SANITA'

Progetti obiettivo, fare in fretta per non perdere 21 milioni di euro

Intersindacale chiede l’istituzione di una commissione regionale

Redazione Pdn

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L'assessorato alla sanità

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ABRUZZO. Il coordinatore dell’Intersindacale sanitaria abruzzese, Walter Palumbo, chiede alla Regione l’istituzione di una commissione regionale  per l’elaborazione dei progetti obiettivo.

Il tempo stringe e ci sarebbero poco più di 30 giorni a disposizione. Sono infatti due i mesi concessi  dalla stipula dell’accordo Stato- Regioni. Un accordo siglato il 23 dicembre scorso e  che ha approvato la proposta per l’utilizzo da parte delle regioni delle risorse vincolate per gli obiettivi di carattere prioritario e di  rilievo nazionale per il 2015.

La proposta prevede che alla Regione Abruzzo spettino 21.858.112 euro finalizzati a realizzare 6 linee progettuali: assistenza primaria (continuità assistenziale h 24 sette giorni su sette, integrazione ospedale-territorio, percorsi assistenziali, medicina di iniziativa); sviluppo dei processi di umanizzazione all’interno dei percorsi assistenziali in alcune aree assistenziali (area critica, pediatria, comunicazione, oncologia, assistenza domiciliare); cure palliative e terapia del dolore e sviluppo assistenza domiciliare palliativa specialistica; gestione della cronicità e della fragilità; reti oncologiche.

«Sei linee progettuali», spiega Palumbo nella missiva spedita una settimana fa al commissario D’Alfonso e per conoscenza anche al sub commissario Giuseppe Zuccatelli, all’assessore Silvio Paolucci e al direttore generale Angelo Muraglia,  «che si pongono obiettivi che dovrebbero risolvere molte delle criticità assistenziali che affliggono il nostro Servizio Sanitario Regionale su cui dovranno essere investite risorse che si spera siano utilizzate dopo aver condiviso progetti condivisi a livello regionale con la partecipazione di tutti i rappresentanti delle categorie professionali degli operatori sanitari, Organizzazioni Sindacali comprese, che dovranno essere attuate contestualmente e congiuntamente a livello aziendale eliminando la discrezionalità degli anni precedenti».

Insomma risorse preziosissime che sarebbe un peccato perdere per una questione di tempi o ritardi.

E sugli anni precedenti citati da Palumbo si apre un capitolo a parte se è vero, come sostiene il rappresentante dell’intersindacale, che non è stato ancora possibile, «nonostante le ripetute richieste dell’Intersindacale Sanitaria Abruzzese al Dirigente responsabile di settore Tobia Monaco», avere la rendicontazione dell’utilizzo delle risorse che negli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 sono state assegnate in quota parte alle Asl per l’attuazione delle precedenti linee progettuali.

Un recente passato in cui non è stato possibile valutare la qualità e la quantità delle prestazioni sanitarie che ci si prefiggeva di raggiungere con le risorse assegnate, per dirlo con le parole di Palumbo messe nere su bianco nella lettera a D’Alfonso.

E si spera che il futuro sia tutta un’altra storia.