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Nuova Pescara, ecco le due proposte di D’Alfonso. Se ne parla per il 2019

Il presidente: «non è un gioco»

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Luciano D'Alfonso

Luciano D'Alfonso

ABRUZZO.  L'indirizzo del referendum «vale molto» per il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ma allo stesso tempo «c'è bisogno della giusta riflessività per modificare le città. Non si tratta di un gioco».

Da questi presupposti, il Presidente con l'aiuto di funzionari regionali e l'ordinario di diritto Romano Orru, si è fatto primo firmatario di due proposte di legge regionale, la n. 206 e la n.207, per l'istituzione del comune di Nuova Pescara mediante fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

I due testi sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa.

Il «referendum - ha spiegato D'Alfonso - ci ha detto che c'è necessità di una evoluzione ordinamentale delle nostre città, di una modernizzazione nel rapporto tra istituzioni, società ed economia, ma tale modernizzazione deve prevedere una evoluzione progressiva che determini un allineamento dei linguaggi comunali, delle consistenze contrattuali, giuridiche e perfino giustcontabilistiche».

E per il presidente è proprio «l'equilibrio nell'allineamento dei dati amministrativi» il punto forte del suo ragionamento, soprattutto in riferimento a ciò che ha definito «preesistenze contabili».

D'Alfonso ha chiarito di non essere «malato di gigantismo. Credo che per le città il valore sia la prossimità, l'adesione alla volontà dei cittadini. Ringrazio il consigliere regionale Mercante che ha fatto un grande lavoro di stimolo. Ma c'è tuttavia bisogno che la curva di approfondimento continui a salire».

D'Alfonso ha definito i suoi testi «Aperti. Non porremo vincoli di maggioranza. Chiunque voglia firmare è ben accetto. Mi piacerebbe fare più uno a favore di cittadini, imprese e territorio».

 I DUE TESTI

Nel merito, i testi, si discostano solo nella previsione della gradualità del processo di fusione. In una, infatti, la data di decorrenza è il 1 gennaio 2019, nell'altra c'è la possibilità di allungare la durata di tale processo, a condizione che i Consigli comunali di Pescara, Spoltore e Montesilvano, approvino entro il 31 luglio 2018, lo schema di Atto costitutivo di un'Unione.

Il Presidente ha spiegato che il grande protagonista è «il programma di fusione». Per la cui pianificazione entra in carica il Comitato di fusione, costituito con delibera di Giunta regionale, dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Il Comitato è composto dal Presidente della Giunta regionale e dai tre sindaci dei comuni coinvolti. Il Comitato definisce il programma generale di fusione e procede alla graduale creazione di forme di collaborazione, quali l'esercizio associato di funzioni o la gestione associata di servizi essenziali tra i comuni. Il programma è approvato dai tre comuni. L'Assemblea congiunta per la fusione, senza oneri aggiunti per la finanza pubblica, si compone di tutti i membri dei consigli dei tre comuni coinvolti e predispone il testo dello Statuto. Essa può articolarsi in Commissioni competenti per materia e avvalersi di Comitati tecnici integrati da funzionari comunali ed esperti, secondo le modalità definite dal "Programma generale". Allo scopo di favorire il processo di riorganizzazione dei servizi, provvede a forme di collaborazione istituzionalizzata nei seguenti settori di intervento: pianificazione territoriale e urbanistica, grandi infrastrutture, ciclo dei rifiuti, ciclo idrico, trasporto pubblico locale, approvvigionamento energetico, promozione turistica, gestione delle reti, logistica del commercio, tutela ambientale, servizi e politiche sociali, servizi scolastici. L'Osservatorio regionale del processo di fusione dei comuni valuterà l'impatto della fusione su cittadini, enti pubblici e imprese. Con relazioni semestrali formula, entro il 31 marzo 2018, un documento conclusivo di fattibilità che trasmette al Presidente della Giunta regionale, al Consiglio regionale, ai sindaci e ai consigli comunali.

