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Celiachia Abruzzo, calcio alla burocrazia: sarà più semplice ottenere i buoni

Sospiri: «importante vittoria»

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Celiachia Abruzzo, calcio alla burocrazia: sarà più semplice ottenere i buoni

ABRUZZO. La Regione Abruzzo rivedrà immediatamente le procedure per l’erogazione dei buoni pasto ai cittadini affetti da celiachia, consentendo, a coloro che ne hanno diritto, l’assegnazione dei fondi di ristoro presentando direttamente il tesserino sanitario.

Lo ha annunciato durante la seduta della Va Commissione, il Direttore del Dipartimento regionale Welfare e Salute Angelo Muraglia il quale ha confermato il disagio denunciato attraverso i giornali dal signor Nicola Di Luca, costretto a perdere giorni di lavoro, e a fare il pendolare da un reparto all’altro della Asl per ottenere ciò che spetta alla sua bambina di dieci anni.

«Per ora consideriamo la nostra una battaglia vinta, ma ovviamente Forza Italia continuerà a vigilare per verificare ora la concreta applicazione di tale modifica che dovrà avvenire in tempi brevissimi», ha commentato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri al termine della Commissione.
La storia del signor Di Luca è emblematica di un sistema sanitario che, nonostante le belle parole, continua a colpire i più deboli, le famiglie, i lavoratori, i bambini. Il signor Di Luca ha diritto, per la sua bambina, ai buoni pasto per i malati celiaci, ovvero ai buoni necessari per ottenere gratuitamente almeno una parte dei pasti senza glutine disponibili, fino a poco tempo fa, solo nelle farmacie, anche se oggi, visto anche il diffondersi della patologia cronica, sono nati punti vendita specializzati.

Ma i costi dei prodotti specifici comunque restano elevati.

Il signor Di Luca, e come lui altre migliaia di malati, sono costretti a girovagare per giorni tra i vari reparti del proprio ospedale di riferimento per ottenere firme, timbri, certificazioni e autorizzazioni che oggi si potrebbero rilasciare semplicemente utilizzando la pec, la posta elettronica certificata, alleviando sicuramente il disagio dei malati, o, nel caso di bambini o anziani, anche dei congiunti che, necessariamente, devono assentarsi dal lavoro per provvedere al necessario.

Forza Italia aveva proposto di consentire agli utenti di inoltrare le loro richieste tramite mail e la Asl avrebbe potuto concedere i propri nulla osta con la Pec, consentendo, dunque, al paziente di spostarsi una sola volta, magari per il ritiro materiale dei buoni pasto, evitando la rincorsa tra il reparto di pediatria, il Cup, l’Ufficio Prevenzione e Igiene pubblica e la farmacia dell’ospedale.

 Sul tema il consigliere Lorenzo Sospiri aveva chiesto la convocazione della relativa Commissione regionale per valutare come modificare le procedure. Il Direttore Muraglia ha ammesso che oggi il servizio è insopportabilmente e inutilmente farraginoso, dunque ha confermato che il problema esiste, e ha annunciato che gli uffici stanno provvedendo a rivedere l’intera procedura: in sostanza si dovrebbe semplificare l’intero iter inserendo nel tesserino sanitario il diritto ai buoni pasto per celiaci, per cui poi basterà presentare in farmacia il tesserino stesso per ottenere i fondi di ristoro e velocizzare il servizio. Una modifica semplice, ma sostanziale che, da questo momento in poi, agevolerà la vita di quanti hanno tale patologia.