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Nomina direttore Arap, Febbo: «ennesima farsa, indovinerò anche questo nome»

Ennesima sfida del consigliere regionale di Forza Italia

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Nomina direttore Arap, Febbo: «ennesima farsa, indovinerò anche questo nome»

Mauro Febbo

ABRUZZO. Eccone un altro: bando «farsa» in arrivo e il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, è pronto ad inserire nuovamente il nome del fortunato prescelto in una busta chiusa in attesa che la nomina venga ufficializzata.

Le profezie del presidente della Commissione Vigilanza, ormai, non si contano più: dalla sua la straordinaria ‘capacità’ di riuscire ad anticipare di settimana i nomi dei prescelti.

Il ‘giochetto’ gli è riuscito con il nome di Bruno Celupica, neo incaricato dirigente del Servizio Governo del Territorio, Beni Ambientali, Aree Protette e Paesaggio (anche se la delibera non è ancora visionabile)  e qualche giorno prima anche con il dirigente del settore rifiuti Franco Gerardini

e oggi l’esponente di minoranza torna all’attacco: «sembra proprio che questo Governo regionale, negli Enti dove vi sono già situazioni economiche deficitarie e debitorie, si accanisca a nominare commissari e direttori come se fossero semplici figurine da appiccicare e pronte all'uso e consumo soprattutto a piacimento del Presidente D'Alfonso».

L’ultimo caso riguarda il bando relativo alla selezione di un Direttore generale da destinare all'Arap, Azienda Regionale per le Attività Produttive.

Febbo, così come per altri casi similari, anche questa volta metterà il nome del vincitore in una busta chiusa e la consegnerò al Difensore civico «a dimostrazione che l'avviso pubblico nell'era 'dalfonsiana' è solo una presa in giro che mortifica le tantissime professionalità esistenti in Abruzzo».

Secondo l’esponente di Forza Italia sarebbe «più opportuno e dignitoso» se si evitasse la forma e la trafila del bando e si procedesse direttamente alla nomina di imperio come piace al Presidente.

Inoltre, fattore ancora più grave, il governo regionale decide di procedere alla nomina di un Direttore generale, con relativo compenso economico più rimborso spese di viaggio, in un Ente come l'Arap dove vi sono gravi difficoltà economiche e di liquidità con esposizioni bancarie per oltre 2,5 milioni di euro. Infatti tutti sono a conoscenza che attualmente l'Ente corre seri rischi di liquidità tant'è si parla anche di ipotesi di mancato pagamento degli stipendi.

«Inoltre attualmente all'interno della struttura dell'Arap vi sono già 8 figure che ricoprono ruoli da dirigenti e benissimo uno tra questi, casomai con una selezione interna, poteva concorrere a ricoprire la posizione apicale richiesta. Pertanto - conclude Febbo - reputo questa ostinazione dell' esecutivo regionale nel continuare a nominare figure non necessarie in Enti che si trovano in situazioni economiche disastrose come un atteggiamento di irresponsabilità».