VOLO RADENTE

Saga, 2016: troppi rischi da schivare per l’aeroporto d’Abruzzo

La società ora garantisce finanziamenti pubblici a condizioni ben precise ma…

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Via libera Cdm a piano aeroporti, Pescara interesse nazionale

ABRUZZO. Sulla vicenda del presunto rilancio dell’aeroporto d’Abruzzo alcune cose sono molto chiare e facilmente comprensibili. In Abruzzo, però, chi può e deve decidere sembra non comprenderle, scegliendo una via tortuosa, rischiosa, franosa, pericolosa e suicida.

Una di queste cose molto chiare è rappresentata dalle regole (sancite da norme e direttive europee) che impediscono certi tipi di finanziamento ad imprese private per non turbare il libero mercato.

E anche per questo che qualche giorno fa la Saga ha annunciato in pompa magna la pubblicazione della nuova “policy commerciale”, nient’altro che un invito a proporre offerte per nuovi collegamenti a condizioni precise e specificate nel documento. In 30 giorni le compagnie aeree dovranno proporre offerte mentre la Saga garantisce finanziamenti a condizioni ben precise.

 Quello che è stato fatto finora con Ryanair non è più possibile: lo impone l’Europa.

Concedere milioni di euro per mantenere in piedi rotte ad libitum è vietato e configura un aiuto di Stato.

Ora si tratta di attendere i risultati e vedere quante e quali compagnie giudicheranno appetibile l’aeroporto d’Abruzzo. Ma parliamoci chiaro: Mr. Ryanair senza incentivi oggi non saprebbe nemmeno dove cercare sulla cartina Pescara.

Ma la Saga oggi vanta una nuova “policy commerciale” che in parte dovrebbe sanare gli errori del passato anche se una maggiore attenzione non sarebbe guastata.

A parte le ovvietà iniziali del documento sulla trasparenza, sulle regole basilari del  mercato  e altro, il primo obiettivo che si punta è quello di investire su nuove rotte per incentivare passeggeri e turismo.

 Un passo importante che peraltro la stessa Europa permette di finanziare, ma solo in una prima fase di lancio. Eppure nella Policy a mancare è di fatto il “carattere” della Saga e lo spirito imprenditoriale vero, visto che si attende un interesse esterno, cioè una compagnia aerea che proporrà le sue rotte. Forse, visto che si è studiato molto ed un piano industriale pure pare che ci sia, indicare quali sono le mete sulle quali puntare avrebbe giovato e aumentato le possibilità di raggiungere l’obiettivo.

 INCREMENTO DI DESTINAZIONI INTERNAZIONALI SERVITE

«In caso di destinazioni potenzialmente ancora appetibili per lo sviluppo del traffico», si legge nella policy della Saga, «potrà essere accordato un supporto per collegamenti internazionali già operati nei seguenti casi: Nuovo vettore: incremento dell’offerta su uno o più collegamenti serviti; Vettore già presente sulla destinazione: incremento almeno del 20% (in termini di frequenza/capacità offerta) rispetto alla stagione IATA precedente».

Qui le leggi sono chiare e non è possibile incentivare un nuovo vettore su vecchie rotte né un vettore già presente (su collegamenti già operati) come nel caso di Ryanair. Dunque se la Saga sta parlando per caso proprio della compagnia irlandese non sembra che questo metodo sia il metodo giusto per continuare a girare finanziamenti ai privati senza incorrere in infrazioni per aiuti di Stato.

Dovrà farsene una ragione prima o poi Mattoscio che ha dichiarato pubblicamente di essere un fan di Ryanair…   

 PIANI DI SVILUPPO TRAFFICO PLURIENNALI

«Si intende», spiega il documento di policy commerciale, «accordi con vettori in grado di garantire piani di traffico pluriennali, evidenziando la capacità di contribuire alla crescita effettiva dei volumi aeroportuali, modulato su soglie minime di volumi che possono essere individuate in oltre 150.000 passeggeri annuali in partenza e contemporaneamente la presenza di molteplici destinazioni caratterizzate».

In questo caso gli incentivi sono possibili solo su nuove rotte e se hanno la durata massima di 3 anni (e non da 3 a 5).

 COLLEGAMENTI CHARTER CON I MAGGIORI TOUR OPERATOR SPECIALIZZATI SUI MERCATI

La  Saga si dice poi interessata ad incentivare il traffico anche attraverso i charter incoming, collaborando con i maggiori Tour Operator disponibili ad investire sullo scalo con le proprie programmazioni voli, commercializzate attraverso l’offerta turistica.

Anche questa parte del documento pubblicato appare “rischioso” e non sembra ancorato ad alcuna norma. Per esempio le norme europee non prevedono incentivi ai Tour operator, privati, e quindi si potrebbe nuovamente incorrere nelle infrazioni note.

Tra le altre cose proprio i charter dovrebbero essere una fonte di guadagno pieno per la società che gestisce l’aeroporto di Pescara e che è in pesante rosso e in questo modo si andrebbe a decurtare anche questa entrata.

In realtà secondo alcuni esperti sarebbe questo il settore vero da incentivare ma non attraverso lo strumento della Saga ma con l’assessorato al turismo regionale che dovrebbe coordinare una vera offerta omogenea e complessiva del “pacchetto Abruzzo” cosa di cui si sente parlare da oltre 15 anni e per il quale si sono spesi centinaia di milioni di euro finiti in mille rivoli che ad oggi hanno prodotto effetti irrisori.

E di fatto una “offerta Abruzzo” che comprenda mare, montagna, sport, cultura, tradizioni, enogastronomia non esiste e non viene pubblicizzata sui canali giusti e con i giusti risultati.

Lasciare l’universo dei Tour operator alla Saga  equivale ad ancorare l’Abruzzo alle sagre che tanto piacevano a certe passate amministrazioni.

E per il 2016 più che previsioni bisognerebbe augurarsi che non accadano cose spiacevoli come per esempio una procedura di infrazione dell’Europa nei confronti di Saga e dunque della Regione Abruzzo e che non vi siano altre azioni “imposte” volta a sanzionare i veri responsabili dello scandalo Saga che produrrebbe uno scossone difficilmente sopportabile dalla spa pubblica che oggi è particolarmente “fragile”. 

A parte previsioni e auspici, però, ogni progetto o intenzione può essere anche la migliore ma deve avere le gambe per camminare e come dice il detto “senza soldi non si cantano messe”.

In aeroporto c’è tanta voglia di cantare (ma non nell’accezione sicula) ma di soldi ce ne sono sempre meno.

D’ALFONSO:«LA SAGA HA FATTO COMPENSAZIONI IRREGOLARI, CHIAVAROLI SI ADOPERI PER FARE UNA LEGGE»

Inusuale appello del presidente della Regione Abruzzo in consiglio regionale il quale ha lodato e fatto i complimenti alla senatrice di Ncd, Federica Chiavaroli, per la produttività parlamentare.  D’Alfonso l’ha chiamata in causa pubblicamente affinchè si adoperi per far approvare una legge che in qualche modo «risolva» il problema delle compensazioni anomale (dunque allo stato illecite e non permesse) che la Saga ha compiuto negli anni con le compagnie aeree.

Per il passato la pratica è stata giudicata irregolare anche dal Ministero dell’economia e a quanto sembra D’Alfonso invoca una sanatoria che per l’Abruzzo avrebbe un valore di 6mln di euro a baneficio della Saga che risulta tutt’ora debitrice (ma ad oggi la somma è più vicina ai 10 mln che ai 6 dichiarati).

SAGA Policy Commerciale Di Sviluppo Rotte