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Bilancio Saga, Mattoscio & Co fanno il miracolo: da -7,7 mln a + 111mila euro

Il documento approvato l’altro giorno non ancora pubblicato sul sito.

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Bilancio Saga, Mattoscio & Co fanno il miracolo: da -7,7 a + 111mila euro

ABRUZZO. Ma quali debiti, ma quale situazione catastrofica, ma quale commissariamento o dimissioni, la Saga scoppia di salute i conti sono a posto, anzi mai come oggi va tutto splendidamente.

Il cda capeggiato dal professore Nicola Mattoscio ha approvato qualche giorno fa il bilancio del 2015 con un risultato che dire straordinario è davvero riduttivo. Si è, infatti, passati da un pesante disavanzo di 7,7 mln di euro del 2014 ad un attivo -esiguo ma sempre attivo- di 111mila euro. In pratica sono stati trovati nelle pieghe dei conti e delle carte quasi 8mln di euro per ripianare i debiti e, come ha ribadito lo stesso presidente Mattoscio nel consiglio straordinario di venerdì, «potendo beneficiare di soli 3 mln di euro della Regione».

Un vero miracolo, appunto.

Meglio aveva fatto solo l’Aca di Ezio Di Cristoforo quando nel 2010 passò da un passivo di 10 mln di euro ad un attivo di 500 mila euro, un risultato che all’epoca meravigliò solo PrimaDaNoi.it in larghissimo anticipo sui fatti che seguirono…

Tutto merito del serrato lavoro di screening, di revisione e di studio matto e disperatissimo delle carte da parte del gruppo di lavoro chiamato da D’Alfonso, tra cui i consiglieri del cda Mattoscio, Antonello Ricci e Antonella Allegrino e poi il commercialista Alessandro  Felizzi nominato per risanare le partecipate pubbliche messe peggio, insieme a Giacinta Bartolucci, Fabio Solano. La società di revisione della Saga invece risulta essere la Pricewaterhouse.

Molte le azioni messe in campo per arrivare ad un risultato positivo come imposto dall’alto al plotone di esecuzione della Saga tra cui operazioni per il recupero di debiti pregressi e mai richiesti da anni, e alcuni accordi, di cui pure ha fatto cenno Mattoscio, che hanno fruttato circa un milione di euro per debiti ormai non più esigibili.

In effetti è vero che c’era molto da mettere a posto vista la gestione precedente e i gravi danni subiti da scelte dubbie, azzardate, improduttive (e in alcuni casi suicide) che purtroppo alimentano pesanti dubbi e in mancanza di carte e fatti che provano il contrario autorizzano a pensare tutto il peggio.

Così, stando a quanto comunicato da Saga spa, il Cda venerdì 12 febbraio, ha approvato il bilancio d’esercizio 2015 con un utile netto pari ad Euro 111.981,00, in controtendenza con l’esercizio 2014 che, è stato chiuso con una perdita di 7.740.123 euro.

«L’equilibrio finanziario-economico conseguito lascia ben presagire per il futuro aeroportuale», si lancia in una previsione il comunicato trionfale della società che vive un momento molto delicato.

«L’approvazione del Piano Industriale da parte del socio Regione Abruzzo sancisce in modo inequivocabile la volontà di sostegno finanziario alla Società», si legge ancora. Di fatti è proprio il Piano industriale l’architrave sul quale si innestano tutte le possibilità di finanziamento pubblico della Saga, cioè quel progetto di rilancio con decine e decine di buone intenzioni che però bisognerà avere la capacità di realizzare con un decisivo cambio di rotta e professionalità nonché intelligente lungimiranza che fino ad ora non c’è stata.

Ma la foglia di fico del Piano industriale durerà poco, giusto il tempo per capire che la realtà -eventualmente le cose dovesse andare male- è troppo distante dalle buonissime intenzioni. Dunque per ora il beneficio della ennesima chance va concesso e servirà per guadagnare mesi preziosi… ma il rilancio del turismo è tutta un’altra cosa.

«Vi è da rilevare, come il primo semestre 2015 sia stato segnato da forti  tensioni finanziarie», fa scrivere Mattoscio nel comunicato ufficiale, «risolte successivamente con la procedura di ricapitalizzazione operata dalla Regione Abruzzo solo nel mese di luglio. Nonostante le difficoltà sopra menzionate,   la società è riuscita ad acquisire nuovi servizi aerei  che hanno consentito al traffico  nel corso dell’anno di crescere  rispetto all’anno precedente del  9% oltre che un incremento sostanziale dei ricavi aviation. L’incremento è riconducibile prevalentemente  al nuovo collegamento operato da Alitalia sull’ HUB di Fiumicino che permette allo scalo abruzzese di essere connesso con tutte le principali destinazioni nazionali ed internazionali».

Secondo Saga nel corso del 2015 si è inoltre intensificato l’azione di contenimento dei costi, attuato tramite una consistente rinegoziazione dei contratti di fornitura, basti pensare che l’azione ha riguardato circa il 40% delle forniture in essere come anche un progressivo recupero della produttività del personale.

«Sul fronte dei contenziosi si è proceduto a risolvere alcune posizioni  incagliate da diversi anni;  riportando evidenti benefici sul conto economico e sulle risultanze patrimoniali della società», scrive genericamente Saga che anche in fatto di bilancio continua a rivendicare la sua politica di riservatezza.

«Per quanto attiene invece alla procedura di potenziamento infrastrutturale da effettuare mediante i finanziamenti PAR-FAS  si rileva come siano state espletate le procedure  di evidenza pubblica per l’individuazione delle ditte appaltatrici per i tre progetti del valore complessivo di circa 10 mil di € nei tempi eccezionalmente brevi  in modo da evitare   la perdita dei finanziamenti europei».

«L’esito di questo bilancio  – ha detto Nicola Mattoscio, Presidente della Saga – è frutto di un lavoro sinergico focalizzato sul perseguimento del duplice obiettivo di risanamento e sviluppo». 

Convocata l’Assemblea dei Soci per il 29 febbraio per l’approvazione.

FEBBO SOSPIRI:«OTTIMO RISULTAO MA ANCHE IL CENTRODESTRA…»

«E’ bene ricordare – dicono Febbo e Sospiri – che nel 2014 è vero che si è registrato un risultato negativo (con una perdita di 7 milioni di euro) ma Mattoscio sa benissimo che la Saga non aveva beneficiato del contributo della Regione, cosa avvenuta per l'esercizio appena chiuso. Nel 2013, anno in cui il contributo regionale è regolarmente arrivato, il bilancio è stato chiuso in pareggio, pur essendo stato di molto inferiore a quello del 2015.  Negli anni di amministrazione del centrodestra, con Laureti alla presidenza di Saga, si è proceduto a un riallineamento dei conti e soprattutto è stato raggiunto un equilibrio fermo restando la necessità di prevedere il sostegno della Regione. Al tempo stesso però, mai ci si sarebbe potuto attendere una rottura dei rapporti con Ryanair come avvenuto oggi.  Le responsabilità di questa grave perdita per lo scalo abruzzese sono da ricercare in primis a livello nazionale, nelle decisioni del Governo Renzi».