POLITICA

Abruzzo. Un ufficio anti crisi da indebitamento. Lo vuole il M5s

«Tutelare i cittadini vessati dai debiti verso Enti pubblici e privati, Banche ed Agenzie di riscossione»

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Abruzzo. Un ufficio anti crisi da indebitamento. Lo vuole il M5s

 

ABRUZZO. Un organo che garantisca un supporto concreto agli abruzzesi che sono vessati dai debiti verso Enti, Banche e Aziende di riscossione, come Equitalia o Soget, e tutti gli enti pubblici o privati.

Un sostegno dalla Regione Abruzzo che, tramite l’istituzione di un ufficio interno per la crisi da sovra indebitamento, potrà supportare i richiedenti verso un piano di rientro concordato che tuteli la dignità e la quotidianità civile del cittadino.

E’ questo il cuore del progetto di legge presentato dal M5S che vede come primo firmatario il consigliere Domenico Pettinari.

«Il sostegno per il concordato dei debiti non può essere destinato solo alle aziende. Recependo le indicazioni di una legge nazionale del 2012, a cui nessuno fin ora ha dato rilievo» spiega il consigliere regionale «stiamo dotando la Regione Abruzzo di un Organo di Composizione della crisi da sovra indebitamento. Un ufficio» spiega «che aiuti anche la persona fisica, dunque il singolo cittadino, ad uscire dal tunnel dei debiti. Un tunnel di cui troppo spesso non si vede l’uscita e che anzi, con l’accumularsi delle spese si allunga sempre di più fino a diventare una vera e propria trappola mortale».

Sono stati oltre 580 (dal 2012) i suicidi causati dai gravi disagi economici dettati dal sovra indebitamento. Il M5S in ogni grado istituzionale sta lottando contro questa triste tendenza italiana. «Questa norma vuole dare lo stop ai suicidi per motivi economici, offrendo una speranza a chi si sente soffocato dalla pressione dei debiti. E’ impensabile pensare che un cittadino nel 2015 sia lasciato solo a combattere contro un sistema logorante da cui spesso è impossibile uscire senza rivolgersi alla criminalità che delle tragedie fa un introito personale» afferma Pettinari.

«Il piano di rientro, invece, è la conclusione di un progetto che inizia da quando il cittadino fa istanza alla Regione per richiedere la tutela» specifica Pettinari «sarà accompagnato in tutto l’iter necessario dagli uffici competenti fino ad arrivare al concordato che prevederà delle modalità flessibili considerando la persona come individuo e non meramente come un numero o una cartella di riscossione. Ogni caso sarà studiato singolarmente cercando di capire le necessità di chi chiede il supporto. Nessuna gogna sociale o economica, ma un’azione che lasci intatti i beni primari mobili ed immobili e che tuteli la dignità del cittadino. Questo garantirà, inoltre, un’entrata maggiore dei crediti fin ora inesigibili e aiuterà gli abruzzesi ad adempiere al loro dovere senza dover scegliere se essere in regola con i pagamenti o mangiare».