 «INSULTO AI PESCARESI»

«Curiosamente- nota Mercante- le due proposte hanno entrambe la firma degli stessi proponenti: D'Alfonso e i fedelissimi alla linea Mariani, Gerosolimo, Pepe, Berardinetti, Di Nicola, Pietrucci. Gia' il fatto che manchi la firma dell'assessore Sclocco, l'unica componente della Giunta eletta a Pescara insieme a D'Alfonso, e che gli altri firmatari siano prevalentemente consiglieri regionali eletti nella provincia dell'Aquila, la dice lunga sulla qualita' e la genuinita' dell'intenzione di dare seguito realmente alla volonta' dei cittadini di istituire un nuovo Comune di Pescara piu' efficiente, piu' popoloso e meno oneroso per le tasche dei cittadini. Questa operazione - commenta infine Mercante - non solo e' un insulto a tutti pescaresi che si sono recati alle urne convinti di poter esprimere un parere cosi' come previsto dalla Costituzione ma denuncia, ancora una volta, la volonta' dei Partiti italiani di essere interessati solo alla sopravvivenza dei vari poltronifici, tenuti in piedi per meri calcoli politici e che nulla hanno a che fare con concetti come economicita' e interesse generale».

CATENA: SERVE TEMPO

 «Allineare le procedure e i linguaggi contrattuali, giuridici, contabili, informatici», spiega invece Andrea Catena, consigliere del Presidente della Giunta regionale, «non è un capriccio dei proponenti ma una necessità oggettiva, che serve ad avere impatto zero sulla vita delle persone e delle imprese. Il nostro obiettivo non è ritardare il processo di fusione ma farlo realmente, a somma positiva per i cittadini, eliminando gli svantaggi che potrebbero derivare da un processo troppo affrettato».

FORZA ITALIA: «UN IMBROGLIO»

«Le due proposte sono sostanzialmente un imbroglio», commenta invece il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, «il primo imbroglio è che rimandano tutto al 2019; il secondo grande imbroglio è che rende obbligatorio un voto di conferma con delibera dei tre Consigli comunali coinvolti i quali potranno optare di non sciogliere le proprie città e di mettere insieme solo alcune funzioni, ovvero quelle che già oggi il semplice buon senso dovrebbe suggerire di pianificare in maniera congiunta, come il traffico. Il Governatore D’Alfonso cerca di rifilarci per l’ennesima volta una norma che non rispetta il voto referendario e che ci rimanda dritti al secolo scorso».

SCHEDA DI SINTESI

Scheda di sintesi delle due Proposte di legge regionale recanti “Disposizioni per l’istituzione del Comune di Nuova Pescara mediante fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore”
 

*Le due proposte contengono un articolato di norme così sintetizzate.  Si discostano nel livello di gradualismo del processo di fusione, che nella prima proposta prevede come data di decorrenza il 1 gennaio 2019, mentre nella seconda, sulla base della relazione conclusiva di fattibilità dell’Osservatorio, il Consiglio regionale su proposta del Presidente della Regione può fissare entro il 31 luglio 2018 un nuovo termine, a condizione che i consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore approvino l’Atto costitutivo dell’Unione dei comuni (vedi paragrafo 6. Gradualità del processo di fusione).

1. Istituzione del Comune di Nuova Pescara

Il Comune di Nuova Pescara è istituito con data di decorrenza dal 1 gennaio 2019. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge con delibera della Giunta regione, è costituito il Comitato per la fusione, composto dal Presidente della Regione e dai tre Sindaci dei comuni coinvolti, assistiti da funzionari delle rispettive amministrazioni e da esperti.

 

2. Programma generale per la fusione

Entro 60 giorni dalla sua costituzione, il Comitato per la fusione definisce il Programma generale per la fusione che disciplina termini e modalità del procedimento di fusione e, in particolare, la graduale creazione di forme di collaborazione, quali l'esercizio associato di funzioni o la gestione associata di servizi essenziali tra i comuni coinvolti.

Il Programma generale è approvato, nei successivi 30 giorni, dai Consigli comunali coinvolti.

 

3. Assemblea costitutiva

Il Programma generale prevede, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, la costituzione di un’apposita Assemblea congiunta per la fusione (Assemblea costitutiva) cui spetta coordinare e sviluppare il procedimento per la fusione in attuazione delle previsioni del Programma generale medesimo.

L’Assemblea, composta da tutti i membri dei Consigli dei tre Comuni coinvolti, può articolarsi in Commissioni competenti per materia e avvalersi di Comitati tecnici integrati da funzionari comunali ed esperti secondo le modalità definite dal “Programma generale”. In seno all’Assemblea costitutiva è in ogni caso costituita un’apposita commissione per la predisposizione del testo dello Statuto provvisorio del Comune di nuova istituzione.

