IL CONCORRENTE

Concorsi Regione, l’ingegnere ambientale replica a Febbo: «procedura corretta, stop strumentalizzazioni»

Il consigliere di Forza Italia aveva parlato di «sveltine» e concorsi «farsa»

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Concorsi Regione, l’ingegnere ambientale replica a Febbo: «procedura corretta, stop strumentalizzazioni»

ABRUZZO. Da mesi ormai il consigliere di minoranza Mauro Febbo critica le procedure adottate per l’espletamento di alcune selezioni concorsuali all’interno della Regione.

Il presidente della Commissione Vigilanza ci è andato giù pesante parlando di «sveltine» ma anche di atti «riprovevoli e vergognosi» che non rispetterebbero le regole e le norme della trasparenza.

L’ultima denuncia sui giornali è arrivata solo qualche giorno fa: Febbo sostiene di conoscere il nome del nuovo dirigente del Servizio Rifiuti ed ha annunciato che scriverà il nome in una busta da consegnare poi al Difensore civico.

In attesa di vedere se ‘ci ha preso’, oggi a Febbo replica Emanuela Fattori, Ingegnere Ambientale di 42 anni, vincitrice del concorso per cococo bandito nel mese di febbraio scorso, per 12 posti di collaborazione presso il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo.

Anche quella selezione venne pesantemente contesta dall’esponente di centrodestra.

Fattori sente la necessità di opporsi «a tali gravi affermazioni perché chiunque legga gli articoli è indubbiamente portato a pensare che il concorso sia stato pilotato per garantire il posto a persone già note, impiegate da anni presso il Servizio Regionale ed interessate, così, da una sorta di procedura di stabilizzazione».

Dunque l’ingegnere chiarisce come sono andate le cose: «i collaboratori in questione, entrati a seguito di selezione pubblica nel 2007, sono stati più volte oggetto di proroga contrattuale (per ben 5 anni) proprio dalla Amministrazione Chiodi (di cui il consigliere Febbo era un componente di Giunta), riconoscendo agli stessi il loro contributo professionale, altamente qualificato, in un settore così delicato e complesso quale quello dei rifiuti. Con l’insediamento dell’attuale Governo Regionale, a scadenza dei contratti, il Servizio Personale, in virtù delle intervenute modifiche normative al D.Lgs. n. 165/2001 che prevedono il divieto di rinnovo dei contratti, ha concesso, quale unica misura percorribile nell’attuale panorama legislativo, l’attivazione di nuove procedure concorsuali per collaboratori. Tale procedura è stata attivata solo a seguito di esito negativo alla ricognizione, interna all’Ente, delle figure professionali necessarie a ricoprire tali ruoli».

Fattori si dice «più che sicura» che Febbo, in qualità di presidente della Commissione di Vigilanza, più volte auditi i Rappresentanti dei Servizi competenti, abbia verificato che il procedimento adottato «è assolutamente conforme alle disposizioni normative vigenti, al regolamento regionale nonché ai contenuti della modulistica pubblicata nella sezione apposita del sito istituzionale che prevede 10 giorni di pubblicazione nella sezione Concorsi del sito medesimo, e non modificata dalla Giunta Chiodi».

L’ingegnere spiega anche che la procedura tesa a reperire figure altamente qualificate, requisito necessario ed indispensabile previsto dalla normativa di settore per l’attivazione di contratti cococo, non era certamente rivolta a “giovani” neolaureati, “presi in giro” per “l’esito già ampiamente scontato” della stessa, come da Febbo sostenuto.

«Invito il consigliere Febbo», aggiunge Fattori, «o chiunque altro nutra ancora dubbi sulle descritte procedure concorsuali,  ad agire eventualmente nelle sedi più opportune, anziché alimentare pretestuose polemiche a mezzo stampa per puro e palese scopo propagandistico a danno di chi, come me, ha superato con le proprie forze ben 3 procedure selettive e che a questa età, se avesse avuto appoggi di natura politica, avrebbe certamente ricoperto posizioni più soddisfacenti, remunerative e stabili. Per tradizione e cultura, ho ritenuto più dignitoso ricorrere ad un forse avvilente ma, per quanto mi consta, regolare concorso per cococo per poter lavorare».