IL FATTO

Contrordine, Pd e Fi di nuovo d’accordo: la Filovia si farà, stanziati i fondi

Il consiglio regionale dice che si può andare avanti

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ABRUZZO. La filovia di Pescara sarà completata: il Consiglio regionale, nella seduta-fiume di ieri, ha approvato l’emendamento al Documento di Economia e Finanza 2016-2018 con il quale Forza Italia prevedeva «la riprogrammazione del PAR FAS 2007/2013 per il completamento della metropolitana di superficie, sistema Tpl Pescara-Montesilvano II e III lotto Aeroporto e Francavilla».

La realizzazione dei progetti ammonta a 16.500.000 euro.

«In altre parole», commenta Lorenzo Sospiri, «non ci sono più ostacoli all’opera: il Consiglio comunale di Pescara si è espresso in tal senso, la Regione ha confermato gli stanziamenti necessari in bilancio, dunque nel gennaio 2016 ci aspettiamo di vedere riaperti i termini della gara per la progettazione definitiva del secondo e terzo lotto».

Punti fermi che più fermi non si può. Sta di fatto che la Filovia da oltre 15 anni è opera più che discussa e più volte terremotata dalla politica e dalla magistratura. Nelle varie stagioni il centrosinistra ha espresso pareri ondivaghi mentre il centrodestra è sempre stato coerente per il sì.

Negli ultimi tempi il sindaco Alessandrini aveva chiesto lo stop e accusato pesantemente le modalità di realizzazione dell’opera. Poi la scorsa settimana in un consiglio straordinario a Pescara sono state approvate due mozioni che di fatto riaprono la strada all’opera.

Ad inizio dicembre, però, D’Alfonso di ritorno da Bruxelles aveva garantito che l’opera si sarebbe fatta

Per il presidente, il contratto non darebbe spazio a interpretazioni che siano diverse dall’adozione di una filovia, come stabilito dal finanziamento del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, quando appunto nel 2007 si decise per il mezzo elettrificato, 12 anni dopo lo stanziamento previsto per un trasporto pubblico che avrebbe dovuto congiungere Montesilvano a Francavilla.

«L’emendamento era fondamentale per garantire la disponibilità dei fondi necessari a portare avanti il secondo e terzo lotto del cantiere della filovia, vera e unica misura antismog possibile, partendo anche dalla consapevolezza che - ha precisato Sospiri – la messa in esercizio del primo troncone della filovia, che collega Montesilvano-Warner Village con Pescara, è già fuori discussione, quella avverrà non appena Tua troverà un nuovo mezzo e lo ha confermato nelle scorse settimane in Commissione Vigilanza anche il Presidente D’Amico, in forte difficoltà sulla vicenda dello stop alla gara».

Sospiri ricorda che il centrodestra ha appaltato con i fondi del Ministero delle Infrastrutture, per 31milioni di euro, la realizzazione di un’infrastruttura per il trasporto pubblico locale su sede dedicata e protetta che collegasse il parcheggio di scambio del Warner Village e la stazione centrale di Pescara. L’appalto è stato vinto dalla Balfour Beatty in Ati, sul presupposto di una proposta innovativa, ossia realizzare un mezzo a guida semivincolata.

Dei 31milioni di euro stanziati, sono stati spesi 16 milioni di euro. Nel lungo tempo trascorso dall’inizio della gara a oggi, una parte di quell’Ati è fallita, «ma ciò non cambia nulla, ossia il primo lotto è pronto ed entrerà in funzione», insiste Sospiri. « La demagogia, questa volta intollerabile, del presidente D’Alfonso, ha determinato una decisione suicida. Ossia D’Alfonso ha fatto scrivere da una sua dirigente, la dottoressa Picardi, a Tua che, siccome il Comune di Pescara da febbraio 2015 non decide quale dev‘essere il percorso della filovia per il secondo e terzo lotto, e quindi non è in grado di fare la conferenza dei servizi e di dare indicazioni ai progettisti, allora ha chiesto di fermare la gara. E invece occorreva andare avanti con la progettazione del completamento della filovia».