SCELTE DI PESO

Fira, non c’è fretta per cambiare il cda

Il Consiglio regionale non ha deliberato i sostituti

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Fira, non c’è fretta per cambiare il cda

ABRUZZO. Non c’è fretta: meglio la prorogatio rispetto ad un rinnovamento che evidentemente nessuno vuole.

La Fira per ora rimane così com’è con il vecchio cda nominato oltre sei anni fa dalla giunta di centrodestra a guida Gianni Chiodi. Un segno dei tempi che D’Alfonso ha voluto rimarcare anche oggi visto che non c’è stato tempo e occasione per rinnovare i vertici in scadenza.

Così ci sarà una proroga tecnica dell'attuale Assemblea dei Soci mentre si è deliberato una  iscrizione della Fira nell'albo unico degli intermediari finanziari della Banca d'Italia secondo l'articolo 106 del Testo Unico Bancario (Tub).

Sono i principali punti approvati dall'Assemblea dei Soci della Fira Spa, convocata questa mattina in seduta ordinaria, alla quale ha partecipato il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso. La proroga tecnica dell'Assemblea dei Soci, i cui membri sono dimissionari, è stata dovuta alla mancata nomina da parte del Consiglio regionale dei nuovi rappresentanti in seno all'organismo della società finanziaria abruzzese. L'attuale Assemblea dei Soci, comunque, potrà continuare a svolgere ordinaria amministrazione (pagamenti di fornitori) e potrà deliberare soltanto su alcune materie prestabilite.

 La prossima seduta dell’Assemblea dei Soci sarà fissata entro i prossimi otto giorni; mentre, la successiva seduta, nella quale avverrà il rinnovo della governance di Fira Spa, è stata fissata per il 26 febbraio.

 Rimangono al loro posto  Rocco Micucci,  Giacomo Agostinelli,  Giordano Albanese,  Claudio Bianco,  Nicola Di Marco,  Andrea Di Prinzio,  Raffaele Marola,  Giuseppe Mauro,  Dario Pilla.
Così come il Collegio Sindacale:  Tracanna Paolo,  D'Egidio Bruno,  Di Tommaso Maria Domenica.  E la società di revisione: BDO Sala Scelsi Farina S.p.A.

 Un’occasione sprecata insieme a tutto il tempo finora passato in un pericoloso limbo fatto di opacità e “distrazione” che ha caratterizzato tutta la gestione di Rocco Micucci della finanziaria regionale che nel frattempo ha distribuito finanziamenti per centinaia di milioni di euro.

Un caso acuito dalla finta deposizione di Micucci che è tutt’ora ancora presidente in carica con la certezza di rimanere al vertice anche dopo la sua sostituzione, visto che per lui è stata inventata la posizione di segretario generale «per non disperdere le capacità acquisite».

Il mancato controllo va di pari passo con la mancata trasparenza ed infatti ad oggi non si può dire che il sito della Fira rispetti tutte le norme circa la trasparenza, nonostante i contenuti siano molti di più rispetto a qualche anno fa. La volontà di mostrare il meno possibile è testimoniata da decine di sezioni ancora vuote o documenti pubblicati pesantemente falcidiati con “omissis”  che riescono quasi ad annullare del tutto l’effetto della pubblicazione.