LA NOMINA

Izs, Anticorruzione e Tar danno il via libera a Manola Di Pasquale

Pepe: «D’Alfonso ha lavorato bene»

Redazione Pdn

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Istituto Zooprofilattico, il nuovo presidente è l’ex candidata PD, Manola Di Pasquale

D'Alfonso e Di Pasquale

TERAMO. Doppia vittoria per Manola Di Pasquale, presidente del cda dell’istituto zooprofilattico di Teramo. La prima è arrivata da Raffaele Cantone dell’Autorità nazionale anticorruzione, che le ha dato ragione: nessuna inconferibilità.

L’Anac ha risposto al ministero ma anche al Comune di Teramo ritenendo legittimo l’incarico in quanto gli istituti zooprofilattici devono essere considerati quali soggetti ricompresi nelle aziende del servizio sanitario nazionale, dunque assimilati alle Asl.

Questo vuol dire che gli incarichi di direttore generale, sanitario o amministrativo, non possono essere attribuiti a chi nei due anni precedenti sia stato membro di un consiglio comunale di una popolazione superiore ai 15mila abitanti.

Ma questo vale solo per le figure di direzione dunque, non per gli incarichi di presidenza come quello ricoperto da Manola Di Pasquale.

Ma l’Anac ha chiarito anche (al ministero che chiedeva lumi) che i vincoli sulla conferibilità sussistono per gli incarichi di presidente con deleghe gestionali dirette o da amministratore delegato: nel caso dell’Izs, la legge di riordino attribuisce tutti i poteri gestionali in capo al direttore generale.

Dunque la linea è chiara: non ci sono cause di inconferibilità dell’incarico di componente del consiglio di amministrazione e presidente per l’avvocato Manola Di Pasquale.
Intanto due giorni fa il Tar di L’Aquila ha respinto il ricorso della Federazione Veterinari e Medici che si opponevano alla nomina con questa motivazione: «risulta la contro interessata inserita nell’elenco regionale dei possibili componenti del Consiglio di amministrazione dell’IZSAM e riguardando l’incarico conferito un organo privo di poteri gestionali di un ente interregionale».

«Esprimo soddisfazione a nome della maggioranza di governo della Regione Abruzzo - ha dichiarato l’assessore Dino Pepe - per la sentenza del Tar di l’Aquila che conferma il corretto operato del presidente della Giunta e la bontà della scelta fatta per la guida dell’Istituto zooprofilattico. Un ente su cui la Regione Abruzzo sta investendo con forza, a partire dal prossimo Masterplan che stanzia risorse molto importanti per farne un centro di eccellenza nazionale. Sono certo che l’avvocato Manola Di Pasquale potrà assicurare con la competenza e la determinazione che la contraddistinguono un lavoro proficuo, nell’interesse di tutto il territorio teramano e dell’intera comunità regionale».

Sul caso nei giorni scorsi il deputato di Ncd, Paolo Tancredi, aveva presentato una interrogazione al ministro della Salute ma a questo punto la strada sembra già segnata.