LA RISPOSTA

Izs. Balducci, nomina Di Pasquale «fatta secondo le regole»

Sindacato veterinari presentano ricorso al Tar

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ISTITUTO ZOOPROFILATTICO TERAMO

L’AQUILA. Il procedimento amministrativo per la designazione del componente della Regione Abruzzo all’ Istituto Zooprofilattico Caporale di Abruzzo e Molise, l'avvocato Manola Di Pasquale, e' stato effettuato con la massima trasparenza e nel rispetto delle norme vigenti.

E' quanto afferma Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale e presidente della Giunta per il regolamento, nel replicare al sindacato dei veterinari e medici Fvm che afferma di aver presentato un ricorso al Tar per chiedere l'annullamento della nomina della Di Pasquale nel cda dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo.

Il ricorso è contro la Regione che ha nominato Di Pasquale, candidata sindaco del Pd sconfitta alle ultime amministrative di Teramo, nel Cda che poi l’ha indicata come presidente. Una decisione contestata su più fronti anche per la mancanza di requisiti. Per l’istituto a inizio dicembre il ministero della Salute ha avviato la procedura di commissariamento, in quanto non sono stati rispettati i tempi per completare le nomine degli organismi dell’ente sanitario pubblico.

Spiega Balducci: «I requisiti della persona designata, ovvero la laurea e l'esperienza acquisita non soltanto svolgendo la professione di avvocato ma anche ricoprendo incarichi in enti di pari complessita' gestionale, sono stati indicati correttamente nel curriculum allegato e attestati con autodichiarazioni secondo quanto prescrive la legge».

Il procedimento e' stato anche sottoposto al vaglio della commissione di vigilanza della Regione Abruzzo con esito positivo.

«Vale la pena ricordare - prosegue Balducci - che l'articolo 8 della legge regionale n. 41 del 2014 parla di laurea magistrale e l'esperienza puo' essere acquisita con varie modalita' da chi deve andare a ricoprire il ruolo di componente di un cda, che ha funzioni di controllo e di indirizzo. Infine - conclude il vicecapogruppo - va rilevato che troppi in queste settimane si sostituiscono ai collegi giudicanti di ultima istanza in merito alle nomine di cambiamento: cosa c'e' sotto? Non sara' una mera difesa del pre-esistente?»