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«In Abruzzo non si abbattono lupi». Parola di assessore

Sarebbero 350 gli esemplari censiti

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ABRUZZO. «In Abruzzo non esistono le condizioni per un abbattimento selettivo dei lupi».

 Lo afferma l'assessore alle Politiche agricole, Dino Pepe, in merito ai contenuti del "Piano di azione del lupo" del ministero dell'Ambiente che prevede, se ricorrono determinate condizioni, la possibilità di deroghe all'abbattimento su autorizzazione del lupo.

«Attualmente - precisa l'assessore alle Politiche agricole - in Abruzzo la popolazione stimata dei lupi ammonta a 350 esemplari, di cui i 2/3 gravita nelle aree dei parchi nei quali non è ammessa alcuna deroga. È importante però sottolineare che la Regione Abruzzo si è posta il problema degli indennizzi da corrispondere agli imprenditori agricoli per danni causati da lupi e cinghiali incrementando la relativa voce di bilancio a 750 mila euro. È una delle poche partite di bilancio che ha fatto registrare un incremento in entrata a conferma dell'attualità del problema e della necessità della Giunta di venire incontro agli agricoltori, ma allo stato non è possibile prevedere un abbattimento selettivo del lupo».

 Il tema dei danni e dei relativi indennizzi «è previsto anche nel Piano di sviluppo regionale con azioni specifiche e come strumento aggiuntivo a situazioni emergenziali».

 A livello nazionale, invece, il Piano dovrà essere approvato in via definitiva in sede di Conferenza Stato-Regioni ed «è opportuno che in quella sede - conclude l'assessore Pepe - le Regioni esprimano le proprie problematiche su scala regionale sia di conservazione della specie sia di mitigazione dei conflitti tra la presenza del lupo e alcune attività antropiche».