LA CAMBIALE

Habemus manager, Rinaldo Tordera segna la vittoria di Cialente su D’Alfonso

Finita la triste lotta intestina tutta interna al Pd aquilano

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

656

Habemus manager, Rinaldo Tordera segna la vittoria di Cialente su D’Alfonso

 

ABRUZZO. La Giunta regionale, nella mattinata di oggi, sotto la presidenza di Luciano D'Alfonso ha finalmente nominato Rinaldo Tordera, direttore generale della Asl 1 L'Aquila-Avezzano-Sulmona.

Rinaldo Tordera, 59 anni, lombardo di nascita, direttore generale della Carispaq dal 1999 al 2011, è amministratore unico dell'ASM, (Aquilana Società Multiservizi) e presidente del conservatorio di musica Casella dell'Aquila.

Si chiude così un indecoroso balletto di dichiarazioni e di scontri tra fazioni che è stato solo la parte visibile di tutta questa vicenda che fa ripiombare l’Abruzzo indietro di decenni e dove le spartizioni di poltrone e potere vengono messe in cima all’elenco degli interessi e delle lobbie.

E’ solo l’ennesima nomina politica che magari farà gridare allo scandalo pochi che già nei giorni scorsi avevano provato a illustrare come la nomina potesse essere piuttosto fragile dal punto di vista amministrativo. Ma non è stato un problema per la giunta D’Alfonso,  pare aggirato con azioni di alta ingegneria burocratica.

Sta di fatto che come era chiaro fin dall’inizio Tordera doveva essere nominato perchè le pressioni del sindaco Cialente si sono fatte via via più insistenti e “convincenti”: in pratica D’Alfonso aveva ricevuto una offerta che non ha potuto rifiutare.

Dunque questa volta ha dovuto cedere in cambio di speranza di coesione e collaborazione su altri fronti. Nello stesso tempo D’Alfonso ha dovuto dare un dispiacere al giovane rampollo aquilano, Pierpaolo Pietrucci, che in tutti i modi, un giorno sì ed uno no, con qualche dichiarazione provava a sponsorizzare la sua candidata preferita.

Non a caso proprio Cialente ha voluto dare per primo l’annuncio della avvenuta nomina, tanto per segnare bene qualche distinguo e rendere manifesto chi è che comanda davvero a L’Aquila.

In realtà si è raggiunti un compromesso con l’inoculazione dell’uomo dalfonsiano a guardiano di quello cialentiano, Roberto Marzetti, già ex manager della Asl, un modo diplomatico per rendere la sconfitta meno cocente al presidente che tutto controlla e che così fa scrivere nel comunicato ufficiale: «in questa straordinaria fase di avvio della sanità nella provincia dell'Aquila rendono, inoltre, disponibile l'esperienza del consulente della Presidenza, Dott. Roberto Marzetti, per realizzare la presa in carico della nuova gestione in ragione delle apprezzatissime competenze maturate in precedenza».

Insomma semplice bilanciamento di poteri e di poltrone che fanno capo  a vertici diversi anche se di uno stesso partito che quasi fa rimpiangere quel manuale Cencelli che per quanto odioso almeno distribuiva equità.  

 

 La politica abruzzese per quasi due mesi si è avvitata intorno a questa questione che è diventata ancora più centrale della chiusura dei punti nascita del ridimensionamento degli ospedali, delle chiusure dei pronto soccorso, del piano di riordino della sanità che giace da qualche parte.

Ora che le poltrone sono state occupate magari anche il resto della maggioranza che è alla regione avrà la mente più serena per affrontare le altre questioni che interessano di più gli abruzzesi.

  

BADANTE A TORDERA

«La nomina di Rinaldo Tordera alla direzione generale della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila dimostra la gestione partitica e politica della sanità abruzzese», è il commento di Gianfranco Giorgi, coordinatore Cisl sanità della provincia dell'Aquila.

«Il nostro - aggiunge Giorgi - non è un attacco alla persona, ma ai metodi di spartizione delle poltrone che ancora caratterizzano il nostro territorio. Ciò che maggiormente preoccupa, al di là delle caratteristiche e delle capacità di Tordera sulle quali non vogliamo esprimere giudizi aprioristici, va rilevato come la Regione non abbia tenuto conto delle richieste che arrivavano dalla base ovvero della necessità di nominare una figura che fosse in possesso di un minimo di esperienza legata al settore sanitario. Esperienza indispensabile in una fase così delicata per la riorganizzazione dei servizi sul territorio e della rete ospedaliera. Hanno prevalso», sottolinea Giorgi, «gli interessi personali legati alla gestione della città dell'Aquila, che resta nelle mani di pochi eletti».

Purtroppo nulla di nuovo sotto il sole.

«Oggi e' sceso il sipario sull'avvilente teatrino, portato in scena dal duo D'Alfonso Cialente, sulla nomina del nuovo direttore generale della Asl1 Sulmona-Avezzano-L'Aquila. Una nomina intorno alla quale hanno addirittura fatto una delibera anti ricorsi ad hoc», commenta il segretario provinciale della Ugl dell'Aquila, Giuliana Vespa. «on siamo noi contrari a prescindere - dice la sindacalista - sono Cialente e D'Alfonso che devono spigare perche' e' stato scelto proprio Tordera a fronte di 127 idonei. Apprendiamo che D'Alfonso e giunta hanno deciso di affiancare al nuovo direttore generale Tordera, l'ex manager Roberto Marzetti che ha gia' guidato la Asl aquilana. E allora forse non e' solo un elenco a dirci che Tordera non e' idoneo al ruolo di direttore generale della Asl aquilana, lo pensano anche D'Alfonso & Company che, prima lo nominano a dispetto di ogni regola, e poi gli mettono un badante. Buon lavoro dott. Marzetti conclude Giuliana Vespa - perche' tanto dovrà lavorare in un contesto così delicato come quello del nostro sistema sanitario che non può certo essere affidato a tuttologi buoni per tutte le stagioni».