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Fondi Cultura, ad Ortona solo 10 mila euro: «D’Alfonso offende la città»

La protesta del consigliere comunale Leo Castiglione

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Fondi Cultura, ad Ortona solo 10 mila euro: «D’Alfonso offende la città»

ABRUZZO. Sono 293mila euro i fondi destinati nei giorni scorsi dalla Giunta regionale in favore di iniziative culturali «di elevato livello qualitativo».

 Tanti gli insoddisfatti esclusi e c’è pure qualcuno che non ha ben capito come siano stati distribuiti questi denari, vitali per mandare avanti un settore perennemente bisognoso di risorse fresche.

Intorno a questi soldi è annualmente polemica: finiti i tempi dei finanziamenti a pioggia con cui si sosteneva di tutto e di più (dalla sagra della porchetta ai veri eventi culturali); l’Abruzzo è stato poi investito dall’inchiesta che portò all’arresto dell’ex assessore De Fanis che come conseguenza si è trascinata pure la modifica della normativa.

Ma nemmeno questo sembra aver risistemato le cose.

Dopo il ciclone giudiziario bisogna infatti aspettare che venga pubblicato il bando, 
chi è interessato fa anche qualche chiamata, ogni tanto, al dipendente del settore cultura che con santa pazienza negli ultimi mesi ha dovuto ripetere più di una volta che il bando non era ancora stato emesso, che non ci sono i fondi sul capitolo… Più di qualche interessato, in realtà, ha poi scoperto dai giornali che i contributi sono stati assegnati. Di sicuro le risorse che escono dalle casse pubbliche sono più esigue ma è cresciuto anche il numero degli insoddisfatti.

Ed in tempi di crisi e di sforbiciate questo spesso è il primo settore che ‘salta’.

Da Ortona il consigliere comunale Leo Castiglione proprio non riesce a capire come si sia potuto escludere il l’Istituto Tostiano che dovrà accontentarsi di appena 10 mila euro.  Una cifra troppo esigua, contesta il consigliere senza timore di essere smentito.

Castiglione parla apertamente di «offesa» per la città da parte del governatore Luciano D’Alfonso che avrebbe trascurato un tassello fondamentale della cultura abruzzese.

Anche perché all’inaugurazione della pinacoteca Cascella, dopo aver elogiato la storia culturale della città e sottolineato la necessità di dover stare attenti agli investimenti culturali, proprio D’Alfonso aveva annunciato che a breve la regione Abruzzo avrebbe elargito un contributo all’Istituto Tostiano guadagnandosi l’applauso convinto del pubblico ortonese.
L’Istituto Nazionale Tostiano vive, infatti, una stagione molto difficile poiché ha visto bloccarsi tutti i contributi che arrivavano dalle istituzioni e oggi il rischio è che uno dei baluardi della cultura abruzzese, perché Francesco Paolo Tosti è patrimonio regionale e non solo ortonese, chiuda i battenti mandando a casa i dipendenti e sospendendo definitivamente l’attività musicale e di divulgazione che da anni porta il nome dell’Abruzzo e di Ortona nel mondo.
Le parole di D’Alfonso hanno quindi aperto uno spiraglio e dato speranza ai lavoratori che da mesi sono senza stipendio.
Ma la vera sorpresa non si è fatta attendere, con la pubblicazione dell’elenco dei contributi.

Secondo Castiglione i 10 mila euro arrivati a destinazione sarebbero «assolutamente non sufficienti» a salvare l’Istituto ma serviranno unicamente a coprire i costi delle celebrazioni del centenario della morte di Francesco Paolo Tosti: «ancora una volta D’Alfonso ha dato solo una soluzione spot per raccogliere un po' di consensi senza però affrontare davvero il problema e così il destino del Tostiano, dei suoi dipendenti e dell’immenso patrimonio documentale resta ancora molto incerto».

Ma come detto quello ortonese non è un caso singolo. E mentre si ragiona sul tanto e sul poco ricevuto, si attende l’ulteriore affidamento di risorse finanziarie a manifestazioni culturali regionali derivanti dall'utilizzo della quota del Fondo unico regionale per la cultura da destinare a soggetti che non sono inseriti nel Fondo unico dello spettacolo del ministero dei Beni culturali.