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Elettrodotto Villanova-Gissi, Ministero ‘sbadato’ si accorge 22 mesi dopo dell’inizio dei lavori

Terna avvisò il dicastero delle opere ma nessuno stop

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Elettrodotto Villanova-Gissi, Ministero ‘sbadato’ si accorge 22 mesi dopo dell’inizio dei lavori

ABRUZZO. Continua lo scontro sull’ultimo capitolo della saga dell’elettrodotto Villanova Gissi.

Da una determina del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 24 dicembre scorso e saltata fuori solo ieri grazie al perito Antonio Di Pasquale  si scopre che la società Terna per l'inizio dei lavori avrebbe dovuto attendere la conclusione positiva dell'iter di verifica di ottemperanza . Ma i lavori sono cominciati e oramai quasi conclusi senza il via libera. Per questo adesso il Ministero annuncia che, insieme agli enti territoriali, accerterà eventuali danni ambientali derivanti dalla anticipata esecuzione delle opere.

Con la nota il Ministero dichiara che per 11 prescrizioni del suo Decreto di Compatibilità Ambientale del Villanova - Gissi, firmato da ben due ministri, ci sia stata un'ottemperanza tardiva perchè avrebbero dovuto essere soddisfatte e verificate prima dell'avvio dei lavori. Alcune erano di capitale importanza: organizzazione dei cantieri e impatto sulla popolazione; attività nei siti Natura2000, taglio della vegetazione.

 Terna sostiene di avere tutte le carte in regola e ha già chiarito che proprio il documento del Ministero dell’Ambiente testimonierebbe che la società ha ottemperato alle prescrizioni imposte dal Ministero stesso: «abbiamo sempre  inviato durante i lavori di realizzazione dell’elettrodotto la documentazione progettuale e/o esecutiva e tutto quanto prescritto nel Decreto V.I.A. (invio documentazione, opere provvisionali, predisposizione opere, osservazione di misure preventive, etc....)».

«AUTO DENUNCIA CLAMOROSA»

Secondo Augusto De Sanctis del Forum dell’Acqua però proprio il documento firmato dal dirigente Renato Grimaldi la vigilia di Natale rappresenterebbe una clamorosa auto-accusa del Ministero che ha ammesso così la sua totale inadempienza sui controlli di una grande opera come l'elettrodotto Villanova - Gissi.

«Una situazione kafkiana causata integralmente dall'inadempienza ministeriale visto che Terna aveva comunicato al Ministero dell'Ambiente il 28/03/2014 che l'avvio dei lavori ci sarebbe stato a maggio 2014», insiste De Sanctis.

Evidentemente al Ministero, ipotizza il Forum dell’Acqua, non riescono a comprendere il tenore delle comunicazioni, visto che il Ministero stesso sapeva che Terna prima di partire doveva consegnare elaborati su elaborati su richiesta proprio del Ministro in persona che aveva imposto le prescrizioni. «Se uno ti scrive che parte con i lavori e tu sai che prima deve fornirti decine di carte e non l'ha fatto, come mai non gli rispondi: scusa, prima di partire mi mandi le carte altrimenti te ne stai fermo?», domande De Sanctis.

 

Perchè il Ministero dell'Ambiente non ha sospeso i lavori nonostante fosse a conoscenza della mancanza di elaborati indispensabili anche per effettuare i controlli durante i cantieri? Perchè interviene dopo un anno e dieci mesi?

 Tra l'altro subito dopo l'avvio dei cantieri di maggio 2014 il Ministero è stato sommerso letteralmente di lettere e dossier di cittadini che gli spiegavano, con tanto di foto, che i lavori erano partiti. Reazione del Ministero? «Nulla», sottolinea De Sanctis.

Ora, a lavori quasi finiti, il Ministero accerta che Terna avrebbe dovuto consegnare gli elaborati progettuali prima, alcuni dei quali indispensabili per controllare successivamente  i cantieri (dal rumore alla gestione delle acque di cantiere ecc.).

«E' una clamorosa ammissione di colpa», insiste De Sanctis, «che ha potenzialmente comportato danni sull'ambiente, visto il Ministero si riserva di valutare le conseguenze di questa "ottemperanza tardiva", anche se dovrà essere lo stesso Ministero a verificarli».

 «NESSUNA INTERPRETAZIONE DELLE CARTE»

Di Pasquale, che ha reso pubblico il documento torna all’attacco e smentisce il colosso:  «La Determina, che indica anche le date di ricezione della documentazione da parte della proponente nonché le richieste alla stessa fatte, non è suscettibile di alcuna fuorviante interpretazione tant'è che il Dicastero si riserva di valutare, con l'ausilio degli Enti territoriali, la necessità di avviare l'accertamento di eventuali danni ambientali derivanti dalla anticipata esecuzione delle opere».

«Oggi quindi, ufficialmente, è certo che la Società Terna Rete Italia S.p.A. ha costruito l'elettrodotto "VILLANOVA - GISSI" senza attendere la conclusione positiva dell'iter di verifica, all'attualità non concluso».

Ormai l’opera è fatta e il Movimento 5 Stelle non risparmia critiche alla Regione Abruzzo che, come il Ministero avrebbero «dovuto difendere le ragioni dei cittadini e non chiudere gli occhi sulla condotta di un’azienda come Terna che lavora - questo dice il Ministero - in spregio delle norme e delle prescrizioni. Il tutto nel silenzio assordante del Presidente D'Alfonso e del sottosegretario Mazzocca», commenta Sara Marcozzi.

«E’ inconcepibile che solo oggi tutti si sveglino sulle criticità di quest’opera - afferma la consigliera regionale Sara Marcozzi - il M5S ha denunciato con numerosi atti, a cominciare dal ritrovamento della "determina-fantasma" Sorgi, un dogma, prima che il M5S entrasse in consiglio regionale, eppure bastava cercare».

«La classe politica che ci governa e amministra è inadatta a svolgere il ruolo che ricopre! Siamo davvero stanchi di vederci riconoscere la ragione ex post» chiude Marcozzi.

Comunicazione Inizio Lavori e Cronoprogrammi TERNA