbo – si aggiunge la poca trasparenza inerente i lavori per la realizzazione delle 4 centraline idroelettriche sul Sangro e sul Trigno poiché nonostante il finanziamento da parte dell’ex Agensud ad oggi è ancora tutto bloccato. Visto che la loro realizzazione e funzione avrebbero portato all’Ente entrate pari a 2.000.000,00 di euro e quindi avviare un risanamento definitivo del consorzio. A questo punto – rimarca Febbo – nei prossimi giorni mi attiverò al fine di capire le logiche di alcune scellerate scelte portate avanti dall’attuale commissario agronomo Mastrangelo visto che non vengono prese in considerazione né i tanti richiami del Collegio Sindacali dove hanno sottolineato in più occasioni come l’Ente ‘presenta evidenti squilibri economici’, né tantomeno l’auspicio dell’attuale assessore regionale Pepe che nella sua ultima visita aveva invitato tutti a ‘un esame di coscienza e a un atteggiamento responsabile di fronte alla grave situazione debitoria del Consorzio’. Pertanto – conclude Febbo – non può essere che tutto questo venga fatto alle spalle e ai danni degli agricoltori che si vedano addirittura raddoppiare e triplicare i canoni idrici non per più servizi da parte del Consorzio ma solo per più assunzioni e prebende».