NOMINA CONTESTATA

Ente Parco Majella, «Mazzocca incompatibile». Caso in Parlamento

«Faccia un passo indietro»

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Mario Mazzocca

ABRUZZO. Il consigliere regionale Mario Mazzocca non può essere membro del consiglio direttivo dell’Ente Parco Nazionale della Majella.

A sostenerlo sono i deputati ed i consiglieri regionali del M5S abruzzese, che hanno portato la questione sulla scrivania del ministro del territorio e della tutela dell’ambiente attraverso un’interpellanza parlamentare a firma dei Deputati Vacca, Colletti e Del Grosso.

A dicembre 2014 il Ministero ha nominato i componenti del consiglio direttivo e tra di loro c’è anche l’ex sindaco di Cararmanico Terme che attualmente ricopre la carica di consigliere della regione Abruzzo. «Quando è stato nominato Mario Mazzocca come componente designato dalla comunità» spiegano i 5 stelle «Mazzocca non era più sindaco di Caramanico Terme, in quanto era già stato eletto a maggio 2014 il nuovo sindaco Simone Angelucci».

Un passaggio cruciale secondo i 5 stelle che renderebbe la nomina incompatibile secondo l’articolo 9 comma 5 della legge N. 394 del 91 che recita testualmente: “qualora siano designati membri della comunità del parco sindaci di un comune (...) la cessazione dalla predetta carica a qualsiasi titolo comporta la decadenza immediata dall'incarico di membro del consiglio direttivo e il conseguente rinnovo, entro quarantacinque giorni dalla cessazione, della designazione”.

Dunque Mazzocca non solo non poteva essere nominato componente del consiglio direttivo dell'ente, ma dovrebbe essere già decaduto e di conseguenza la comunità del parco avrebbe già dovuto provvedere alla designazione di un nuovo membro. Secondo i pentastellati sia la comunità del parco che l'ente parco avrebbero già dovuto procedere con tutte le azioni e gli atti di propria competenza per comunicare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare la nuova designazione.:
«Sarebbe opportuno» incalza Sara Marcozzi dal Consiglio regionale dell’Abruzzo «che il consigliere Mazzocca facesse un passo indietro, anche alla luce delle indagini della Procura di Sulmona sul Piano Regolatore Regionale che ha visto coinvolti proprio i vertici dell’Ente Parco. In Regione c’è tanto lavoro da fare» continua Marcozzi «e dai pochi risultati raggiunti sulla tutela del territorio e dell'ambiente, riteniamo che Mazzocca debba dedicare più tempo all’incarico per cui è stato eletto dai cittadini».