RIFINANZIAMENTO

Il Consiglio regionale sestuplica il finanziamento a Saga (senza indagare sui debiti)

Seguito il solito copione per il salvataggio di carrozzoni in perdita.

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Il Consiglio regionale sestuplica il finanziamento a Saga (senza indagare sui debiti)

ABRUZZO. Domanda: c’è qualcuno che è interessato a capire come è stato gestito l’aeroporto d’Abruzzo attraverso la Saga e perché ogni anno i debiti aumentano sempre più?

Altra domanda: c’è qualcuno interessato a sanare le storture già segnalate dal Ministero e da altri enti controllori ma poco dalla Regione Abruzzo?

La risposta sarebbe per lo più: no, e con pochissime e sparute eccezioni.

E’ questa la colpa maggiore della maggioranza dei consiglieri regionali che ieri hanno votato la legge che consente a Saga di incamerare 3 mln di euro invece che gli ipotizzati 500mila.

Evidentemente il presidente Nicola Mattoscio è riuscito a farsi ascoltare da D’Alfonso che ha accolto in parte –mediando- le richieste di “aiuto” ricevute.

Sta di fatto che l’articolato dibattito in consiglio regionale di ieri ha glissato bellamente sul merito dello sfacelo provocato da più gestioni scellerate di Saga e si è preferito distogliere l’attenzione sul falso problema (ma più semplice da comprendere per i poco informati) che prevede l’aut aut: salvare l’aeroporto (e dunque Saga) perché importante per l’Abruzzo oppure no?

 Così ieri a maggioranza e con i voti contrari del M5s è passata la legge per la valorizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo (mentre  si tenta si sostenere la Saga, che è la società che lo gestisce -cosa diversa- che ha debiti totali per quasi 10 mln di euro) con un contributo «alla funzionalità» di 3 mln di euro.

 E poiché  ieri il consiglio si sentiva particolarmente “generoso”, dopo ver sestuplicato lo stanziamento per Saga ha deciso di infilare dentro la stessa legge (!) un contributo straordinario di 50mila euro alle Province di Chieti e Pescara per far fronte ai costi di pulizia dalle neve delle strade del comprensorio sciistico Passo Lanciano-Maielletta e altri 400mila alle Province per il finanziamento dei rispettivi piani neve.

Che c’entrano questi finanziamenti? Nulla, c’era solo da tappare altri buchi…

  Ora con la legge votata c’è solo da incrociare le dita e sperare che tutto fili liscio come rassicurato più volte dal Pd e che il Governo non impugni anche questo stanziamento per la Saga come un aiuto di Stato. D’altronde gli uffici della Regione erano stati chiari ed avevano messo sull’avviso i consiglieri che però hanno fatto di diversamente.

 «Siamo di fronte ad un provvedimento necessitato che ha tutte le caratteristiche per essere validato dal Consiglio dei ministri», ha detto il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, parlando anche di «svolta necessaria, in grado di far recitare allo scalo aeroportuale un ruolo nel panorama nazionale».

«Per il futuro, l'obbligo è quello di fare le gare per l'assegnazione degli hub. E si tratta di mettere in atto gare competitive, con commissioni valutative terze, determinando sanezza finanziaria. Su questo sta lavorando l'attuale governance, nella prospettiva di rideterminare la missione industriale dell'aeroporto».

Non resta ancora una volta che fidarsi sperando che le carte non dicano il contrario.

 SOLO IL M5S INTERESSATO A FARE CHIAREZZA SULLE GESTIONI PASSATE

 Nel serrato dibattito solo il M5s è riuscito a parlare nel merito della incredibile gestione della Saga sanzionata pesantemente dal Ministero con 25 rilievi di cui solo PrimaDaNoi.it ha dato conto e che è vicenda che non interessa minimamente la classe politica che è abituata a non andare troppo per il sottile  quando deve salvare carrozzoni. E’ successo per Abruzzo Engineering ed è successo altre decine di volte per altre vicende simili ed è successo ieri per Saga, prospettando scenari apocalittici nel caso di un mancato ri-finanziamento.

L’obiettivo che è stato raggiuto per ora è stato far arrivare fondi nelle casse ed evitare di farsi troppe domande sulle responsabilità del passato, come sempre e, forse, anche per questo la legge è stata votata sia da Pd che da Forza Italia ed ex Pdl, cioè coloro che nominarono lo scorso Cda di Saga.

Commenti generici sono arrivati dal Pd a corredo del «grande risultato ottenuto» mentre Camillo D’Alessandro chiarisce che è un «finanziamento che è legato alle spese di funzionamento dell’aeroporto ed al suo rilancio industriale, tenendo bene in mente che nulla sarà più come in passato. I grillini non comprendono come l’esistenza di infrastrutture di trasporto importanti, quali un aeroporto, può fungere da catalizzatore per lo sviluppo economico del territorio e dell’intera regione in cui esso si trova, determinando un circolo virtuoso che crea occupazione e ricchezza. Sulle infrastrutture questo governo regionale andrà avanti e non lascerà l’Abruzzo in mano agli specialisti dell’ostruzionismo».

