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Nomine in Regione, arriva Bruno Celupica

Febbo ci azzecca ancora ma il documento ufficiale, però, non si trova…

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Nomine in Regione, arriva Bruno Celupica

 

PESCARA. Scommettere sulle mosse e scelte del presidente D’Alfonso sembra una cosa fin troppo facile.

Anche questa volta, infatti, il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo (Forza Italia) ha indovinato il nominativo, inserito all’interno della busta e consegnata al Difensore Civico lo scorso mese di luglio, del vincitore del bando per l’incarico di dirigente del Servizio Governo del Territorio, Beni Ambientali, Aree Protette e Paesaggio.

Infatti nel corso dell’ultima Giunta regionale è stata approvata la delibera con il quale si designa Bruno Celupica, architetto, all’incarico da dirigente «come ampiamente preventivato».

Celupica, capo provinciale dell’Idv fino al 2011, già nel 2013 venne scelto dall’allora sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia (ex Idv poi passato al Pd), come dirigente all’Urbanistica. Un incarico, affidato sulla base della formula dell’intuitu personae. Anche in quella occasione, così come oggi, non mancarono polemiche.

A parte le contestazioni del centrodestra che non gradirono che la scelta fosse stata fatta nell’ambito dello stesso partito di Di Mattia, l’allora sindaco Pd di Caramanico, Mario Mazzocca, in lizza fino all’ultimo per il posto di Celupica, fece ricorso contro la nomina.

Oggi i due avranno di certo l’occasione di vedersi dal momento che Mazzocca, nel frattempo passato a Sel, è diventato sottosegretario della giunta D’Alfonso agli Enti Locali, Ambiente e servizio idrico.

«Fatto curioso, e ancora più grave – dice oggi Febbo riferendosi alla nomina di Celupica - è la risposta degli Uffici della presidenza che alla mia richiesta di copia dell’atto di incarico me lo hanno negato poiché il provvedimento ancora non viene restituito e vistato dal presidente D’Alfonso».

  Cioè un atto di Giunta votato ed approvato deve ancora essere visionato dal Presidente: «non è una cosa possibile ed accettabile», attacca Febbo secondo cui in realtà la nomina starebbe creando problemi all''Esecutivo, di cui si parla da tempo, e nella fattispecie uno scontro tra D'Alfonso e l'assessore Donato Di Matteo  e questa volta ha vinto l'assessore dopo essere stato bocciato su legge ATER, Fondo immobiliare.

In realtà si sostiene che la nomina di Celupica possa essere stata congelata per il momento ma la risposta degli Uffici della presidenza in qualche modo certifica che il documento c’è e il nome è stato scelto. Adesso come si uscirà dall’empasse?

«Questo comunque rimane un metodo di lavoro alquanto singolare», attacca Febbo, «e, addirittura, rasenta la illegittimità visto che la Delibera deve essere resa pubblica ma in Abruzzo si procede controcorrente ed è necessaria l’autorizzazione del presidente affinché i cittadini possano conoscere i contenuti dei provvedimi adottati della giunta».

In sostanza, la Regione bandisce un concorso pubblico dove vi sono centinaia di persone che hanno partecipato inutilmente visto che il nominativo era già stato deciso ancora prima che uscisse il bando, sostiene Febbo, inoltre vi sono professionalità interne che vengono ancora costantemente sminuite e non valorizzate.

«Un comportamento vergognoso – conclude Febbo – che non si è mai verificato nella storia della Regione Abruzzo».

Quello di Celupica non è il primo nome che Febbo ha chiuso in una busta chiusa e consegnata al difensore civico. Lo ha fatto già altre volte come con il nome del dirigente ai Rifiuti Franco Gerardini.