LA RIVOLUZIONE

Parco costa teatina, Ministero accoglie richieste dei sindaci. Febbo: «che pasticcio»

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Parco costa teatina, Ministero accoglie richieste dei sindaci. Febbo: «che pasticcio»

 ROMA. Il perimetro del Parco della costa teatina potrà essere rivisto.

Il Ministero dell’Ambiente ha infatti dato l’ok a valutare una nuova proposta condivisa. E’ quanto emerso nell’incontro che si è tenuto ieri a Roma con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che ha dunque deciso di tendere una mano verso i sindaci ai quali non piace la perimetrazione operata dal commissario straordinario Pino De Dominicis.

Tra l’altro ieri lo stesso sottosegretario Mazzocca, delegato alle Politiche ambientali, ha preso le distanze dalla posizione e dal tavolo romano voluto dal presidente D’Alfonso sostenendo che la riunione, alla quale non ha partecipato, fosse inutile.

 «Ormai il pasticcio di questa Regione non ha limiti e su tematiche ambientali quali Ombrina e Parco Costa Teatina siamo alla farsa e alla confusioni più totale tutto a discapito di un territorio strategico qual è quello della Provincia di Chieti», contesta invece il presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo.

«Dopo il parere favorevole della Conferenza di Servizi del Ministero alla concessione ad Ombrina Mare – spiega Febbo – non vi sono più motivi logici per portare avanti il progetto del Parco sia in termini ambientali sia come strategia turistica per la Costa dei Trabocchi. Il Partito Democratico ha peccato di presunzione poiché il sottoscritto aveva già nel 2012 chiuso la perimetrazione del Parco, trovando un accordo con l’allora direttore generale Grimaldi del Ministero dell’Ambiente e quindi allontanare definitivamente l’insediamento di Ombrina Mare. Quel progetto fu affossato dagli stessi dirigenti del Partito Democratico che oggi al governo della regione fanno finta di volere il Parco».

Secondo Febbo, inoltre, si starebbe «sbugiardando e bocciando» clamorosamente il lavoro compiuto dal commissario nominato dalla stessa Regione: «attendiamo di sapere il costo dell’incarico squisitamente politico».

Tra i punti trattati nella riunione anche la possibilità o meno di un "riperimetrazione" dell'area. La proposta del parco della Costa Teatina assume poi particolare rilievo anche rispetto al progetto di costruzione della piattaforma petrolifera 'Ombrina mare', di cui si è chiusa la Conferenza dei servizi tre giorni fa e su cui si attende una decisione.

 ACERBO:«D’ALFONSO CON LA FACCIA TOSTA»

«E’ davvero incredibile la faccia tosta del presidente D’Alfonso: non va a Roma per dire no a Ombrina ma in compenso ci va per rimettere in discussione la perimetrazione del Parco della Costa Teatina». E’ i commento di Maurizio Acerbo, Ex consigliere regionale di Rifondazione e componente della segreteria nazionale del partito, «avevo fatto bene ieri a segnalare la strana riunione romana. Nel PD e nella sua coalizione regnano la massima confusione e improvvisazione. Infatti il Presidente D’Alfonso di fatto delegittima il suo sottosegretario senza deleghe Mario Mazzocca e, cosa ancor più grave, il commissario Pino De Dominicis.  Mazzoca lo si manda a Roma quando bisogna perdere su Ombrina, quando invece bisogna ottenere che si riapra la strada alla cementificazione della costa a Roma ci va D’Alfonso in persona a dire il contrario di quanto sostiene l’ex-assessore e a vantarsene in tv. Il governo PD ha nominato il 5 agosto 2014 un commissario ad acta nella persona di uno degli esponenti più noti dello stesso PD abruzzese, cioè l’ex-presidente della provincia di Pescara architetto Pino De Dominicis, con il compito di procedere alla perimetrazione. Il commissario De Dominicis doveva accelerare e concludere l'iter del Parco consegnando la perimetrazione. Cosa che ha fatto dopo un anno di consultazioni presentando una superficie che lui stesso ha definito “ridotta” perché aveva incontrato forti resistenze. Mancava soltanto il decreto da parte della Presidenza del Consiglio e invece ora, grazie a Luciano D’Alfonso, tutto torna in discussione».

«Vien da chiedersi: ma D’Alfonso e La Penna con De Dominicis non potevano parlarci prima? Cosa è cambiato nel frattempo? Devono accontentare gli alleati di Abruzzo Civico provenienti dal centrodestra? Devono fare ulteriore campagna acquisti tra i sindaci del centrodestra? Quali interessi e interventi cementificatori devono sponsorizzare?», conclude Acerbo.

«Non solo si rimette in discussione un lavoro svolto da un commissario nominato dallo stesso governo e richiesto dallo stesso ministero», contestano i deputati del M5S Vacca, Colletti e Del Grosso, «ma il tutto viene fatto alla presenza di parlamentari, come Lupi, che non dovrebbero avere nulla a che fare con questa vicenda. Per quale motivo è stato invitato alla riunione? Sono quesiti che porremo anche a voce ai diretti interessati. Una cosa è certa: l'intervento del ministro Galletti potrebbe ritardare l'iter istitutivo del Parco».

MAZZOCCA: «MODELLO DI SVILUPPO REALMENTE SOSTENIBILE»

«Non senza un pizzico di stupore, apprendiamo dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che dopo l'epilogo della Conferenza di Servizi del MiSE su Ombrina Mare 'non ci sono piu' motivi logici per portare avanti il progetto del Parco', e che, da allora assessore regionale, 'aveva gia' nel 2012 chiuso la perimetrazione del Parco'».

Inizia cosi' una nota del sottosegretario all'Ambiente Mario Mazzocca in risposta alle affermazioni di Mauro febbo sul Parco della Costa Teatina. «Apprendiamo favorevolmente che il consigliere Febbo, che si e' spesso dichiarato contrario all'istituzione dell'area protetta, affermi di essere arrivato a un passo dall'obiettivo, che (se - a sua detta - non fosse stato 'affossato dagli stessi dirigenti' del Pd oggi al governo della Regione) 'avrebbe potuto allontanare definitivamente l'insediamento di Ombrina Mare'. Anche il consigliere Febbo, dunque - osserva Mazzocca - finalmente riconosce la validita' delle posizioni di chi, come noi, prefigura da tempo un modello di sviluppo realmente sostenibile per il nostro territorio. Di certo c'e' che dopo 15 anni si arriva alla definizione della perimetrazione del Parco nazionale della Costa Teatina fatta dal commissario Pino De Dominicis, e che la Presidenza del Consiglio 'dovrebbe' emanare il previsto Decreto istitutivo. Conseguentemente, sui contenuti qualificanti e caratterizzanti l'area protetta (piano, norme, regolamenti ecc.) una volta istituita, come da specifica Risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 15 aprile scorso, va ricercata e' trovata la massima intesa con i territori e le comunita', anche attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti gli enti coinvolti. Questa, per noi - aggiunge il sottosegretario - e' una parte dell'impronta di sostenibilita' con cui vogliamo caratterizzare lo sviluppo della nostra regione»