SANITA'

Commissione farmaco paralizzata: «problemi per i malati»

Impedita la distribuzione di farmaci per diabete e bronco polmonite

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L'assessorato alla sanità

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ABRUZZO. «Purtroppo da mesi la Commissione Regionale del Farmaco non si è più riunita sia perché essa attende di essere ricostituita, essendo i suoi membri decaduti, e sia perché il Servizio Farmaceutico Regionale attende ancora la nomina del nuovo Dirigente responsabile».

 La politica non riesce a stare dietro alle esigente dei malati i quali  hanno bisogno di nuovi farmaci che dovrebbero essere vagliati e approvati dalla commissione l’unica preposta ad autorizzarne la distribuzione.

Niente nomine, niente riunioni e niente provvedimenti per i malati. Sono queste le conseguenze evidenziate dall’Intersindacale come scrive in una lettera ai vertici sanitari regionale, Walter Palumbo.

 Il problema riguarda le modalità di distribuzione dei nuovi farmaci antidiabetici e dei nuovi farmaci broncodilatatori che sono attualmente disponibili per migliorare l’approccio terapeutico a due patologie croniche sempre più diffuse e sempre più richiedenti risorse per la loro gestione: il diabete e la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva.

Infatti, queste nuove categorie di farmaci – spiega l’intersindacale- dovrebbero essere utilizzate da pazienti portatori delle patologie suddette solo se, come per tutti i farmaci innovativi che vanno sottoposti a monitoraggio, per essi viene compilata una scheda denominata “piano terapeutico” da parte dello specialista che permette loro di approvvigionarsi degli stessi presso le farmacie ospedaliere.

 Ma per garantire questo utilizzo è necessario che la Commissione Regionale del farmaco a livello dell’Assessorato alle Politiche della Salute, adotti il provvedimento di recepimento che ne permetta la distribuzione prevista dalle norme vigenti.

«Se questo passaggio non avviene», spiega Palumbo, «si corre il rischio che i farmaci innovativi, spesso ad alto costo, finiscono per essere distribuiti attraverso la rete delle farmacie territoriali facendo lievitare sensibilmente i costi della spesa farmaceutica territoriale con il rischio di costringere l’Amministrazione Regionale ad imporre ulteriori ticket in caso di sforamento della spesa».

L’assessore Silvio Paolucci riuscirà a sbloccare questo fastidioso empasse burocratico che ha “fastidiose” ricadute sui malati?