LA DENUNCIA

Bilancio e legge finanziaria, altro che trasparenza, approvazione… al buio

Da oltre un anno i 5 Stelle chiedono accesso al sistema informativo contabile

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Bilancio e legge finanziaria, altro che trasparenza, approvazione… al buio

Sara Marcozzi

ABRUZZO. Per il secondo anno consecutivo, da oggi, i consiglieri regionali saranno chiamati a leggere, studiare e approvare il bilancio e la legge finanziaria di Regione Abruzzo….al buio

 La denuncia arriva da Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle che fa notare, con un certo sdegno,  che ad un anno e mezzo dall'insediamento del Consiglio non  sono state ancora consegnate ai consiglieri le credenziali di accesso e una password personale al SIC, il Sistema Informativo Contabile in dotazione agli uffici finanziari del consiglio, grazie al quale ogni consigliere sarebbe in grado di accedere autonomamente alle informazioni relative alla capienza dei capitoli di bilancio e alle disponibilità ivi stanziate.

 «L'assurdo è che non solo il Movimento 5 Stelle ha denunciato questa lesione delle prerogative dei consiglieri regionali già prima dell'approvazione del bilancio dello scorso anno», sottolinea Marcozzi, «ma siamo rimasti completamente inascoltati, nell'indifferenza generale del presidente del Consiglio, del presidente della Giunta e del direttore generale della regione. Tutto normale per loro. Non ci siamo rassegnati».

Nello scorso mese di luglio, infatti, Marcozzi si è fatta promotrice di una richiesta di parere al Collegio Regionale per le Garanzie Statutarie in merito alla verifica del fatto che fosse o meno una prerogativa del consigliere regionale accedere a queste informazioni in modo da consentire agli stessi di esprimere un voto consapevole durante l'approvazione dei bilanci della regione Abruzzo.

«Il Collegio ci ha dato pienamente ragione», sottolinea la consigliera pentastellata.

 Non solo è prerogativa dei Consiglieri regionali accedere autonomamente al sic, ma precisa il collegio,  detta situazione configura un dovere d’ufficio: «il diniego dell'accesso al SIC o prolungato indugio nel rilascio delle credenziali, appaiono suscettibili di creare pericolose asimmetrie informative tra Giunta Regionale (e conseguentemente, maggioranza che la sostiene) e consigliere dell'opposizione, venendo a configurare un ingiustificabile vulnus alla statuto costituzionale dell'opposizione e, conseguentemente, allo stesso principio democratico».

Secondo il collegio, inoltre, quella di accedere ai dati è una «potestà pubblica», non legata ad un interesse personale del consigliere ma «alla cura dell’interesse pubblico connesso al mandato conferito».

Si fa inoltre notare che se i grillini potessero avere accesso, così come gli spetta, ai dati richiesti, «l’amministrazione regionale sarebbe sollevata da ogni gravame». Infatti grazie all’accesso informatico diretto con proprie credenziali, il consigliere non avrebbe bisogno di alcuna forma di collaborazione materiale degli uffici, (ricerca dati, estrazione di copie e altro) ma potrebbe accedere rapidamente e direttamente ai contenuti.  

«Evidente dunque, alla luce del parere ottenuto, che gli uffici regione Abruzzo che avrebbero dovuto provvedere a fornirci le credenziali di accesso al sic stanno integrando da un anno e mezzo una omissione dei loro doveri d'ufficio». Parere Collegio del 31.15.2015.

«E poi - conclude Marcozzi - siamo anche costretti a sentire i proclami di trasparenza, che non corrispondono affatto alla realtà dei fatti, da parte di D'Alfonso o del Direttore Generale Cristina Gerardis. Ma peccato che la stessa Regione Abruzzo, manchi di trasparenza persino nei confronti dei consiglieri regionali eletti che hanno (o meglio, dovrebbero avere) delle prerogative di ispezione e controllo su tutti gli atti della regione, bilancio compreso».

Eppure Regione Abruzzo, tramite il Direttore Cristina Gerardis ha inaugurato una nuova iniziativa per avvicinare i cittadini alle istituzioni "Chiedi a noi". Ride Marcozzi e conclude: «qualcosa non funziona. Perché ho "chiesto" proprio alla Gerardis in due diverse missive, una a settembre (a cui non si è degnata di rispondere) e una seconda a novembre, di provvedere ai nostri accessi al SIC ma, ad oggi, il consiglieri regionali non hanno ancora la piena contezza del bilancio nè di come vengono impiegate le somme. E questa la chiamano trasparenza! Sono solo atti di propaganda».

«I tempi di invio dei documenti di bilancio non sono stati rispettati», aggiunge Marcozzi.

«Il parere dei revisori è arrivato solo in mattinata. Va inoltre rilevato come, nonostante il bilancio sia stato redatto nella nuova forma, ai sensi del D.L. 118/2011, la Giunta non abbia ancora provveduto a inviare ai consiglieri l'articolazione dei capitoli di spesa. Infatti, ai sensi dell'articolo. 14 del Decreto, la Giunta avrebbe dovuto inviare, contestualmente al bilancio, "la proposta di articolazione dei programmi in macro aggregati", volgarmente, non è stato comunicato come saranno suddivise le somme nei singoli capitoli. Infine, non è dato sapere, non riescono a dirlo neanche gli uffici, in che modo debbano essere redatti gli eventuali emendamenti. Una Giunta completamente allo sbando che continua a (dis)organizzare i lavori con la consapevolezza di violare le prerogative di conoscibilità e ispezione dei consiglieri».

parere_5_2015