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Reddito minimo garantito, la proposta del M5S bloccata in commissione

Nessun passo avanti: da mesi tutto fermo

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Reddito minimo garantito, la proposta del M5S bloccata in commissione

L’AQUILA. «Con l'introduzione del reddito di dignità la Regione Puglia, su impulso del M5S, ha raggiunto un primo traguardo nel percorso diretto ad assicurare la dignità, la libertà e l'inclusione sociale di tutti. E’ ora che anche l'Abruzzo proceda in tal senso e lo faccia al più presto».

 Eppure qui si aspetta ancora perché la proposta è rimasta ‘incagliata’. Ferma, immobile, da quasi 6 mesi. Lo scorso mese di maggio il consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante ha depositato, insieme al suo Gruppo, la proposta di legge diretta ad introdurre il reddito minimo garantito, una prestazione sociale che permetterebbe di dare un sostegno a tutti coloro che, per mancanza di lavoro, si trovino in condizione di disagio economico.

«Una misura che riteniamo necessaria ed indispensabile e che consentira', in attesa della adozione di una normativa generale da parte del Governo centrale, anche alla nostra Regione, di assicurare a tutti un'esistenza libera e dignitosa».

Ma anche in questo caso il provvedimento e' ancora in attesa di essere sottoposto all'esame della competente commissione consiliare, nonostante i numerosi solleciti inoltrati in tal senso.

«Si tratta, in realtà», spiega Mercante, «di un progetto che dovrebbe avere priorita' assoluta rispetto ad altri obiettivi perseguiti da questo governo regionale, giacche' scopo primario di qualsiasi regione dovrebbe essere quello di garantire, soprattutto in un momento di stringente crisi economica come quello attuale, un sostegno economico a tutti quei cittadini che sono costretti, ogni giorno, a fare i conti con la mancanza di lavoro e con un reddito non sufficiente a garantire neppure i bisogni fondamentali. Eppure, anche di fronte ad un argomento cosi' importante, l'attuale maggioranza continua a tergiversare. Bisogna, invece, fare in modo - ha concluso Mercante - che si proceda, il prima possibile, all'esame ed all'approvazione della nostra proposta di legge. Prima di occuparsi di ogni altro argomento D'Alfonso e la sua maggioranza dovrebbero preoccuparsi di approvare una proposta di legge che e' alla base di ogni sistema democratico e destinare le giuste risorse, non ai salvataggi delle partecipate che hanno dilapidato risorse pubbliche, ma alla tutela dell'individuo e dei suoi bisogni fondamentali. Questo per l'Abruzzo vorrebbe dire essere una Regione civile ed all'avanguardia».