LA SCELTA

Nomine Regione, all’Ersi D’Alfonso piazza una sua consulente legale

Critici Paolini (Idv) e Forza Italia

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Nomine Regione, all’Ersi D’Alfonso piazza una sua consulente legale

Daniela Valenza

ABRUZZO. Alla presidenza dell'Ersi è stata nominata una consulente del presidente Luciano D'Alfonso.

Ieri pomeriggio in Consiglio regionale, proprio nei momenti in cui avveniva lo scontro tra Pietrucci e D’Alfonso (al suono di «non fare il fascista con me e rispetta la mia gente») con 16 voti favorevoli l’avvocato Daniela Valenza, ex lavoratrice precaria del Comune dell'Aquila, molto vicina al Pd, è stata eletta alla presidenza dell'ente regionale per il servizio idrico integrato (Ersi).

Il suo nome era circolato già a settembre del 2015 quando il presidente D’Alfonso avrebbe voluto affidarle un incarico alla Regione. Ma in quel caso la nomina non andò a buon fine, non si è mai capito se per un diniego dell’avvocato o perché la scelta sia ricaduta altrove.

Ieri però Valenza ce l’ha fatta e la giornata è stata decisamente più fortunata. Dunque la maggioranza ha tirato fuori dal cilindro un nome apparentemente nuovo (la minoranza in aula si è messa su internet a cercare il curriculum per capire chi fosse) ma si tratta in realtà di una vecchia conoscenza del presidente della Regione dal momento che proprio Valenza ha gestito il contenzioso per il terremoto ma soprattutto è stata consulente di D'Alfonso nel processo Housework da cui l’ex sindaco è uscito assolto.

Si tratta di una vicenda che ha segnato lo stop politico ma anche la rinascita di D’Alfonso che dopo la sentenza è tornato in pista più forte di prima.

Nel 2013 dopo l’assoluzione Valenza scrisse su Facebook: «Ieri è stato un grande giorno per l'uomo, la giustizia, i valori della nostra civiltà. Nell'esaltazione di principi di legalità e democrazia, si è celebrata la migliore pagina che la storia di questa intera regione potesse attendersi. A prescindere dal proprio credo politico, questa è la giustizia, bene comune che nella sua massima realizzazione paga ogni sacrificio e assegna un significato profondo al "nome del Popolo italiano"».

Ma il nome del giovane avvocato è spuntato anche nell’inchiesta sul segretario generale del Comune dell'Aquila Carlo Pirozzolo e addirittura alla prima bufera giudiziaria che stravolse per corruzione il Comune, nel 2014, si vociferò perfino che avrebbe potuto prendere il posto del dirigente comunale del Settore Avvocatura, Domenico De Nardis. A capo dell’Avvocatura, una precaria?

Come scrisse l’Editoriale di Beppe Vespa per un incarico alla Valenza all’ex Onpi, Pirozzolo scambiò con Del Principe il favore di farle vincere il concorso da direttrice all’ex Onpi. Truccare il bando, in cambio di una consulenza alla Valenza. La Del Principe poi non vinse.

«Sarebbe da capire bene», scrisse il giornale di Vespa, «come mai Pirozzolo abbia tanto premuto per la Valenza, pressato a sua volta da chi, visto che la professionista, vicinissima al Pd, ha avuto da precaria una carriera velocissima nell’Avvocatura dell’ente, difendendolo nelle cause più toste, ai limiti della legittimità di un tale incarico, che potrebbe perfino vedere trasformato a tempo indeterminato se la Giunta, con una forzatura normativa, desse il la ai precari per una vertenza».

Il suo nome è decisamente meno noto nel resto della regione. Forza Italia non capisce «in base a quali requisiti il presidente D'Alfonso e la sua maggioranza anche se con qualche defezione (Paolini non ha partecipato al voto), abbia scelto la dottoressa Valenza».

«Non bastavano le professionalità già presenti in Regione?», si chiedono i consiglieri di Forza Italia che ieri nel corso del Consiglio regionale hanno fatto una rapida ricerca sul web per capire se il curriculum di Valenza fosse davvero tanto prestigioso.

«Sarà un caso che è stata consulente di D’Alfonso?», chiede il centrodestra. «Può bastare questo a ricoprire un incarico di tale portata? Riteniamo che si tratti dell'ennesima scelta del governo D'Alfonso sulla quale restano più ombre che luci».

PAOLINI: «SERVIVA ITER PIU’ CONDIVISO»
Intanto dopo la rissa quasi sfiorata tra il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, e il consigliere regionale aquilano del Pd Pierpaolo Pietrucci, si aggiunge la presa di posizione critica del capogruppo dell'Idv, Lucrezio Paolini, vice presidente del consiglio regionale, che non ha partecipato al voto per la nomina di Valenza. «Ho preferito non partecipare alla votazione», spiega Paolini, «perché la decisione di votare in aula è stata decisa solamente questa mattina in Conferenza dei Capigruppo. Non avendo partecipato alla riunione dei Capigruppo, in cui avrei richiesto il rinvio di tale nomina, ho ritenuto assumere una posizione non in linea con la maggioranza durante la votazione in aula. Ritengo che la scelta della terna dei nomi aspiranti alla carica di Presidente dell'Ersi avrebbe dovuto seguire un iter maggiormente condiviso all'interno della maggioranza di governo. La mia è una critica costruttiva che intende rafforzare l'azione di governo».


RINVIATA ELEZIONE GARANTE DETENUTI
Sempre nella giornata di ieri il Consiglio regionale d'Abruzzo ha rinviato in Quinta Commissione Sanità l'esame del progetto di legge sulla normativa in materia di accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private. Rimandate alla prossima seduta l'elezione del "Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale" e l'elezione dei componenti del "Collegio regionale per le Garanzie Statutarie". Al momento della discussione del punto all'ordine del giorno riguardante la nomina del Garante dei Detenuti, il presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, ha annunciato il rinvio dello stesso, in attesa della convocazione di Rita Bernardini in Conferenza dei Capigruppo.
Il suo nome circola ormai da mesi ma non si è mai riusciti ad arrivare ad una votazione decisiva.

Alessandra Lotti