DITTATURA DEL PETROLIO

Trivelle, Regione Abruzzo fa dietrofront? Politica in fermento, D’Alfonso: «lavoriamo»

«Rotto il fronte delle Regioni che si erano coalizzate»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

541

Trivelle: Conferenza Regioni approva 'Manifesto' Termoli

ABRUZZO. «Adesso lavoriamo per ingrandire il Mare e per risolvere il problema delle Isole Tremiti. Punto».

Con questa frase pubblicata ieri sera su Facebook il presidente Luciano D’Alfonso ha tentato di spegnere l’ondata di polemiche cresciuta nel pomeriggio che vorrebbe la Regione fuori dai giochi nel fonte anti trivelle.

E mentre politica di centrodestra, centrosinistra e M5S dicono tutto e il contrario di tutto resta un fatto sempre più evidente: chi ha a cuore le sorti del mare Adriatico fa fatica ad avere fiducia nella Regione Abruzzo e il lavoro dei politici. Nonostante le promesse di lotte anti Ufo, nonostante gli ultimi risultati conseguiti, lo scetticismo rimane e la battaglia ambientale contro il petrolio e il governo romano lasciano sempre una scia di diffidenza nei confronti dei politici locali.

Così ieri ennesima scena già vista con la notizia, scivolata e ingranditasi sempre più sui social network, che vorrebbe l'Abruzzo in contrasto con il fronte delle Regioni che si erano coalizzate contro il dilagare delle trivellazioni in mare.

La sirena d’allarme è risuonata quando il consigliere Lucrezio Paolini (Idv), probabilmente su input del presidente Luciano D'Alfonso, ha ritirato la delega all’avvocato Stelio Mangiameli per i quesiti referendari anti-trivelle.

«Può il presidente surrogare il Consiglio Regionale, che aveva deliberato in tal senso? », ha chiesto il deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano. «Non si dica che la Legge di Stabilità ha bloccato Ombrina. Ombrina forse è stata bloccata, ma altre trivellazioni possono ancora essere autorizzate». 

Non sono più tranquilli i grillini che registrano il silenzio dai delegati abruzzesi a presentare la richiesta in Corte di Cassazione per i referendum: «dove sono i delegati? Qual è la loro posizione? Cosa stanno facendo pro o contro i referendum? Pensano di informare i cittadini abruzzesi sul loro operato? Restiamo in attesa di risposte da Paolini, Febbo e Sospiri».

Più netto Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista che annuncia: «L'Abruzzo ha rotto di fatto il fronte delle Regioni che si erano coalizzate contro il dilagare delle trivellazioni in mare.
La cosa più grave è che lo ha fatto non solo nascondendolo alla cittadinanza ma persino in maniera illegittima visto che il Consiglio Regionale è all'oscuro di tutto».
Da quello che risulta ad Acerbo l'Abruzzo ha deciso non solo di non affiancare le altre regioni nel conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, ma persino di ritirarsi definitivamente dalla compagine referendaria.
«Lo avranno deciso D'Alfonso e la sua Giunta per ingraziarsi Renzi ma va sottolineato che non era nelle loro facoltà in quanto queste decisioni spettavano al Consiglio regionale», dice Acerbo.
«Dà la misura della senso dalfonsiano delle istituzioni che neanche la conferenza dei capigruppo è stata sentita».

«Le tipografie referendarie indietreggiano e avanzano nuove soluzioni normative», dice sibillino il presidente D’Alfonso.

 D’ALESSANDRO: DAL 20 AL LAVORO

Intanto in via ufficiale si è espresso per la maggioranza di Governo solo Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale che spiega: «noi abbiamo attivato l’iniziativa referendaria per fermare Ombrina. Risolto il problema definitivamente con la norma di legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, è cessata la materia del contendere. Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale sul quesito restante, ci attiveremo con il Governo per estendere e allungare la protezione del mare blu oltre le 12 miglia e concorrere a risolvere il problema delle isole Tremiti delle regioni limitrofe e dell’intero Adriatico. Dal 20 gennaio riprenderemo l’iniziativa politica ed istituzionale in questo senso, battendoci come ci siamo adoperati per contrastare la nascita di Ombrina di ferro».