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Orso marsicano a rischio, ma Patom dà primi risultati

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ORSO MARSICANO

ABRUZZO. «L'Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) è una specie animale ad alto rischio di estinzione. Per la salvaguardia dell'Orso non è sufficiente il ruolo del Parco Nazionale d'Abruzzo, ma è indispensabile un impegno anche di altri Enti che permetta l'espansione della specie in un areale più ampio garantendone così la conservazione per le generazioni future».

 Così il responsabile del progetto del Piano d'Azione per la Tutela dell'Orso Marsicano (Patom), Massimo Pellegrini. Pellegrini, stamani, ha partecipato, insieme all'assessore ai Parchi della Regione Abruzzo, Donato Di Matteo, ad una conferenza stampa finalizzata a presentare il bilancio del Patom, grazie ad un protocollo d'intesa tra i vari enti, istituzioni e associazioni, primo fra tutti il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Sono state infatti avviate una serie di iniziative per la salvaguardia della specie.

«Dal mese di ottobre 2014 - ha aggiunto Pellegrini - l'impegno della Regione Abruzzo, grazie alla proposta dell'assessore Donato Di Matteo, ha portato al raggiungimento di risultati concreti. Al Patom hanno preso parte cinque province, quattro regioni, due ministeri e l'università, ma uno degli attori principali è proprio la Regione Abruzzo che ospita l'80% della popolazione degli orsi marsicani».

«Per tutelare la popolazione degli orsi - ha proseguito - ogni esemplare ha bisogno di uno spazio ampio in cui agire. Bisogna far riconquistare all'orso altri parchi presenti all'interno della regione e regolamentare l'attività venatoria all'esterno dei parchi per creare meno rischi all'animale. La Regione si è impegnata ad approvare una nuova legge che vieti l'utilizzo dei bocconi avvelenati».

«Attraverso il Patom - ha ricordato Pellegrini - sono state attuate delle campagne di sensibilizzazione per la vaccinazione del bestiame per evitare rischi di trasmissione delle malattie Con l'Anas sono state intensificate le segnaletiche stradali per la prevenzione dei rischi connessi al traffico veicolare su autostrade e strade comunali, provinciali e statali. Ieri in una riunione al Ministero dell'Ambiente sono state gettate le linee guida per il prossimo biennio al fine di una programmazione più puntuale delle attività».

«Il Patom è un piano per la salvaguardia dell'Orso Marsicano a cui la Regione sta lavorando da tempo - ha spiegato Di Matteo - attraverso iniziative per costruire un territorio più ampio all'orso e per garantire la vita di questa specie alle prossime generazioni. Ad ottobre dello scorso abbiamo nominato responsabile del Patom Massimo Pellegrini, un professionista di grande esperienza che ha lavorato con impegno per raggiungere risultati concreti. Il direttore generale ha costituito un'unità di gestione tra parchi ed enti pubblici e privati con una serie di attività per le aree ambientaliste, coinvolgendo i vari attori del sistema. Sono stati effettuati anche dei provvedimenti per i controlli sanitari sul territorio dopo la morte dell'orso, avvenuta a Gioia dei Marsi (L'Aquila), a causa della tubercolosa bovina».