DUE CONTI

Canoni idroelettrici, circa 40 milioni di euro per le casse della Regione

Emendamento Mazzocca sblocca la situazione

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

243

Canoni idroelettrici, circa 40 milioni di euro per le casse della Regione

PESCARA. «Finalmente ripristinato il diritto dell’Abruzzo di vedere valorizzata appieno la propria principale risorsa naturale».

È questo l’annuncio a caldo del sottosegretario regionale con delega all’Ambiente ed al Servizio Idrico Integrato Mario Mazzocca.

«La Corte Costituzionale, infatti, con sentenza numero 85 del 7 aprile 2014, ha posto fine ad una delle questioni legislative più complesse e gravide di ricadute finanziarie per la Regione Abruzzo. In questo modo si è sbloccato il braccio di ferro fra Stato e Regione perché è stato rigettato il ricorso presentato dal Governo contro l’articolo 16 della Legge 'Finanziaria regionale 2012' presentata dall’allora consigliere regionale di Sel Franco Caramanico».

 Ma la strada è stata ancora lunga e faticosa. Il Consiglio dei ministri del 23 dicembre ha impugnato l’articolo 1, comma 2, lett. b) della Legge Regionale n. 36/2015 La disposizione regionale, nuovamente impugnata dinanzi alla Corte costituzionale, definisce la “potenza elettrica efficiente” come “la massima potenza elettrica con riferimento alla potenza attiva comunque realizzabile dall’impianto durante un intervallo di tempo di funzionamento pari a 4 ore supponendo le parti dell’impianto in funzione di piena efficienza e nelle condizioni ottimali di portata e salto”.

Su tale definizione si calcola l’entità del canone idroelettrico (valore unitario euro 35) e si introduce la sanzione pecuniaria nel caso in cui il concessionario non comunichi all’autorità regionale competente il dato relativo a detta potenza.

 Ora, con il recente voto in Consiglio Regionale (Finanziaria 2016), con l’Emendamento a firma del sottosegretario Mario Mazzocca, sono state definitivamente rimosse le cause che avevano determinato l’impugnativa del Governo.

In particolare è stato univocamente individuato il costo unitario per l'uso idroelettrico, stabilito per le utenze con potenza nominale superiore a 220 kw, per ogni kw di potenza efficiente, riportata nei rapporti annuali dell'anno precedente, dal GSE, in € 35,00 a far data dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello dell'entrata in vigore della legge 2017).

Inoltre si è stabilito che per la definizione di potenza efficiente si rinvia alla definizione ufficiale utilizzata dal GSE e dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG).

È stato inserito l’obbligo, da parte dell’utente, di comunicare al servizio regionale competente per materia, entro il 31 gennaio di ogni anno, la potenza efficiente di cui alla norma.

 «Da tempo noi abbiamo delle idee su come utilizzare questa nuova importante entrata» chiosa Mazzocca, «con quaranta milioni di euro all'anno in più, la Regione Abruzzo potrebbe assicurare un reddito minimo garantito a disoccupati, pagare gli stipendi arretrati del lavoratori dei centri di ricerca, formazione ed assistenza sociale (Cotir, Mario Negri Sud, Ciapi, Majella-Morrone, ecc ...), creare un fondo di rotazione per aiutare le Piccole e Medie imprese in difficoltà, istituire il servizio civile regionale, attivare un mutuo di circa 400 milioni di euro per la realizzazione di grandi opere pubbliche per la manutenzione del territorio e delle varie infrastrutture stradali, creando in questo modo centinaia di posti di lavoro».

FEBBO: «LE COSE NON STANNO COSI’»

«Sulla possibilità di entrate pari 40 mil di € relative ai cannoni su idroelettrico le cose non stanno proprio come le ha comunicate Mazzocca. Infatti su mia istanza e' stato approvato all'unanimità odg che impegna il Governo regionale prima dell'entrata in vigore della norma, cioè 1 gennaio 2017  ad una attività di "monitoraggio al fine di precisare la distinzione di attività tra grandi produzioni ed altre insediamenti che  potrebbero determinare una differenziazione del costo unitario". Quindi i 40 milioni sono molto ma molto ipotetici (credo che non superino 7,5) e bisogna capire come rendere "neutro il maggiore costo"  in termini di rifatturazione».