L'ALLARME

Polizia stradale Pescara in agitazione: «gravissima carenza di organico»

Il grido d’allarme degli agenti

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Polizia stradale

PESCARA. Le segreterie provinciali di Pescara del Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl Polizia di Stato, Coisp e Uil Polizia proclamano lo stato di agitazione del personale e, come prima manifestazione di dissenso, abbandonano il tavolo sindacale convocato dal dirigente della polizia stradale Abruzzo, Nicoletta Cuccia.

In particolare, le organizzazioni protestano per la «gravissima carenza di organico ed immobilismo dirigenziale» che «rendono praticamente inattuabile la normale turnazione dei servizi di controllo del territorio in ambito autostradale ed anche in quella extra autostradale».

Gli agenti raccontano che gli ultimi trasferimenti di 4 colleghi dalla sottosezione di Pescara Nord alla questura di Pescara, per una presunta incompatibilità politica, aggiungendosi alle carenze preesistenti, hanno aggravato ancor più la situazione per il personale, «al quale vengono chiesti ulteriori sforzi per servizi non piu' commisurati alle loro possibilità, ed all'utenza automobilistica, poiche' le pattuglie vengono troppo soventemente dirottate sulla viabilità autostradale, a discapito del controllo delle strade statali, provinciali e di grande comunicazione come l'asse attrezzato e la statale 16, lasciando sguarnita da vigilanza e prevenzione la viabilità ordinaria per interi turni di servizio».

I sindacati denunciano anche la progressiva riduzione degli ispettori: «posto che ad oggi in sezione l'organico è di appena 4 unità ed in sottosezione 2, con un distacco degno dal salomonico cantico della torre d'avorio, oggi dobbiamo prendere atto che l'ultimo - ennesimo - trasferimento a domanda di un ispettore superiore (notoria colonna portante della sezione), che ha preferito sviluppare la propria professionalità in altra specialità, stia passando come un fatto ordinario e senza che ciò induca a cercare le origini ed i motivi di questo progressivo depauperamento di importanti risorse umane».

Ma la protesta riguarda anche la qualità delle relazioni sindacali che «incancrenisce le criticità organizzative già segnalate».

La riunione formalmente iniziata oggi - fanno quindi sapere i sindacati - viene unilateralmente interrotta per protestare contro «una dirigenza insensibile a quanto richiesto al proprio personale, verso il quale è anche avara di riconoscimenti premiali».

«Essa rimarrà tale fin quando non si apprezzeranno concreti segnali di una netta inversione di tendenza nella gestione del personale, del servizio da offrire alla collettività tutta, volendo significare che la convenzione in esclusiva con la società autostrade impone un organico della sottosezione adeguato allo scopo e che, nel contempo, il personale dei reparti ordinari, anch'essi da rinforzare, non venga distolto dal servizio in favore di quell'utenza automobilistica che paga il pedaggio, mentre statistiche alla mano dimostrano che la maggiore incidentalità avviene sulla viabilità ordinaria».