FUORI LE CARTE

Ecco il contratto Saga-Ryanair e tutte le altre stranezze

Enormi responsabilità politiche e forse penali ravvisate dal Ministero ma non dall’attuale cda

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AEROPORTO D'ABRUZZO

O'Leary, Righi, Mattoscio

ABRUZZO. C’è un punto che non può rimanere secondario o sfumato: ci sono atti, decisioni, spese che, per le loro modalità e la loro essenza, andrebbero chiarite e verificate con attenzione anche dalla magistratura, oltre che dagli organi di controllo che, però, fino ad ora non sembra abbiano  controllato.

Ci sono scelte che la Saga ha preso in questi anni e grazie alle quali sono volati via forse più di 50 mln di euro. Prima del 2009 c’era il piano marketing che servì per finanziare compagnie poi fallite miseramente ma solo la Saga e la politica di allora non se ne vollero accorgere a fronte di risultati scarsissimi.

E’ sempre andata così almeno dal 2005: l’importante era far piovere sulla Saga soldi; che poi la gestione fosse sempre in rosso o che il turismo non decollasse non era un problema. Tutto raccontato anche nel dettaglio con pesantissimi dubbi che non smossero alcuna procura ad indagare e verificare le modalità di uscita di milioni di euro per il “marketing” .

Poi è stata la volta di Ryanair e dal 2009 grazie a due contratti distinti ma legatissimi vengono regolati i rapporti con Saga, contratti che regolano i rapporti commerciali ed i prezzi per i collegamenti ed uno con la società di marketing legata a Ryanair per il… marketing, scritti solo in inglese e non tradotti in italiano.

E’ valido un contratto con un ente pubblico italiano scritto solo in inglese?

Perché nessuno ha sentito il bisogno di tradurlo?

Già solo questo fa capire la totale sottomissione del pubblico (che dovrebbe dettare legge e controllare) rispetto al privato che dettato le condizioni.

Si può dire che il contratto è scritto in inglese perché è stato materialmente preparato dagli irlandesi?

Sfugge il potere di controllo della Saga e sfugge il suo potere contrattuale nei confronti dei privati e di fatto si è concretizzata una “cessione di sovranità” tanto da permettere agli irlandesi il lusso di battere i pugni e minacciare uno Stato intero.

Uno Stato debole con una politica suicida che reagisce come può in questi giorni e cioè continuando nel solco già tracciato fino ad ora cercando scappatoie per continuare a finanziare il monopolista del low cost grazie ai milioni pubblici.

L’effetto peggiore di questa politica è stato creare un indotto del turismo legato mani e piedi a Ryanair, dunque un turismo non sostenibile.

Il mercato è stato drogato ed è proprio la droga è la metafora che spiega meglio quello che è accaduto: Ryanair ha allucinato le istituzioni pubbliche e creato l’illusione del turismo e dell’aumento della ricchezza per i settori locali. Ma è un illusione frutto della droga (contributi pubblici) che poi svanisce perché non si è stati capaci di creare una ossatura solida e svincolata dagli irlandesi. Cioè l’economia creata esiste solo se c’è Ryanair; senza c’è solo il deserto.

Tutto questo pagato caro, miliardi di euro dall’Italia e da moltissimi stati in Europa.

Lo scenario è ampio ma se tutto è stato gestito come in Abruzzo allora c’è davvero da mettersi le mani nei capelli, anzi intorno al collo perché ci hanno messo un cappio che si sta stringendo sempre più.

RYANAIR : MAI UN APPALTO

Ecco allora le note dolenti sulla gestione Saga degli ultimi anni.

 1. Nessuna gara d’appalto per il contratto stipulato con Ryanair nell’anno 2009. Il contratto in inglese è stato controfirmato dagli allora presidenti della Saga (nominati dal centrodestra) senza che la decisione sia mai stata decisa nei cda. Non solo. Mai nemmeno le carte o gli stessi contratti sono mai stati visionati dagli stessi consiglieri di Saga. Tutto segreto per volere del… privato, ovviamente, avallato di buon grado dal centrodestra allora al potere da Chiodi in giù.

Contratto segretissimo che è stato custodito da pochissime persone, nemmeno i consiglieri del cda di Saga lo hanno mai visto, figurarsi i consiglieri regionali che hanno più volte finanziato la società senza sapere. Nessun rilievo neppure da parte della Regione o degli altri enti che allora facevano parte della Saga (Comune, provincia, camera di commercio…) che pure erano chiamati ciclicamente a rifinanziarle la società di gestione per pagare Ryanair.

  2. Nel 2014 il contratto con Ryanair viene prorogato con lettera di Laureti che dopo alcuni incontri segreti con gli irlandesi comunica e accetta le condizioni contrattuali ad interim fino a giugno 2016. Il rinnovo tacito secondo molti analisti giuridici e alcune procure in altre parti d’Italia costituirebbe una violazione delle leggi sulla concorrenza.  

3. L’ente pubblico Saga decide in solitaria di soggiacere a regole certe e più che onerose mentre sono molto più sfumati gli obblighi del privato. Perché accettare condizioni pesanti e illogiche? Perché negli incontri segreti dei presidenti e dei direttori generali, andati avanti fino a poche settimane fa, non se ne è mai parlato?

Una delle clausole contrattuali stabilisce che entro i 500mila passeggeri Saga paga 6 euro a trasportato, cioè 3.000.000 di euro;

Da 500.001 in sopra Saga paga 7 euro a passeggero ma la tariffa maggiorata viene calcolata non solo per l’ulteriore fascia ma per tutti i passeggeri. Quindi visto che Ryanair nel 2015 ha superato i 530.000 passeggeri  Saga pagherà 3.710.000 euro. Verrebbe da pensare che davvero chi ha sottoscritto non abbia compreso o sia rimasto offuscato da qualche wishky di troppo.

 3) Con queste scelte “solitarie” Saga ha  prodotto un vantaggio di svariate decine di milioni di euro al privato senza che nessuno in 15 anni si sia mai chiesto se il tutto fosse regolare e in nome del turismo drogato di cui sopra. Nello stesso tempo ha prodotto danni  per mancati guadagni alle società concorrenti tra cui certamente Alitalia che proprio da Pescara aveva un collegamento con Milano senza godere di specifici benefici pubblici a differenza di Ryanair che su una rotta simile invece aveva l’aiutino.

4) Responsabilità enormi ricadono in capo a tutti i cda degli ultimi anni che si sono cullati sugli allori irlandesi adagiandosi e non diversificando o stimolando alte compagnie per cerare un bouquet di rotte e collegamenti utili a tutti. Invece (chissà perché) Saga ha voluto lasciare campo libero a Ryanair che ha vinto facile.

 5) I pasticci dei manager della Saga poi riguardano la compensazione delle proprie partite contabili con quelle di Ryanair provocando enormi danni erariali  e debiti ingentissimi che hanno prodotto interessi di mora grazie ai professoroni al comando della società.

6) Su 22 subconcessioni  demaniali  solo 4 erano in regola con i pagamenti del canone mentre per anni mai sono stati né richiesti né riscossi provocando altro danno erariale mai segnalato né denunciato dall’attuale cda di Saga .

Cos’altro ci vuole per smuovere un sussulto davvero costruttivo e razionale?

Contratti Saga Ryanair