«Spese di funzionamento» e «rilancio industriale» sono locuzioni che farebbero pensare a spese che servono per la “normale gestione” della società e pure a qualche investimento che ne potenzierà l’azione («rilancio industriale»). Vedremo, ma risulta difficile credere che i 3 mln di euro non serviranno a tappare un buco che ha raggiunto in passato cifre maggiori e che ora ammonta a circa 6 mln di euro solo per una parte del debito per tasse.

 In una conferenza stampa nel pomeriggio il Movimento  5 Stelle ha riassunto le varie criticità della gestione Saga emerse dai documenti tenuti ancora segreti dai vertici Saga che non hanno ritenuto di commentare o spiegare in nessun modo.

I consiglieri grillini hanno poi ricordato i vari pareri degli uffici legislativi della Regione che avevano bacchettato pesantemente l’impianto della legge poi approvata ieri che sarebbe a rischio impugnazione e ricordato come la legge approvata dovrà essere ora obbligatoriamente notificata alla Commissione europea per la validazione.

 «CHE SI FA’ IL 16 MAGGIO? CHIUDIAMO L’AEROPORTO?»

Sara Marcozzi ha poi ricordato che l’oneroso contratto con Ryanair stipulato senza alcuna gara scadrà il prossimo 16 maggio. Che cosa si farà allora?

«Si farà, quello che poteva farsi almeno due anni fa,  quello che il M5S avrebbe fatto due anni fa e cioè, lanciare un avviso pubblico per la manifestazione di interesse per l'individuazione di compagnie aeree per lo sviluppo di traffico passeggeri o per il lancio di nuove rotte, nuove rotte che potrebbero essere, quelle sì, incentivate con aiuti di Stato legittimi», ha detto Marcozzi.

 «La dittatura dell’ottimismo imposta dal Presidente D’Alfonso, non porterà da nessuna parte», ha detto ancora Sara Marcozzi, «siamo di fronte a un piano industriale che fa acqua da tutte la parti, dove si è addirittura arrivati a prevedere introiti per il noleggio degli spazi commerciali e pubblicitari fino a 1,5 milioni di euro che cozzano con la realtà, ben differente di spazi all’interno dell’Aeroporto che non riescono ad essere affittati e di attuali locatari iscritti fra i debitori di Saga».

Di fatto – ha ricordato Marcozzi- per anni si è fatto pagare i biglietti aerei a tutti gli Abruzzesi anche quelli che non volano.  

QUAL  E’ LA SOLUZIONE ALLORA?
«Non c’è altra soluzione se non affidare SAGA nelle mani di un Commissario», ha detto Marcozzi, «del resto, siamo sull’orlo del default, incombe la figura di un Commissario Governativo che faccia quello che i nominati della politica non sono stati in grado di fare: Gestire questa società. Per questo auspichiamo l'arrivo di un Commissario che accerti le responsabilità dei precedenti amministratori, attivando – dove ve ne sia necessità - le relative azioni di responsabilità; receda immediatamente dai Contratti Marketing e Airport stipulati con Ryanair; provveda immediatamente alla manifestazione di pubblico interesse per la ricerca di nuovi vettori su rotte già esistenti (Ingenerando maggiori entrate dal contratto Handling, attualmente scontate a Ryanair); si produca un serio studio per eventuali nuove rotte (Quelle si, incentivabili con Aiuti di Sato), magari verso la Russia o verso la Turchia; si metta in liquidazione SAGA e si provveda alla costituzione di un nuovo soggetto capace di rispondere alle nuove esigenze, fra cui riassorbimento e ricontrattazione del personale dipendente, potrebbero promettere importanti risparmi.

Soluzioni queste che garantirebbero minor costi d’esercizio quantificabili in almeno 6 milioni di euro annui e l’apertura del nostro territorio a nuove frontiere. Azioni che un governo regionale a 5 stelle metterebbe subito in atto, a questo governo, invece, manca solo la volontà e forse il coraggio di volare verso un futuro diverso»

IL DOCUMENTO INTEGRALE: LA RELAZIONE DEL MINISTERO

Siccome in questa e in molte altre vicende manca la trasparenza ci prova PrimaDaNoi.it a metterci una pezza pubblicando oggi la relazione integrale del ministero sulla gestione Saga già oggetto delle nostre inchieste di un mese fa così da poter offrire ai lettori un mezzo per capire perché la Saga ha prodotto tanti debiti e forse anche perché a certa politica non interessa capire le cause del guasto dell’auto prima di rifare il pieno di benzina e rimettersi in viaggio.

SAGA RELAZIONE ENAC - MEF INTEGRALE