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Le carte che inchiodano la passata gestione di Saga: così hanno bruciato milioni di euro

La relazione integrale degli ispettori del Ministero e dell’Enac

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Le carte che inchiodano la passata gestione di Saga: così hanno bruciato milioni di euro

O'Leary, Righi, Mattoscio

ABRUZZO. Sono 100 pagine scritte dagli ispettori del ministero dell'Economia che hanno controllato tutte le carte di Saga ed hanno stilato una loro relazione con i risultati.

All’interno del documento -che stigmatizza e bacchetta pesantemente la passata gestione della Saga a guida centrodestra (Laureti, ma anche prima di lui)- ci sono tantissimi dettagli di storie di gestione tenute segrete persino agli stessi consiglieri regionali che nel frattempo, per ordini di scuderia, hanno votato più volte per il rifinanziamento della società pubblica pure incorrendo in svarioni colossali come l’incostituzionalità delle leggi approvate.

Voti in piena libertà ma carenti di tutte le informazioni che avrebbero potuto dare un quadro molto più chiaro di come e perché i soldi pubblici sono stati bruciati e quali sono le ragioni della reiterata necessità di rifinanziare la Saga.

Tutte vicende che nel dibattito politico nè il centrodestra nè i centosinistra ha ritenuto opportuno di spiegare e chiarire agli abruzzesi.

Il passato è stato questo ma il presente non è migliore visto che in molti si sarebbero attesi una presa di posizione netta dell’attuale cda nominato da Luciano D’Alfonso con presidente Nicola Mattoscio mentre, invece, in ogni occasione pubblica l’attuale presidente tiene a precisare che il passato non gli interessa, così come le responsabilità di chi lo ha preceduto. Posizione molto strana ed una interpretazione della "buona amministrazione" visto che proprio lui, oggi, deve sostenere il peso delle conseguenze di quelle decisioni, peraltro sempre tenute segrete ai cittadini (chiamati solo a pagare le tasse) e persino ai consiglieri di amministrazione Saga.

Mattoscio giura che la sua gestione è trasparente ma sul sito istituzionale molti documenti mancano e gli accessi agli atti e le richieste di documenti sono negati spesso quasi come fosse la regola.

E’ capitato per esempio più volte al comandante Emidio Isidoro e al collega di cda Sciotti i quali più volte hanno presentato richiesta scritta di documentazione senza ricevere risposte.

Ad Isidoro è stato persino negato l’accesso all’ultimo verbale del cda al quale aveva preso parte lui stesso. 

Così come inevase sono state le richieste di atti e informazioni richieste da PrimaDaNoi.it circa le diverse missioni all’estero del direttore generale Ciarlini da dicembre a gennaio per discutere con Ryanair, ma di cosa precisamente?

Rimangono misteriosi gli incontri e le trasferte a Dublino del direttore della Saga tra dicembre e gennaio, una trattativa i cui contorni nessuno ha setito l'obbliog di chiarire, anzi da sempre Mattoscio e chi lo ha nominato hanno sempre rivendicato con orgoglio  la necesità di riservatezza, arrivando ad accusare di aver commesso reati gravi chi invece ha pubblicato notizie e documenti...

Tutto segreto con i risultati che però sappiamo.

Sarebbe stato molto più logico e semplice,  e persino opportuno, per Mattoscio e D’Alfonso tagliare nettamente i ponti con il passato e ripetere quanto dicono sempre su tutto il resto («tutta colpa della destra»). E' evidentemente la mutazione della politica renziana che preferisce abbandonare le moine del passato e stipulare alla luce del sole un pericoloso patto di non belligeranza tra centrodestra e centosinistra.

Dunque responsabilità del passato prese in carico dal presente così come le pesanti responsabilità dello sfacelo sono da ripartire quasi in maniera equa.

La prova schiacciante di tutto questo sono le risposte della Saga stesse ai 25 rilievi del ministero dell'Economia che si muovono tra ingenuità e tesi insostenibili pur di salvare il salvabile, quando sarebbe stato più facile ammettere gli errori e iniziare un nuovo corso e un rinnovato dialogo con Ministero ed Enac.

 Perché accollarsi queste responsabilità?

La lettura del documento è consigliata a chi vuole davvero capire come nascono certi problemi e perché vengono dette alcune cose e taciute altre e quale sia il livello di professionalità di chi gestisce milioni di euro pubblici ma è in grado di distruggere con scelte sbagliate un intero settore come il turismo dopo decenni di chiacchiere e milioni spesi.

ISIDORO: «MAI APPROVATO VERBALE ULTIMO CDA A CUI HO PARTECIPATO»

 Il comandante Emidio Isidoro interviene per chiarire la frase riportata nell’articolo: " Ad Isidoro è stato persino negato l'accesso all'ultimo verbale del CdA al quale aveva preso parte lui stesso "

 «Ad onor del vero, non è andata proprio così», spiega Isidoro, «gentile direttore lei fa riferimento all'ultimo CdA in cui ho partecipato e cioè quello del 1°settembre 2015. In Saga, il verbale di una qualsiasi riunione del CdA, viene letta ed approvata nella prossima convocazione di CdA. Naturalmente, nel periodo prima della prossima convocazione,  viene inviata bozza del verbale da approvare, tramite e-mail ai vari Consiglieri, i quali se hanno da ribadire alcune decisioni, ne trasmettono i contenuti da iserire nello stesso verbale con risposta alla e-mail. E' di competenza dei Consiglieri avere copia dei verbali dei CdA a cui hanno partecipato !!

      La cosa strana, invece, è che il verbale del CdA del 1°settembre 2015 non è mai stato inviato a nessun membro del Cosiglio per l'approvazione ed è stato quindi trascritto in via ufficiale senza l'approvazione della maggioranza del Consiglio di Amministrazione, perchè nel CdA del 21/9/2015 non erano più presenti Sciotti, Becchi ed Isidoro.

      Il sottoscritto, che ha fatto più volte richiesta  dall'8 al 20 settembre 2015 in quanto ancora facente parte del CdA, sia al Direttore Ciarlini che al Presidente Mattoscio, non ha avuto la possibilità nè di leggerlo tantomeno di approvarlo. Naturalmente , nè Sciotti nè Becchi hanno potuto approvare il verbale e quindi, ripeto, è stato trascritto senza approvazione.

     Il CdA del 21/9/2015, credo che abbia solo potuto "prendere atto" ma non "approvare" un verbale a cui sarebbe servita la maggioranza del precedente CdA di almeno 3 su 5.

     Il sottoscritto, dopo aver inviato lettera R.R. alla Saga spa per la richiesta della copia del verbale del 1/9/2015, ha avuto risposta dalla Società che gli permetteva la "visione" ma non la copia conforme del verbale sottoscritto, per me in modo anomalo. Ne ho preso visione il 29/10/2015 assistito dalla segretaria che ha redatto il verbale e dal Direttore.

     Perchè si è voluta attuare tale procedura ?   Non lo so....lo domandi al Presidente Mattoscio !»

 

RELAZIONE SULLA SAGA DI ENAC - MEF