L'ALTERCO

Dopo la lite, Pietrucci insiste: «D’Alfonso crede di risolvere con interventi spot»

Governatore assicura: «nessuna rottura insanabile»

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Dopo la lite, Pietrucci insiste: «D’Alfonso crede di risolvere con interventi spot»

Pietrucci

L’AQUILA. Un vertice tra il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, e il consigliere del Pd Pierpaolo Pietrucci, per programmare e affrontare la soluzione dei problemi delle aree interne dopo l'alterco di ieri in Consiglio regionale che solo per poco non si è trasformato in rissa.

Sarà questo il viatico per sancire la pace dopo che, mercoledì, in aula sono volate parole grosse con Pietrucci che ha tuonato a D'Alfonso: "Tu con me il fascista non lo fai, rispetta la mia gente e la mia terra".

«Rottura insanabile con Pietrucci? Assolutamente no!», sono le uniche parole pronunciate dal presidente D'Alfonso, oggi a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario oggi in Corte dei conti.

Quanto a Pietrucci, a freddo il consigliere assicura che «i rapporti personali torneranno normali. Non ci siamo ancora sentiti - svela - ma abbiamo concordato un incontro nel quale le problematiche che sono venute a galla saranno risolte. Si possono risolvere? No, si devono risolvere. Sono fermo sui contenuti, ieri ci sono stati un'emotività e un coinvolgimento perché tengo alle argomentazioni di un territorio di riferimento che vedo in difficoltà».

Pietrucci non risparmia una critica al governatore: «Pensa di risolvere, secondo me sbagliando, i problemi di base che ci sono con me e con altri attraverso promesse di interventi e misure a spot, provando a calmare un'esigenza che non è del consigliere ma del territorio. Invece bisogna sedersi e stabilire programmi seri su prospettive serie, altrimenti la coesistenza diventa problematica e le crisi non finiranno mai».

Pietrucci è stato inondato di telefonate e testimonianze di stima sui social.

«Mi ha chiamato il vice presidente, Giovanni Lolli, per sapere che fosse successo. Il sindaco Massimo Cialente? Lui no, ma ho sentito la vicinanza di tutta la città - confessa - Devo avere lo stesso atteggiamento se queste cose le avesse fatte un presidente di centrodestra o grillino: a Gianni Chiodi lo abbiamo fatto pesare, non vedo perché non farlo con uno del mio stesso partito». La permanenza nel Pd non è in discussione, «assolutamente, mai lo sarà», mentre nel rivedere D'Alfonso «non ci sarà alcun imbarazzo: io devo risolvere i problemi e correggere gli errori. Sarò fermo nei contenuti, perché ho ragione da vendere, ma sono propositivo e costruttivo».