LA DENUNCIA

Abruzzo Sviluppo, Febbo e Sospiri : «poco opportuno la quantità di incarichi affidati»

Dopo Expo la società in house si occuperà dell’assistenza tecnica dei Programmi Ipa, Fse e Fesr

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Abruzzo Sviluppo, Febbo e Sospiri : «poco opportuno la quantità di incarichi affidati»

Manuel De Monte presidente Abruzzo Sviluppo

PESCARA.  Il centrodestra contesta gli onerosi incarichi che la Regione Abruzzo ha intenzione di indirizzare ad Abruzzo Sviluppo.  

 Perché se è lecito che la Regione Abruzzo pensi al rilancio delle società in ‘house’, qualche dubbio sorge vedendo la quantità e la velocità delle ultime delibere di giunta con le quali vengono indirizzate ad Abruzzo Sviluppo onerosi incarichi di lavoro.

Il caso non è passato inosservato e ha destato qualche dubbio al presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo e al capogruppo regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri.

I due sostengono che la situazione sia «poco opportuna» visto anche che in quello stesso Ente lavora, in un ruolo anche apicale, «un parente di un esponente regionale del Partito Democratico».

Il riferimento è alla moglie di Camillo D’Alessandro che lavora lì dal 1999, ancora prima, per la verità, che i due si sposassero (come specificato nei mesi scorsi dallo stesso D’Alessandro).

Il  19 gennaio è stata approvata in giunta la delibera n. 11 dove viene dato mandato ad Abruzzo Sviluppo di occuparsi dell’Assistenza tecnica del Por Fse 2014-2020 dopo che il 19 dicembre 2015 con un'altra delibera n. 1068 era stato approvato uno schema di convenzione tra l’Autorità di Gestione dell’IPA Adriatico e Abruzzo Sviluppo sempre per affidamento dei servizi di assistenza Tecnica.

Non finisce qui poiché il 15 dicembre con delibera n. 1032 sempre ad Abruzzo Sviluppo viene affidata, sempre direttamente, anche l’assistenza Tecnica del Por Fesr 2014/2020.

Tutto questo dopo che sempre alla stessa società gli è stata affidata anche tutta l’organizzazione dell’Expò di Milano creando diverse polemiche.

Per adesso, spiegano Febbo e Sospiri, le varie delibere sono atti di indirizzo: «cercheremo di vedere e leggere i conseguenti provvedimenti attuativi per comprendere e quantificare gli oneri finanziari, sicuramente di non poco conto, che la Regione Abruzzo ha intrapreso di affidare alla sua società in house».

Studiando le varie delibere – commentano ancora i due consiglieri – si evince come vi sia un risparmio economico attraverso l’affidamento diretto ma questo non giustificherebbe comunque, secondo il centrodestra, la mole di lavoro ed incarichi che la Regione Abruzzo intende dare solo ed esclusivamente ad Abruzzo Sviluppo visto che vi sono anche altre società in house.

 Da quanto emerge dai documenti il risparmio annuo ammonterebbe a 249.728 euro «pari al 43,85% dell’importo utilizzato per il calcolo della base di gara con un risparmio complessivo di 1,9 milioni di euro».

Nel dettaglio un coordinatore selezionato con procedura di gara costerebbe 25 mila euro annui contro i 12.727 euro con l’affidamento diretto (50% di risparmio). I 7 ‘senior’ costerebbero invece 269.500 euro all’anno con la procedura di gara contro i 157.503 euro con l’affidamento diretto (-41.5%). I 5 ‘junior’ invece 275 mila euro all’anno con procedura di gara contro i 149.996 con affidamento diretto (-43,8%).   

 Inoltre Febbo e Sospiri chiedono di capire anche le modalità di reclutamento delle figure (coordinatori, Senior e junior) che già vi lavorano e quelle che devono iniziare ad operare come assistenti tecnici della programmazione dei fondi regionali».

«Non vorremmo che venisse adoperato il metodo della chiamata diretta. Pertanto – concludono i due consiglieri di Forza Italia – chiediamo che venga fatta chiarezza al fine di capire le modalità di affidamento, gli oneri finanziari e le procedure di scelta dei curricula visto come ad Abruzzo Sviluppo vi lavori un parente stretto di un consigliere regionale molto influente nel dettare gli indirizzi della politica programmatica della Regione Abruzzo».

DGR11-2016