MAGIE COMMISSARIALI

Interviene D’Alfonso ed i tagli al San Liberatore di Atri spariscono

Basta la parola (e qualche minaccia) per ottenere una sanità migliore

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Interviene D’Alfonso ed i tagli al San Liberatore di Atri spariscono

Luciano D'Alfonso

ATRI. Verrebbe da pensare che per riuscire a farsi intendere ai piani alti della giunta bisogna arrivare alle parole grosse, alle minacce di secessione  o di fuoriuscita, bisogna andarci giù pesante arrivando persino a scomodare i "padri (af)fondatori" della regione («Zio Remo»).

Si ricordi l’esempio della scorsa estate con Gerosolimo che ha puntato i piedi e qualche settimana dopo ha conquistato la poltrona da assessore.

Adesso dopo l’atto di accusa di Luciano Monticelli di qualche giorno fa che ha lanciato una gragnuola di colpi all’indirizzo dell’assessore Silvio Paolucci, compagno di partito, di coalizione e di viaggio amministrativo, arriva l’intervento supremo del commissario straordinario Luciano D’Alfonso ed i tagli all’ospedale di Atri che Monticelli difende spariscono.

Allora è vero che la sanità e la qualità dei servizi dipendono strettamente dalla politica non tanto quella programmatoria o lungimirante ma quella strillata e di pancia, fatta di interessi elettorali e campanili da salvare… proprio come quella di Zio Remo.

Così è lo stesso Monticelli a dare la notizia che la sospensione del servizio di Endocrinologia presso l’Ospedale “San Liberatore” di Atri, un servizio di eccellenza che attira in maggioranza pazienti provenienti da fuori Regione, sembra definitivamente scongiurata.

 «Il decreto emanato da D’Alfonso, seppur tardivo, è un’ottima notizia», commenta il consigliere democratico Luciano Monticelli. «Evidentemente prendere posizioni, anche forti, per denunciare i disservizi che i cittadini abruzzesi patiscono tutti i giorni, può far risultare antipatici, ma serve».

Dunque l’ex sindaco rivendica il lavoro svolto ed è convinto che abbia portato i frutti sperati.

 Il Direttore Generale Fagnano mi ha confermato che a trarre giovamento dalla novità normativa non saranno solo i pazienti oncologici di Teramo, che erano stati recentemente vittima di gravissimi disservizi, ma anche quelli che fanno riferimento al reparto endocrinologico atriano guidato dal dottor Raggiunti. Ringrazio il Governatore che, in questa occasione, ha capito al volo l’insostenibilità della situazione e il vantaggio anche economico che avrebbe portato il ripristino del servizio».

 «Gli interventi a basso costo che possono essere attuati sono tanti», continua Monticelli. «Chi vive sul territorio, si confronta con i cittadini e parla con gli operatori del settore se ne rende conto facilmente. Oggi ho chiesto aggiornamenti sull’iter di riattivazione della gamma-camera, su cui D’Alfonso e Fagnano si erano impegnati a settembre, e ho sollecitato il rapido ripristino del servizio di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC): due provvedimenti di buon senso che consentirebbero di abbattere le liste di attesa e risparmiare ingenti somme di denaro attualmente in uscita verso le cliniche private. Spero di poter dare presto altre buone notizie ai cittadini abruzzesi, ad esempio sulla questione dei Punti Nascita: insieme a due Parlamentari e ad altri cinque Consiglieri, sono ancora in attesa di un incontro per valutare insieme le nuove prospettive aperte dal Decreto Lorenzin dell’11 novembre».