LA GARA

Aeroporto. Appalto sicurezza Saga, è già tempo di esposti

Futuro incerto anche per 19 dipendenti

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Aeroporto. Appalto sicurezza Saga, è già tempo di esposti

PESCARA. Il 5 novembre è stato decretato il vincitore, il 16 novembre erano già partite le prime missive-denunce.

Forse non un record per l’appalto per la sicurezza all’aeroporto d’Abruzzo indetto alcuni mesi fa da Saga spa e per il quale è risultata vincitrice la società Ivri spa che, insieme a poche altre società di vigilanza privata, si divide gli appalti della pubblica amministrazione.

L’appalto della sicurezza è quello che garantisce il controllo totale della stazione aeroportuale e quello dei passeggeri prima dell’imbarco, in questo momento attività particolarmente sensibile e per certi versi anche vulnerabile.

Inoltre l’appaltatore dovrà garantire una Squadra di Pronto Intervento (composta da 1 Supervisore + 3 addetti di cui 1 unità femminile) che, in pronta reperibilità, entro 30 minuti dalla chiamata della Stazione Appaltante, possa garantire l’espletamento del servizio richiesto. Il servizio dovrà essere attivo H24, dal lunedì alla domenica, festivi inclusi, in modo da assicurare in qualsiasi momento quei tempestivi interventi di urgenza che si rendessero necessari in situazioni non programmabili.

Insomma si capisce quanto importante sia questo appalto che pure è stato bandito con il criterio del massimo ribasso, criterio che sarebbe esplicitamente escluso da una determina dell’Enac dello scorso luglio (proprio mentre l’appalto veniva bandito).

 La ragione è chiara: pretendere un servizio professionale, perfetto, puntuale e senza sbavature pagandolo il minimo non è sembrato all’Enac una ipotesi ragionevole. Di diverso avviso evidentemente la Saga che, tra l’altro, non ha ancora pubblicato i documenti della aggiudicazione.

Sta di fatto che il sindacato Uil Tucs nella persona di Mario Miccoli si è premurato di far conoscere ai principali enti controllori questa ed altre presunte anomalie, peraltro segnalate anche alla Procura della Repubblica che dovrebbe verificare se si siano state violate una o più norme degli appalti pubblici.

Inoltre c’è il problema del riassorbimento degli attuali 19 addetti alla sicurezza in forza alla società Aquila srl che secondo il capitolato di appalto dovevano essere tutte riassorbite  e destinate alle medesime mansioni come prescrivono altre norme sulla sicurezza degli aeroporti.

L’Ivri pare però sia riuscita a spuntare il prezzo migliore perché  potrebbe far ricorso a nuove assunzioni contando sulle agevolazioni del Jobs Act, le nuove norme che garantirebbero un bel risparmio per il privato. Nuove assunzioni per risparmiare e vecchio personale a spasso?

Di certo si troverà una soluzione che possa soddisfare sia le esigenze dei lavoratori già impegnati, sia il rispetto di tutte le norme. Ad ogni modo la procura di Pescara è stata investita ufficialmente per un controllo.