FAUNA

Operazione anti bracconaggio nel Parco della Majella

Rimossi diversi lacci pronti a catturare animali selvatici

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

248

Operazione anti bracconaggio nel Parco della Majella

ABRUZZO. Una proficua collaborazione è stata attivata tra il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (CTA) di Guardiagrele del Corpo Forestale dello Stato, il Parco Nazionale della Majella, le guardie giurate del WWF e altri volontari del WWF stesso e delle associazioni Pro Natura e Salviamo l’Orso finalizzata a contrastare fenomeni di bracconaggio nell’area protetta. Sotto la supervisione di agenti della Forestale e di dipendenti del Parco sono stati organizzati gruppi misti che hanno battuto a tappeto il territorio.

 Per questa prima occasione è stata scelta una fascia montana tra Caramanico Terme e San Valentino in Abruzzo Citeriore, alla ricerca soprattutto dei lacci che i bracconieri piazzano in punti strategici per catturare fauna selvatica, in particolare cinghiali, con modalità che, oltre ad essere vietate, sono anche estremamente crudeli e provocano prolungate e gravi sofferenze a qualsiasi animale che abbia la sventura di restare intrappolato.

 Nell’area ispezionata, frequentata  anche da cervi e caprioli, è stata tra l’altro recentemente confermata la presenza dell’orso marsicano, specie a rischio di estinzione e simbolo dell’Abruzzo. Questo rende particolarmente importante l’azione di prevenzione messa in atto.

Le squadre, cui hanno partecipato complessivamente circa 40 persone, hanno lavorato per l’intera mattinata e hanno rinvenuto ed eliminato una dozzina di lacci, in buona parte “armati”, cioè pronti per chiudersi a cappio intorno al collo o alle zampe di sventurati animali.

«Un buon risultato – dichiara la responsabile del CTA Clara D’Arcangelo - tenendo conto del fatto che l’operazione è servita anche alle Guardie e ai volontari per meglio conoscere il territorio.  Dopo questo positivo “collaudo” le azioni antibracconaggio saranno infatti ripetute più volte, nella stessa e in altre aree del Parco, a tutela della fauna selvatica e della sicurezza di tutti i cittadini».

Il coordinatore delle Guardie WWF Claudio Allegrino sottolinea invece l’importanza della collaborazione: «Poter contribuire a una meritoria azione di tutela preventiva della fauna è per i nostri volontari un motivo di orgoglio».