LA CORTE AI CONTI

L’ossessione del Bilancio: 380mila euro per pagare giudici aggiunti della Corte dei Conti

L’iniziativa prevista dal Governo nazionale legalizza la commistione tra controllore e controllato

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Regione, D’Alfonso mette ‘il guinzaglio’ ai dirigenti. Febbo: «come Erdogan»

ABRUZZO.  Il dato ormai accertato è che dopo un anno e mezzo di governo di centrosinistra i debiti sono aumentati e questo, evidentemente, significa che le manovre messe a punto ed i tagli alle spese non sono serviti. Le cause di questo nuovo sforamento sono diverse nonostante i proclami e la pioggia di fondi che pure l’Abruzzo dalfonsiano è riuscito a catalizzare.

Una parte del debito attiene anche la gestione della Sanità che, dunque, ritorna in rosso dopo la gestione Chiodi, un fatto che si doveva assolutamente scongiurare vista la campagna propagandistica martellante dell’uscita dal commissariamento. Il rosso fa facilmente prevedere nuove tasse e nuovi tagli ai servizi oltre che il proseguimento ad libitum del regime speciale per l’Abruzzo.

Un dettaglio sul debito non è stato ancora pubblicato né spiegato ma almeno per quanto riguarda la sanità è imputabile anche all’aumento del budget delle cliniche private che ha generato un deficit nella Asl di Pescara che materialmente paga i privati.

 Così è fin troppo facile per l’ex presidente Gianni Chiodi sintetizzare e sentenziare:

 

Trova le differenze:
2009-2014 la spesa per la sanità privata viene ridotta di 80 milioni di euro l'anno;
2014-2015 la spesa per la sanità privata aumenta di 8 milioni di euro l'anno;
2009-2014 l'indebitamento regionale subisce una riduzione del 20%;
2014-2015 si accende un nuovo mutuo di 100 milioni da far rimborsare agli abruzzesi con gli interessi per i prossimi trenta anni;
2009-2014 si riducono le addizionali regionali ires ed Irap del 30% circa;
2014/2015 viene revocata la riduzione delle tasse.

si può affermare che la giunta di centrodestra riduce le tasse, riduce il debito e privilegia la sanità pubblica, mentre la giunta di centrosinistra aumenta le tasse, aumenta il debito e ha un debole per la sanità privata.
Niente di nuovo sotto il sole. Ecco perché sono di centrodestra.

Ai problemi del deficit di bilancio la giunta D’Alfonso ha risposto in vari modi, uno dei quali è quello di fare ulteriore debito per spalmare il… debito.

Dalle opposizioni, infatti, è stato contestato duramente l’idea di contrarre un nuovo mutuo da 100 milioni per 30 anni che ha il non trascurabile effetto (politico) di impacchettare difficoltà e problemi legati al pagamento e spedirli nel futuro quando saranno altri a dover gestire il “regalo”.

Se il mutuo sarà contratto si dovrà pagare una rata annua di 6 mln per un prezzo di almeno 4 mln di euro

Anche per questo ieri il consiglio regionale di fatto è rimasto bloccato per una intera giornata dove c’è stata battaglia nelle commissioni che si sono protratte per oltre 12 ore per la discussione e approvazione di numerosi emendamenti.

E sempre ieri è tornato sotto mentite spoglie il "Collegato alla finanziaria 2016", poi mutato lo scorso anno in "Azione di sostegno al Governo Regionale".

Si tratta di un calderone di norme diverse in cui la maggioranza «in maniera confusionaria, ha inserito un po’ di tutto, forse sperando nella disattenzione dei consiglieri di opposizione», dice Sara Marcozzi (M5s).

ABBRACCIO CONTABILE

Altra iniziativa legata ai “conti” è quella che costerà 380mila euro annui per la nomina di due giudici della… Corte dei Conti.

Si tratta della possibilità di integrare le sezioni regionali della Corte dei Conti prevista nella Legge la Loggia (lg 131/2003) che pone ogni onere finanziario relativo a tali nomine a carico della Regione. E proprio al pagamento degli emolumenti dei due membri aggiunti sono destinati i 380.000 all’anno stanziati in bilancio.

«Controllore e controllato per il Pd coincidono sempre», dice Riccardo Mercante (M5s) così ieri in commissione «è stata trovata dal presidente D’Alfonso la soluzione ai gravissimi problemi di bilancio che affliggono, ormai da lunghissimo tempo, la nostra Regione. Una soluzione a dir poco stupefacente, che lascia esterrefatti e pieni di ammirazione. Pochi mesi fa, il 17 luglio scorso, la Corte dei Conti ha rilevato pesanti violazioni, da parte della Regione, dovute alla mancata redazione di svariati documenti di bilancio. Come se ciò non bastasse, pochi giorni or sono, un’altra deliberazione della Corte ha evidenziato l’ennesima irregolarità del governo regionale rispetto a quanto prescritto dalle norme in materia di contabilità.  Ebbene, con un colpo da maestro, la giunta ha trovato la giusta soluzione: destinare 380.000 Euro alla nomina di due “giudici” della Corte dei Conti dell’Abruzzo».

Il M5s si domanda «quale motivo possa essere alla base di tale scelta considerato che la legge non impone ma attribuisce solo una facoltà alla Regione di procedere in tal senso. E soprattutto se sia eticamente corretto che un ente sottoposto per legge a controllo da parte della Corte dei Conti possa nominare e finanziare il proprio controllore, visto che uno dei principi cardine del nostro ordinamento giuridico, come ci ricorda l’articolo 101 della Costituzione, è e deve essere l’indipendenza e l’autonomia della magistratura».

Nel frattempo sul fronte della sanità continuano le grandi manovre e gli ultimi aggiustamenti per la Asl unica che nascerà dopo Capodanno e dovrebbe promettere nuovi risparmi, secondo la giunta D’Alfonso, mentre per i detrattori si tratta di una iniziativa fallimentare già sperimentata malamente nelle Marche e che avrà anche una serie di ricadute ed effetti collaterali non ancora ben definiti. Nel caso di un debutto negativo altri debiti saranno inevitabili.

E ieri sul fronte della Sanità D’Alfonso, dopo la vittoria diplomatica di persuasione sul fronte del petrolio, prova a testare ancora la sua “potenza di fuoco” invitando il ministro alla sanità Beatrice Lorenzin a valutare nuovamente la chiusura dei punti nascita di Atri, Sulmona e Ortona. Secondo alcuni il presidente avrebbe già avuto rassicurazioni in merito per una risposta positiva e solo dopo si è giocato la carta della richiesta. Questo, però, potrebbe risultare un precedente pericoloso per moltissime altre strutture simili in tutta Italia.