 

4. Cooperazione ed esercizio associato di funzioni comunali

Al fine di agevolare e ottimizzare  l’istituzione del Comune di “Nuova Pescara”, di favorire il processo di riorganizzazione dei servizi, delle funzioni e delle strutture dei tre Comuni preesistenti e di promuovere la stretta integrazione nelle attività socio-economiche e culturali per una più funzionale organizzazione, gestione e agevole utilizzazione dei servizi, il Programma generale per la fusione può prevedere forme sia di collaborazione istituzionalizzata sia di razionalizzazione e di esercizio associato di funzioni comunali, ivi inclusa la gestione dei servizi essenziali, con prioritario riferimento ai seguenti settori di intervento:

a)     pianificazione territoriale e urbanistica;

b)     grandi infrastrutture;

c)      ciclo dei rifiuti;

d)     ciclo idrico;

e)     trasporto pubblico locale;

f)      approvvigionamento energetico;

g)     promozione turistica;

h)     gestione delle reti;

i)       logistica del commercio;

j)       tutela ambientale;

k)     servizi e politiche sociali;

l)       servizi scolastici.

 

Il Programma generale per la fusione prevede specifiche misure in relazione: all’organizzazione del personale e degli uffici; alla creazione di una centrale unica di committenza e gestione dei contratti; alla standardizzazione e alla unificazione di reti e sistemi informatici; alla progressiva integrazione di servizi demografici, polizia locale, riscossione tributi,  patrimonio; all’armonizzazione dei bilanci.

 

5. Osservatorio regionale del processo di fusione dei Comuni

Al fine di analizzare e valutare periodicamente il concreto impatto del processo di fusione su cittadini, enti pubblici e imprese, nonché di monitorare gli effetti che ne scaturiscono sull’organizzazione, sulle funzioni amministrative e sui servizi, la Giunta regionale, con propria deliberazione,  istituisce, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, senza oneri  aggiuntivi a carico della finanza pubblica,  l’Osservatorio del processo di fusione dei Comuni (Osservatorio) di cui fanno parte funzionari dei comuni coinvolti dal processo di fusione, funzionari regionali ed esperti in materie giuridiche o economiche nominati dal Presidente della Regione ed un delegato della Prefettura, previa intesa con la stessa. L’Osservatorio è integrato da funzionari della provincia di Pescara ai sensi dell’articolo 13, comma 1 della L.R. n. 143 del 1997.

L’Osservatorio ha il compito di monitorare l’intero processo di fusione, con relazioni semestrali sul suo stato di avanzamento, e formula entro il 31 marzo 2018 una relazione conclusiva di fattibilità che trasmette al Presidente della Regione, al Consiglio regionale, ai Sindaci e ai Consigli comunali.

 

6. Gradualità del processo di fusione

(Norma presente nel primo testo, ma non nel secondo)

Sulla base della relazione conclusiva dell’Osservatorio e delle determinazioni dei Consigli comunali coinvolti, il Consiglio regionale, su proposta del Presidente della Regione, può deliberare, entro il 31 luglio 2018,  la sospensione del processo di fusione, a condizione che i Consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore abbiano approvato alla stessa data lo schema di Atto costitutivo di un’Unione fra i tre Comuni ai sensi dell’articolo 32 del D.Lgs. 267/2000, allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di servizi e funzioni nell’ottica di una progressiva integrazione della loro azione amministrativa in maniera comunque strumentale al completamento del processo di fusione. 

Entro 60 giorni dall’eventuale delibera di sospensione di cui al comma 1 il Presidente della Regione propone al Consiglio regionale un disegno di legge recante il nuovo termine di decorrenza dell’istituzione e le relative modalità attuative.

 

7. Statuto

Entro un anno dalla sua costituzione, l’Adunanza congiunta, sulla base del testo elaborato dalla commissione competente costituita al suo interno, formula ai Consigli comunali coinvolti una proposta di Statuto provvisorio del Comune di “Nuova Pescara”, per l’eventuale approvazione ai sensi dell’articolo 15, comma 2, del D.Lgs. 267/2000.

 

8. Partecipazione e decentramento dei servizi

Lo statuto del Comune di “Nuova Pescara”, conformemente a quanto stabilito dagli articoli 15, comma 2, e 16, comma 2 del D.Lgs. 267/2000, e dell’art. 10 della L.R. 143/1997, assicura alle comunità di origine adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi, anche mediante l’istituzione nei territori di dette comunità di municipi provvisti di organi elettivi.

 

9. Trasferimento di funzioni e successione nei rapporti

Il nuovo Comune subentra nella titolarità delle posizioni e dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi ai Comuni oggetto della fusione, ai sensi dell’articolo 13 della L.R. n. 143 del 1997.

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