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La denuncia anonima e gli appalti: ecco le informazioni richieste da D’Alfonso

E’ il caso del momento che sta gettando non poco panico in Regione. Ed è caccia al corvo

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La denuncia anonima e gli appalti: ecco le informazioni richieste da D’Alfonso

ABRUZZO. La lettera anonima con alcuni nomi e una pesante denuncia sulla presunta irregolarità della distribuzione dei fondi Fas-tutta da dimostrare- ha avuto l’effetto sperato dall’autore. A dare la notizia per prima è stata l’ex giornalista del Messaggero, Lilli Mandara, dalle pagine del suo blog, poi lo stesso presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha deciso di fare chiarezza totale e di svelare le informazioni che erano state tenute riservate. Così l’intera denuncia, pubblicata su Facebook dal governatore, è stata letta da migliaia di persone che seguono il suo profilo.

Nel frattempo in Regione c’è una certa fibrillazione ma si ostenta tranquillità anche se più che al contenuto della missiva, l’obiettivo di molti sembra quello di cercare di individuare il presunto “corvo” per poi capire le ragioni profonde che lo hanno spinto ad una denuncia pesantissima, senza palesarsi.

Non è un caso raro: in ogni giornale arrivano molte denunce anonime ,e a questo decine ogni mese, con buona probabilità tutti contengono almeno una parte di verità e quelli che riusciamo con le nostre forze a verificare, sono oggetto di articoli. Dove non arriviamo cestiniamo.

Questa storia è andata diversamente e lo stesso D’Alfonso pare abbia già ricevuto qualche informazione sulla presunta origine della denuncia.      

Sta di fatto che con una lettera chiara e contestuale il presidente ha chiesto informazioni sugli aspetti citati dall’anonimo e chiesto lumi su quanto ha fatto la Regione fino ad ora.

 Gli uffici sono al lavoro e tra alcuni giorni invieranno il report a D’Alfonso che ha già annunciato voler inviare alla procura. Ad un atto di trasparenza seguirà, dunque, una denuncia che però non sarà molto utile a qualunque ufficio giudiziario la riceverà, se non altro per la complessità dell’azione e la mancanza di elementi utili in grado di portare sulla pista giusta gli investigatori (che perseguono reati e non fanno un controllo generalizzato sulla attività amministrativa).

E poi c’è il forte sentore di non essere affatto di fronte ad un vero «onesto funzionario della Regione», come si firma, che probabilmente avrebbe utilizzato metodi diversi ma a qualcuno che mira ad ottenere risultati precisi anche se a noi ignoti.

Soprattutto le informazioni che rivela circa i futuri vincitori degli appalti sono il punto debole di tutta la lettera: come fa a conoscere il presunto meccanismo e soprattutto le ditte che vinceranno?

Deve per forza essere uno della cerchia ristretta, un soggetto “attivo”, ma se fosse così avrebbe zero interesse a rompere un presunto meccanismo illecito. O potrebbe essere un soggetto “escluso” e in questo caso sì ci sarebbe molto interesse a denunciare ma farlo in questo modo significa forse più lanciare un avvertimento a qualcuno che avere l’obiettivo della giustizia.

Ad ogni buon conto il fatto incontestabile è che la vicenda è diventata di dominio pubblico ed interessa l’intera regione (territorio ed Istituzione) per cui appare utile chiarire alcuni aspetti e pubblicare tutti i documenti che potrebbero aiutare  a comprendere fino in fondo di cosa si parla.

 ECCO LA COMMISSIONE INDICATA DALL’ANONIMO ED I MAGNIFICI 20

L’ ‘onesto funzionario’ nella sua denuncia ricordava che non è possibile ricorrere ad elenchi particolari se non quelli previsti dalla normativa e che gli ingegneri dipendenti della Regione non possono far parte di commissioni aggiudicatrici di lavori per i quali essi stessi  si sono espressi mediante il rilascio di pareri o mediante concessione di finanziamento dell’opera. 

 E’ il 3 giugno 2015 quando la direzione del Dipartimento opere pubbliche, Governo del territorio e politiche ambientali (Servizio Gestioni Acque) emana la determinazione DC18/135 a firma della dirigente Sebastiana Parlavecchio. Si tratta della approvazione dell’elenco dei dirigenti e funzionari apicali del dipartimento opere pubbliche «ovvero della Pubblica amministrazione» tra i quali «scegliere il componente della Commissione giudicatrice previsto dalla Dgr 878 del 17/12/2012   relativa a fondi europei (ex Fas 2007-2013) che riguardano la linea d’azione che riguarda la realizzazione di opere infrastrutturali per adeguamento e potenziamento del servizio idrico integrato».

 Proprio un ambito di cui la regione Abruzzo ha fondamentale necessità vista la scarsa qualità degli acquedotti, la sua vetustà ed i danni che producono con oltre il 60% della perdita di acqua.

