LA FINE?

Centrale Snam, oggi D’Alfonso di nuovo a Roma per dire no

Ieri approvata importante risoluzione in Commissione territorio

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Centrale Snam, oggi D’Alfonso di nuovo a Roma per dire no

ABRUZZO. Nuovo incontro oggi, alle 12.30 presso la presidenza del Consiglio dei Ministri sul problema della centrale di compressione che la Snam intende realizzare a Sulmona in località Case Pente.

Il presidente Luciano D’Alfonso parteciperà alla riunione  nel corso della quale si discuterà della rimessione del procedimento amministrativo di autorizzazione della centrale di compressione e delle quattro linee di collegamento.

Intanto ieri la Commissione Territorio del Consiglio regionale abruzzese ha approvato all’unanimità una risoluzione che rafforza e sollecita l’ulteriore impegno della Giunta regionale nell’opposizione (espressa già ripetutamente con chiarezza) al progetto .

Con la risoluzione si impegna il presidente Luciano D'Alfonso e la Giunta Regionale a confermare e sostenere in tutte le sedi istituzionali la posizione di assoluta contrarietà all'opera  unitaria (metanodotto e centrale), così come espresso attraverso 6 deliberazioni adottate dalla Giunta Regionale. Si chiede, pertanto, che  vengano mantenute le negazioni delle intese già espresse e di negare l'intesa anche a eventuali centrali di compressione con alimentazione diversa da quella a gas. 
Con la risoluzione, inoltre, si impegna  il presidente e la Giunta regionale ad ottenere dal Governo l’immediata e  piena attuazione della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati che ha stabilito l'attivazione di un tavolo istituzionale per lo studio e la individuazione di soluzioni alternative, sia per la centrale che per il metanodotto, in ogni caso al di fuori della dorsale appenninica.

La votazione ha fatto seguito all’audizione dei rappresentanti dei comitati e del Consiglio comunale di Sulmona. Quindi la discussione, da cui è scaturito e si è ribadito un totale accordo sulla valutazione negativa del progetto Snam.

«Un ulteriore passo – spiega il presidente della Commissione, Pierpaolo Pietrucci – dell’organismo che presiedo nella direzione dell’affermazione di principi cardine come la sostenibilità dello sviluppo e l’opposizione ad azioni rischiose per il paesaggio e la salute dell’uomo. Come nel caso della piattaforma Ombrina, e ora in quello di un vero e proprio tubo che attraverserebbe tutta la provincia dell’Aquila, con i pericoli che si possono immaginare.  La convinzione e il progetto, da affermare senza paura anche davanti ai tentativi di imposizione che arrivano dall’alto, è che per l’Abruzzo sia possibile e necessaria una crescita che sia fondata non solo sul rispetto ma anche sulla valorizzazione e sulla tesaurizzazione di ricchezze tipiche, straordinarie e peculiari della nostra terra, quelle ambientali e paesaggistiche».

E' più che mai necessaria l'unità delle istituzioni e dei cittadini per difendere il territorio dalla imposizione autoritaria di scelte e progetti non condivisi e che sono in aperto contrasto con la vocazione naturale dell'Abruzzo, Regione Verde d'Europa.