SANITA'

Riabilitazione. Piscina chiusa da un anno: «intervenga la Regione»

Scatta la petizione per far ripartire la struttura

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Riabilitazione. Piscina chiusa da un anno: «intervenga la Regione»

FRANCAVILLA AL MARE. E’ stata avviata una raccolta firme per sensibilizzare la Asl, la Regione, l’Istituto Santa Caterina, gli enti e le istituzioni e riottenere la riapertura della idrokinesi presso l'Istituto S. Caterina di Francavilla al mare.

Da un anno ormai il servizio riabilitativo è chiuso e ha lasciato senza possibilità di lottare per la propria patologia numerosi pazienti, visto che forniva un ampio bacino di utenza tra Chieti e Pescara.

A settembre 2014 per mancanza di fondi la Fondazione Istituto Santa Caterina ha chiuso la piscina e il servizio di riabilitazione in acqua è stato interrotto, creando disagio non ad un singolo individuo ma ad una intera comunità. 
«Viene meno un diritto a tutela della salute, causando un grave danno alla comunità dei pazienti», spiega  Valeriano Gennarini, tra i promotori e rappresentanti del comitato che racconta: «io stesso sono affetto da distrofia muscolare e trovo grande giovamento dalla terapia in acqua e posso affrontare la vita come chi è in salute, senz'altro pesando meno sulle spalle della sanità. Come me tante altre persone».

Il comitato chiede aiuto: «vogliamo che enti ed istituzioni ci ascoltano, noi ci siamo ricordati che la sovranità appartiene al popolo, non agli organi che ci governano. E' la comunità che traccia la via da seguire per le politiche economiche e sociali, è la comunità che richiede istanze e manifesta esigenze. Lo Stato dovrebbe essere a al servizio della comunità, non viceversa. Noi diciamo basta a questa modalità con cui politici, dirigenti e amministratori decidono il destino di una comunità, con facoltà di scegliere, a loro piacimento, quale servizio tagliare o quale tenere, come allocare risorse finanziarie e strutturali, quale interesse servire, il tutto dimenticando che loro dovrebbero farsi portavoce di una comunità e servirla come un padre e una madre si prendono cura del proprio neonato».

Intanto mercoledì prossimo si terrà una manifestazione presso l’Istituto Santa Caterina, (via Francesco Paolo Tosti, 116) dalle 14 alle 17.

L’idrokinesiterapia è un modello riabilitativo che si basa sul movimento in acqua e rappresenta l’unione di tecniche diverse per trattamenti terapeutici eseguiti in acqua riscaldata. Molti pazienti, sia interni alla struttura ISC che esterni, provenienti da zone limitrofe ma anche da tutta la provincia di Chiesti, non possono più usufruire di questa importante attività motoria riabilitativa. La piscina dell'ISC è stata infatti per anni un centro di riferimento di piscina riabilitativa unico sul territorio, dotata di attrezzature atte alla rieducazione in acqua.

Nello specifico le attività della piscina comprendono sia i più comuni corsi di nuoto e di ginnastica in acqua – antalgica o con attrezzi (acquagym), sia le attività riabilitative vere e proprie come la rieducazione in acqua – finalizzate al recupero articolare e muscolare nelle varie patologie sia ortopediche sia neurologiche, con programmi specifici per il trattamento delle protesi all’anca, al ginocchio o alla spalla – e l’idrokinesiterapia per la cura di lesioni invalidanti di vario tipo (neurologiche, ortopediche, traumatologiche e reumatologiche).