LA DENUNCIA

La lettera anonima: «appalti truccati in Regione». Scoppia il caos

La missiva pubblicata on line sul blog Maperò

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La lettera anonima: «appalti truccati in Regione». Scoppia il caos

Luciano D'Alfonso

ABRUZZO. Un esposto anonimo inviato al procuratore dell’Aquila, al presidente Anac Raffaele Cantone, ai presidenti delle Province, al ministro della Giustizia, a Matteo Renzi, agli enti gestori, ai sindaci di Ovindoli e Castel di Sangro sta scuotendo in questi giorni la Regione. 

Lo riporta il blog Maperò di Lilli Mandara che spiega che la missiva è stata firmata da un Corvo, ovvero un sedicente “onesto funzionario che ha sempre servito e continua a servire con onestà la Regione Abruzzo” che avrebbe visto qualcosa di ‘pericoloso’ e si sarebbe deciso a denunciare: «tutte le gare finanziate con i fondi Fas sono truccate e pilotate». La denuncia è precisa e circostanziata e sembra elaborata da qualcuno che conosce effettivamente ciò che sta accadendo in questi mesi nelle stanze dove si decide tutto. E tutto sta per appalti milionari e lavori.

Il presidente D’Alfonso avrebbe già preso provvedimenti. La denuncia è grave: esisterebbe infatti «un albo regionale di ingegneri compiacenti» per addomesticare le gare di appalto ma l’onesto funzionario’ ricorda che non è possibile ricorrere ad elenchi particolari se non quelli previsti dalla normativa e che gli ingegneri dipendenti della Regione non possono far parte di commissioni aggiudicatrici di lavori per i quali essi stessi  si sono espressi mediante il rilascio di pareri o mediante concessione di finanziamento dell’opera. 

E il Corvo prevede anche chi saranno gli assegnatari di importanti e milionarie opere finanziate con i fondi Fas, a cominciare dagli impianti di depurazione del Ruzzo e del nuovo ponte sul fiume Vomano, per continuare i lavori per la pista ciclabile della costa dei trabocchi, il collettore di Ovindoli, Celano, Avezzano gli impianti di risalita del comune di Castel di Sangro, quelli di depurazione della Saca di Sulmona: nomi e cognomi di aziende. 

D’Alfonso ha scritto una lettera, annunciando un’ispezione interna;  poi ha chiesto a tutti i dirigenti del dipartimento Opere pubbliche di fargli sapere cosa c’è di vero, vuole vedere l’elenco delle gare di appalto.

«E soprattutto», scrive Mandara, «vuole sapere una cosa: quali gare siano state aggiudicate a una particolare impresa dal maggio 2014 ad oggi, cioè dal giorno del suo insediamento. Perchè è proprio a quella impresa che l’esposto fa riferimento».