NUMERI E TRASPARENZA

Bilancio sanità. Paolucci: «nel 2015 disavanzo di 1,9 mln di euro»

A PrimaDaNoi.it l’assessore precisa i numeri e conferma le anticipazioni

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Bilancio sanità. Paolucci: «nel 2015 disavanzo di 1,9 mln di euro»

Silvio Paolucci

 

«Alla fine del 2015 la sanità abruzzese ha registrato un complessivo equilibrio con un risultato di - 1,9 milioni e non certo di 43 milioni, che è un dato privo di qualunque fondamento. L'allarme di nuove tasse a carico degli abruzzesi, dunque, è totalmente ingiustificato».

 Lo sottolinea l'assessore regionale alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci che risponde a quanto scritto alcuni giorni fa da PrimaDaNoi.it che aveva anticipato alcuni dati del conto economico del IV trimestre del 2015 che non è stato divulgato né reso pubblico e che contiene voci di sicuro interesse per analizzare la politica sanitaria degli ultimi due anni.

Nell’articolo scrivevamo: « I 42,9 mln di euro di rosso corrispondono ad una variazione pari a -9,1mln rispetto al Consuntivo 2014 e pari a -42,9mln rispetto al Programmatico 2015».

«Vorrei precisare», continua Paolucci, «che proprio a partire dallo scorso anno, è iniziata la distribuzione dei nuovi farmaci 'anti epatite C', con cui abbiamo curato 499 pazienti a livello regionale, sostenendo una spesa di circa 26 milioni di euro. Per quanto riguarda il personale, invece, non è esatto, sostenere che ci sono stati tagli nelle strutture sanitarie: la spesa si è leggermente ridotta in seguito al non rinnovo dei contratti interinali dei dipendenti impiegati in precedenza nei servizi mensa e Cup, le cui gare di esternalizzazione si sono concluse proprio nel 2015, portando a un incremento del costo complessivo. Si tratta, quindi, soltanto di una riclassificazione delle voci di spesa tra personale e beni e servizi».

MINORI TRASFERIMENTI

 L'assessore rimarca poi le riduzioni nei trasferimenti dallo Stato.

«A livello nazionale - aggiunge - c'è stata una riduzione del fondo sanitario, che per l’Abruzzo ha pesato 12 milioni di euro di ricavi in meno rispetto all’anno precedente. Rispetto a quanto previsto nel Patto per la Salute 2014/2016, i tagli sono stati di decine di milioni. Solo quest'anno parliamo di quasi 80 milioni in meno. In altre parole, mentre negli altri anni le entrate aumentavano di circa 40/45 milioni l'anno, nell'annualità 2015 i trasferimenti dello Stato sono diminuiti di 12 milioni, a fronte di un aumento costante dei costi. Dunque le annualità 2013/2014/2015 non sono neanche minimante paragonabili, e spiace rilevare che questi elementi, persino ovvi, vengano del tutto ignorati,non detti, non scritti. Nonostante ciò, abbiamo lavorato per mantenere la qualità dei servizi e migliorarli laddove è stato possibile. Tanto è vero che per la prima volta siamo adempienti sui Lea. Anche in questo caso gli adempimenti sono merito del lavoro che si sta portando avanti in questa legislatura. Ed anche in questo caso si fa disinformazione. Esempio: la messa in sicurezza dei punti nascita è un adempimento Lea 2013 (cosiddetta certificazione Lea 2013), se l'adempimento viene portato a compimento nel 2015 (come è avvenuto), l'adempienza viene assegnata al 2013 (appunto certificazione 2013), ma ciò non significa che è stata ottenuta nella legislatura precedente, perché l'adempimento era datato Lea 2013. Anzi rappresentava un ritardo della regione. Tanto è vero che lo sblocco delle premi per le annualità 2012/2013 è avvenuto in questa legislatura, proprio perché ora e non prima sono stati portati avanti questi obiettivi di salute (oltre 149 milioni di euro). Va inoltre sottolineato che abbiamo voluto investire: non posso non ricordare il potenziamento della rete di emergenza-urgenza con l’incremento da 52 a 59 del numero delle postazioni di ambulanze, e da 18 a 37 del numero delle unità di emergenza che avranno il medico a bordo. E poi l’acquisto di 30 nuove ambulanze che hanno sostituito quelle obsolete, l’attivazione del trasporto sten e stam e la messa in sicurezza del percorso nascita, con la ristrutturazione e adeguamento dei punti nascita attivi, l'inaugurazione dei reparti materno infantili di Sant'Omero, Teramo, Chieti, L'Aquila, Pescara. Senza dimenticare l'apertura del Polo cardiochirurgico a Chieti, fermo da anni, i lavori all'ospedale di Sulmona, le ulteriori attività incrementate a Pescara, la ginecologia oncologica a Ortona,per citare solo alcuni degli interventi realizzati lo scorso anno».

«NIENTE TASSE»

 Paolucci conclude sottolineando che «il tavolo del 19 aprile sarà determinante per le  valutazioni su tutti gli adempimenti. Anche in questo caso è stato più volte precisato che il tavolo di novembre non si è concluso con un verbale, perché per poter erogare 235 milioni di euro alle Asl per la copertura delle vecchie perdite, serviva una variazione normativa avvenuta in legge di stabilità, che ha consentito il trasferimento di 235 milioni lo scorso 28 dicembre. Ecco perché sono assolutamente convinto che ci sarà una valutazione positiva per l’Abruzzo, che si presenterà con i conti in ordine e con la chiusura definitiva delle perdite pregresse. Stiamo anche lavorando a una riforma ospedaliera che, pur nel rispetto della normativa nazionale, sta cercando di tenere in considerazione le peculiarità dei vari territori. Anche in questo caso sul riordino i termini di approvazione sono relativi al 31 dicembre 2016 e pertanto siamo assolutamente in linea con tutte le regioni, anzi probabilmente l'approvazione avverrà decisamente prima di quella data. Certo, occorrerà adeguare la struttura dei costi, ferma al 2012, con le minori risorse a disposizione del fondo sanitario».


Le importanti precisazioni di Paolucci di fatti confermano il disavanzo 2015 dopo 5 anni di chiusura in positivo del bilancio.

Con il disavanzo sarà comunque molto difficile evitare l’aumento della pressione fiscale ma la promessa dell’assessore c’è ed è chiara.

Se tuttavia l’assessore avesse pubblicato la relazione che ha spedito a Roma e tutte le altre carte utili sulla sanità che rimangono segrete non ci sarebbero dubbi e forse sarebbe anche più facile credere alle nuove promesse.