IL PROGETTO

Autostrade: 17 sindaci bocciano variante A/25. «Pagheranno ci cittadini»

L’allarme dei 5 Stelle: «ulteriori aumenti per rientrare dell’investimento»

Redazione Pdn

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PRATOLA PELIGNA. Nel pomeriggio di ieri presso il comune di Pratola Peligna si sono riunite le amministrazioni comunali di Sulmona, Pratola Peligna, Raiano, Corfinio, Roccacasale, Prezza, Vittorito, Cansano, Pacentro, Campo di Giove, Pettorano sul Gizio, Bugnara, Introdacqua, Cocullo, Anversa degli Abruzzi, Villalago e Scanno.

I sindaci,  ritengono che il progetto di variante autostradale dell'A25 presentato dalla Società Strada dei Parchi s.p.a. sia dannoso per l'ambiente e per il progresso sociale ed economico del territorio che versa gia' in una grave crisi.

Per questo hanno deciso che entro il 15 febbraio riuniranno i Consigli comunali che verranno chiamati ad adottare una delibera di contrarieta' al progetto di variante.

Con la delibera i 17 Consigli comunali faranno formale richiesta al presidente della Regione di attivare una conferenza dei sindaci che consenta agli stessi di partecipare al processo di rilascio dei pareri che la Regione Abruzzo ed il ministero si apprestano a rilasciare sulla proposta avanzata dalla società concessionaria.

Per le stesse motivazioni - è scritto in una nota delle amministrazioni comunali - si procederà a richiedere un'audizione alle competenti Commissioni parlamentari affinchè una delegazione dei sindaci possa rappresentare i rischi e i devastanti effetti di un'opera inutile e dannosa per il patrimonio ambientale e per le comunità che vivono in questa parte dell'Abruzzo.

Intanto del caso si è parlato anche in Parlamento e come rivelato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle, Enza Blundo, la Società Strada dei Parchi, in risposta a un'audizione al Senato ha confermato che «a pagare il progetto in cantiere di accorciamento delle A24 e A25 saranno i cittadini, con ulteriori aumenti che la Società prevede di chiedere per recuperare i costi dell'investimento», riferisce la grillina.

«Quindi non solo non ci sarebbe nessun contenimento dei costi, ma al contrario in caso di approvazione del progetto ci sarebbero rincari addirittura superiori a quelli registrati in questi ultimi anni» affermano i parlamentari e consiglieri regionali abruzzesi del M5S commentando l'audizione di ieri in Commissione Lavori Pubblici dell'amministratore delegato della Strada dei Parchi, l'Ingegnere Cesare Ramadori. «Apprezziamo la disponibilità manifestata ieri di aprire un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori sugli aumenti dei pedaggi, come anche da noi richiesto, ma i pericoli che si nascondono dietro questo progetto sono a nostro avviso gravissimi: deturpazione ambientale, aumento spropositato dei costi delle autostrade, isolamento di alcune zone della nostra regione già toccate da crisi economica e tagli ai presidi sanitari. Siamo oltretutto molto preoccupati dall'atteggiamento e dalle dichiarazioni delle istituzioni, a cominciare dal viceministro Nencini che parla già di "opportunità che deriva anche da un grande investimento". Lo stesso Presidente D'Alfonso sembra già aver deciso da che parte stare e quali interessi difendere, essendosi proposto per spiegare i benefici del progetto agli scettici pur non avendo, al momento, nessuna competenza in merito: perché D'Alfonso si è subito esposto in questa maniera su un argomento di esclusiva competenza ministeriale? Come fa a conoscere già il progetto, al momento al vaglio ministeriale?», concludono gli esponenti parlamentari e regionali del M5S.

D’ALESSANDRO: «LA REGIONE E’ FAVOREVOLE AL PROGETTO»

 «La presa di posizione del M5S», dice Camillo D’Alessandro, consigliere delegato ai trasporti, « sul progetto di Strada dei Parchi è la lampante dimostrazione della loro totale incapacità di conoscere progetti, procedure amministrative e il legittimo interesse pubblico nel vedere realizzate infrastrutture che migliorano la vita degli abruzzesi e la competitività della regione. Tutto il resto appartiene all’uso ignobile dei “fantasmi” che al massimo producono la gonfiezza del petto di chi ne fa uso ed abuso.
Per essere chiari: legittimo interesse è anche quello di chi pone dubbi in merito a un possibile eventuale isolamento di una parte del territorio della Valle Peligna. Ma come sempre il punto è entrare nel merito, verificare le possibilità di incontro, insomma fare in modo che prevalga il primato di chi si occupa di risolvere i problemi e non di chi, come Tarzan, si attacca alla prima liana della polemica».
«Venendo al merito dell’iniziativa», aggiunge D’Alessandro, «essa non può che giovare all’Abruzzo. I benefici sono molteplici: oltre ad abbreviare i tempi di percorrenza da e verso Roma, grazie ai lavori che Anas ha avviato per la realizzazione di una bretella che va da Rieti a Civitavecchia passando per Terni e Orte sarà possibile ottenere un collegamento veloce con il porto laziale al quale – come noto – guardiamo con interesse nell’ottica di un link portuale. Inoltre le tratte dismesse non verranno abbandonate ma resteranno in uso, quindi avremo un incremento dell’infrastrutturazione della regione. E come tutti sanno, infrastrutture significano sviluppo. Nessun territorio perderà l’accesso o aumenterà le distanze. Per il resto, la Regione si fa garante della qualità della ristrutturazione e della capacità di funzionamento delle opere finite. Giudicheremo insieme, Regione e territori».