 Il 16 aprile 2015 la stessa direzione ha pubblicato un avviso per un mese al quale hanno risposto 20 dipendenti ,“tecnici”, che sono stati inseriti nella lista  che è servita per pescare di volta in volta i componenti delle commissioni giudicatrici.

 Secondo l’anonimo sarebbe il fulcro di tutta l’ipotizzata vicenda di appalti pilotati, vicenda tutta da provare, anzi al  momento non si ravvisa nemmeno un solo indizio per poter dar credito ad una sola delle notizie contenute nella denuncia.

 Nell’elenco ci sono:

Silvia Aloisio (Regione Abruzzo, servizio sicurezza idraulica),

Bruno Baldonero (Regione, Genio civile),

Quintino Catitti (Regione, genio civile),

Vincenzo Chiavetta (Comune di Elice),

Stefania Cofini (Regione, sicurezza idraulica),

Gaudenza D’Alessandro (Regione, difesa del suolo),

Marcello D’Alberto (Comune di Pineto),

Patrizia De Julis (Regione, affari giuridici),

Gianluca Dionisi (Regione, difesa del suolo),

Vittorio Di Biase (Regione, genio civile),

Sabrina Di Giuseppe (Regione, qualità delle acque),

Massimiliano Gramenzi (Arap Teramo),

Silvio Iervese (Regione, genio civile),

Antonio Iovino (Regione, servizio Lavori pubblici),

Gianluca Marchetti (Regione, qualità delle acque),

Franco Masciulli (Comune di San Salvo),

Francesco Rossi (Regione, servizio amministrativo lavori pubblici),

 Tommaso Sacramone (Ater di Lanciano),

Silverio Salvi (Regione, gestione delle acque),

Aldo Saraceni (Regione, servizio interventi strutturali).

 Nel documento si specifica che la lista non è una graduatoria né frutto di procedura selettiva «semplicemente individua soggetti che a rotazione potranno essere indicati come componenti della commissione giudicatrice». Si chiarisce anche che «l’acquisizione della candidatura non comporta alcun obbligo per la Regione né l’attribuzione di alcun diritto al candidato».

In ultimo la determina fa preciso ed espresso riferimento alle presunte incompatibilità da parte dell’eventuale nominativo scelto e risulta obbligatoria ottenere dalla amministrazione di appartenenza la specifica autorizzazione.

 L’AVVISO DEL 2015

 Il 29 aprile 2015 viene pubblicato l’ «Avviso pubblico per la costituzione elenco di dirigenti e funzionari apicali del Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del territorio e Politiche Ambientali (DPC) ovvero della Pubblica Amministrazione tra i quali scegliere il componente della Commissione giudicatrice previsto dalla DGR. 878 del 17.12.2012: FSC 2007/2013 – Linea d'Azione IV.1.1.a: Realizzazione di opere infrastrutturali per adeguamento e potenziamento del Servizio Idrico Integrato (acquedotti, fognature e depuratori) – pubblicato sul BURAT Ordinario n. 15 del 29.4.2015».

Tra i requisiti richiesti si legge: «essere funzionario apicale, dichiarazione di esperienza del settore, di non aver riportato condanne e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano  l’applicazione di misure di prevenzione o restrizione, di non avere procedimenti penali pendenti».

Ora, scorgendo la lista dei 20, a memoria salta all’occhio almeno un dirigente oggetto di misure cautelari  qualche anno fa e sarebbe un caso eccezionale se il processo a suo carico si fosse già esaurito nei tre gradi di giudizio.

 LA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE DEL 2012

 La lista dei tecnici in realtà viene decisa da una delibera del 17 dicembre 2012, la 878, firmata dall’allora presidente Gianni Chiodi che autorizza anche il settore diretto da Parlavecchio a formare la lista. Sarebbe utile sapere però perché dalla delibera all’avviso per la ricerca dei tecnici passano due anni e mezzo ed il tutto si concretizza con la nuova amministrazione di centrosinistra.

QUALCHE DOMANDA ALLA QUALE SAREBBE UTILE RISPONDERE

 In realtà la lista è stata formata appena pochi mesi fa ed è probabile che le nomine per le commissioni aggiudicatrici siano al momento molto poche. Sta di fatto che proprio venerdì  (giorno della divulgazione delle notizie) sono partite altre convocazioni. Di sicuro è stato chiamato un componente della short list per la prima volta.

Sarebbe utile sapere allora quante nomine sono state fatte prima di venerdì 13 novembre 2015 e quali nomi sono stati scelti. Sarebbe utile poi notare se vi siano eventuali ripetizioni di nomi oppure  il “pescaggio” è avvenuto in maniera equa.

Di cose da sapere ce ne sono molte e per questo siamo a disposizione di chi voglia rendersi utile.

a.b.

TUTTI I DOCUMENTI PUBBLICATI SUL SITO DELLA REGIONE

DC18_135 del 3.6.2015 EAP REGIONE ABRUZZO LISTA PER SCELTA COMMISSIONE GIUDICATRICE APPALTI IDRICO