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Sviluppo, D’Alfonso pensa ad un ufficio per aiutare le imprese

«Le affiancheremo nella soluzione dei problemi»

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REGIONE ABRUZZO TARGA

ABRUZZO. «La Regione vuole costituire una sorta di "ati" con le imprese, sostenendole e affiancandole nella soluzione delle problematiche che dovessero incontrare nell'esecuzione dei contratti».

Lo ha annunciato ieri mattina a Pescara il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, nell'incontro con le imprese aggiudicatarie dei 1254 interventi finanziati con le risorse del programma Par Fsc 2007-2013, per un importo di 590 milioni di euro.

«Saremo al vostro fianco», ha sottolineato D'Alfonso, parlando agli imprenditori presenti, «con l'istituzione di una struttura ad hoc all'interno degli uffici regionali, perché la nostra funzione non si esaurisce con l'erogazione delle risorse, ma vi accompagnerà in tutte le fasi della realizzazione».

Sul fronte dei risultati conseguiti nell'ambito del Par Fsc Abruzzo 2007-2013, su una dotazione complessiva di 590 milioni di euro per la realizzazione di 1254 progetti, ben 418 milioni (pari al 71 per cento del totale), riferiti a 735 progetti, sono stati oggetto di contratto nel corso della nuova legislatura.

«A seguito dell'accelerazione imposta da questo Governo regionale», ha spiegato ancora il presidente, «abbiamo raggiunto il 99 per cento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti nei tempi imposti dal Cipe. Al momento dell'insediamento della nuova Giunta regionale, solo il 29 per cento della dotazione totale era stato impegnato. In poco più di un anno si è dunque raggiunto l'obiettivo di salvaguardare i finanziamenti governativi. Solo lo 0,1 per cento di obbligazioni non è stato assunto, mentre la restante parte, pari a 4 milioni e 800mila euro, è stata oggetto di una recente riprogrammazione».

D'Alfonso ha concluso ponendo l'accento sulla nuova programmazione dei fondi europei, che per l'Abruzzo ammonta in totale a circa 2 miliardi di euro, divisi nei diversi programmi.

«Dobbiamo arrivare pronti a questo appuntamento», ha concluso, «per non giungere all'ultimo momento e riuscire, così, a intercettare anche risorse eventualmente non spese da altre Regioni»